L’Italia ottiene un aumento di 10 miliardi in più dalla Ue per i propri agricoltori
La dotazione complessiva che la Ue ha destinato l’Italia per la Pac (politica agricola comune) per il periodo 2028-2034 è passata da 31 miliardi di euro, previsti nella proposta di luglio 2025, a 40,7 miliardi di euro, superando di circa un miliardo la cifra del settennio 2021-2027. A livello europeo, Bruxelles ha incrementato i fondi complessivi per 45,3 miliardi di euro, portando la dotazione totale della Pac per tutti i Paesi dell’Unione a 293,7 miliardi.
L’annuncio sui 10 miliardi in più per gli agricoltori italiani sulle risorse destinate alla Pac 2028-2034, chiesti dal Governo italiano e ottenuti dal ministro Lollobrigida, risponde alle richieste avanzate da mesi dalla Coldiretti anche attraverso diverse mobilitazioni in Italia e in Europa. Si tratta di un miliardo in più in confronto alla programmazione attuale, con un netto passo indietro rispetto al tentativo di Ursula Von der Leyen di tagliare fondi agli agricoltori.
Coldiretti sollecita ora atti legislativi europei che senza ogni dubbio e discrezionalità garantiscano che questi fondi siano destinati alla difesa del reddito degli agricoltori e sottolinea che la modifica legata alle aree rurali consentirà di utilizzare per gli agricoltori il 10% delle del Fondo unico, circa 48 miliardi (questo era uno degli elementi che Coldiretti fin dall’inizio ha portato all’attenzione del governo italiano e di cui si è fatta carico in tutti i dibattiti a livello europeo). Queste risorse potranno essere utilizzate in modo concreto per affrontare il tema delle aree interne, delle aree collinari e delle aree montane, destinandole ai contadini che vivono e lavorano stabilmente in quei territori.
Coldiretti ribadisce che la Pac non è fatta solo di risorse, ma anche di regole. Per questo chiede che sia sventato ogni tentativo di rinazionalizzazione della Pac, come ritiene che voglia fare la presidente della Commissione di Bruxelles Von der Leyen e la sua cerchia di tecnocrati. Coldiretti annuncia anche che continuerà a presidiare affinchè non vengano posti ostacoli tecnici e burocratici al pieno utilizzo dei fondi assegnati alle imprese agricole. «Coldiretti – si legge in una sua nota – continua a non fidarsi dell’alta tecnocrazia di Bruxelles». E per questo annuncia una serie di manifestazioni a partire dal 20 gennaio e fino alla fine del mese con la partecipazione di oltre 100mila soci. Le iniziative hanno visto coinvolte Lombardia, Piemonte, Veneto e Lazio, poi anche in Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.



