Oltre 1000 detenuti in Italia sono over 70
Oltre mille detenuti su 62mila hanno più di settant’anni secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. E secondo il Consiglio d’Europa, inoltre, l’Italia è il Paese europeo con più detenuti oltre i 65 anni d’età.
Franco Della Casa, professore emerito di Diritto processuale penale all’Università di Genova, già docente di Diritto penitenziario nella stessa Università, parla di una “crescente moltitudine di invisibili”, riferendosi alla popolazione anziana detenuta. Valentina Calderone, Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Roma, fa notare: “Se guardiamo la serie storica, dal 2005 il numero degli over 70 reclusi è costantemente cresciuto: dato che può essere collegato anche all’aumento degli ergastoli e che fa ipotizzare che una parte di queste persone siano diventate anziane in carcere”.
Il problema, al di là dell’equità della carcerazione chi è anziano e del sovraffollamento delle carceri, è che le condizioni di salute delle persone anziane detenute sono ovviamente più cagionevoli e che molte delle patologie riscontrate sono una diretta conseguenza della detenzione prolungata. Per giunta l’architettura penitenziaria, anche in condizioni non sovraffollate, risulta ostile di per sé, è con l’avanzare dell’età che quelle barriere carcerarie finiscono per essere insostenibili.
Peraltro, chi è in carcere, anche in età avanzata, non sempre lo è in quanto riconosciuto definitivamente colpevole. Dei 54.372 detenuti censiti a fine gennaio 2022, si calcola che il 30% non stesse scontando una pena definitiva e restasse in cella in attesa di giudizio (definitivo) di terzo grado. Una parte significativa dei detenuti di 65 anni o più, invece, sono appartenenti alla criminalità organizzata condannati all’ergastolo e l’Italia è uno dei Paesi a livello europeo in cui il regime detentivo per chi sconta un ergastolo è più duro, in termini di permessi e di possibilità di uscire temporaneamente dal carcere.
A livello mondiale risulta che negli Usa vi è un tasso di mortalità elevato, anche in età relativamente giovane, per chi sconta pene detentive lunghe mentre in Giappone molte donne commettono reati appositamente per essere incarcerate e trovare così un luogo di conforto ove sfuggire alla solitudine dell’età avanzata.




