Flash

Italiani pronti a indebitarsi pur di mettersi al sole

L’Italia è una Repubblica fondata sulle ferie e pur di mettersi in mutande sotto il sole gli italiani sono disposti anche a restare in mutande. L’estate 2025 conferma una tendenza in costante crescita: quando non hanno la liquidità per permettersela sempre più italiani scelgono di finanziare le vacanze a rate, anche quando le condizioni economiche personali non lo permetterebbero.

Secondo gli ultimi dati disponibili, solo nel primo trimestre dell’anno sono stati richiesti oltre 100 milioni di euro in prestiti personali destinati esclusivamente ai viaggi, con un incremento del +18% rispetto al 2024. I più esposti sono i giovani: l’età media dei richiedenti è 37 anni, con un picco tra gli under 30. Il prestito medio richiesto è di circa 5.900 euro e riguarda principalmente viaggi in Italia, con un aumento della domanda soprattutto tra gli uomini.

La vacanza a rate è diventata una soluzione sempre più diffusa, spinta da promozioni, pubblicità mirate e dalla pressione sociale. Ma dietro l’apparente leggerezza di una settimana al mare o in montagna, si nasconde spesso una trappola pericolosa: rate che durano anni, bilanci familiari già fragili, e un indebitamento che si accumula silenziosamente. Tra gennaio e maggio, i prestiti per vacanze hanno raggiunto oltre 220 milioni di euro, con durata media di circa 4 anni. Un prestito per vacanze può sembrare una soluzione innocua ma può trasformarsi in un problema serio quando si tratta di saldarlo e non si è in grado.

Nel frattempo, oltre 8 milioni di italiani rinunceranno alle vacanze per motivi economici. Il 69% di chi resta a casa lo fa per l’impossibilità di sostenere i costi, mentre una parte crescente cerca comunque di partire, anche a costo di indebitarsi. Il credito al consumo diventa così una scorciatoia che, in molti casi, porta dritto al sovraindebitamento.

«Riceviamo sempre più richieste di aiuto da persone che hanno iniziato con piccoli prestiti, spesso per spese non essenziali, e che oggi non riescono più a uscire dal tunnel del debito» – spiegano i professionisti di Legge3.it, ai quali si devono i dati sopra riportati. «Il problema non è fare le vacanze, ma farle senza una reale sostenibilità economica. La serenità non si compra a rate. E non può essere il prezzo della libertà finanziaria» ha dichiarato Gianmario Bertollo di Legge3.it.

Mostra altro

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio