Per l’Istat assegno unico e Irpef hanno difeso i redditi
L’assegno unico e le riforme dell’IRPEF degli ultimi cinque anni hanno salvato i redditi dall’aumento automatico di tassazione legato a una forte inflazione. La conferma l’Istat. Grazie alle leggi finanziarie del governo, con misure quali il taglio del cuneo fiscale e delle aliquote Irpef, i vari interventi sul lavoro e sulla riforma fiscale stanno dando benefici. L’Istat mette a confronto il conto fiscale dei redditi nel 2021 e nel 2026 e tiene conto quindi di due capitoli di misure, ovvero l’assegno unico universale entrato in campo nel marzo 2022, che ha potuto contrastare l’inflazione e da solo ha realizzato il 26% della compensazione complessiva. L’altro 74% è stato prodotto dalle evoluzioni dell’Irpef che ha visto le aliquote ridursi da cinque a quattro nel 2022 e poi tre con la delega fiscale del Governo che ha anche incorporato il taglio strutturale al cuneo fiscale.




