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Nei primi tre mesi del 2021 gli italiani hanno affidato 30 miliardi ai gestori dei risparmi

Vola la raccolta dell’industria del risparmio gestito che nel primo trimestre mette a segno sottoscrizioni nette per 30 miliardi di euro. Il doppio sull’intero 2020 che pur impattato dall’onda lunga del Covid, si era ugualmente chiuso con un dato positivo per 14,5 miliardi.

La consueta mappa di Assogestioni mette anche in evidenza il nuovo record per il patrimonio gestito che ammonta a 2.469 miliardi, con le gestioni collettive che superano le gestioni di portafoglio. Le prime si attestano a 1.242 miliardi mentre le seconde a 1.226 miliardi.

Nel dato trimestrale emergono in particolare i fondi aperti che raccolgono quasi 19 miliardi e registrano il loro miglior dato dall’ultimo trimestre del 2017. Ben 13 miliardi si riferiscono ai fondi di lungo termine azionari. Tra le gestioni di portafoglio, il cui dato di raccolta complessivo è positivo per circa 10 miliardi, le gestioni prodotti assicurativi fanno registrare flussi in entrata per 3 miliardi mentre le gestioni di portafoglio retail si posizionano a 2,5 miliardi. Tra i fondi aperti, i prodotti favoriti dai risparmiatori sono gli azionari (+13,1 miliardi), i bilanciati (+4,3 miliardi), gli obbligazionari (+2,8 miliardi) ed i monetari (+1,4 miliardi).

La mappa trimestrale, infine, analizza per la prima volta l’universo dei fondi aperti in relazione alla Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) entrata in vigore lo scorso 10 marzo. Su un patrimonio promosso dei fondi aperti pari a complessivi 1.063 miliardi, 276 miliardi – il 25,9% del totale – considerano le variabili ambientali e sociali nella politica di investimento. Il 90% di tale patrimonio promuove caratteristiche ambientali e/o sociali e rientra nell’art.8, mentre il 10% ha specifici obiettivi di sostenibilità ed è classificabile come prodotto art. 9. I fondi aperti sostenibili sono complessivamente 1.205 e la loro raccolta ammonta nel primo trimestre a 18 miliardi.

“Il peso crescente e già significativo degli investimenti sostenibili sul totale mostra come gli investitori italiani siano pronti a contribuire con i propri risparmi alla sfida della transizione ecologica”, sottolinea Manuela Mazzoleni, direttore Sostenibilità di Assogestioni. Numeri destinati ad aumentare, e velocemente, nel tempo se si considera che tra inizio anno e fine marzo la raccolta dei fondi aperti sostenibili in termini di patrimonio promosso è stata superiore ai 18 miliardi su un totale di 15,7 miliardi, permettendo, dunque, non solo una conclusione del trimestre in territorio positivo ma contribuendo in modo decisivo al dato di raccolta complessivo dell’industria.

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