Flash

Petizione al parlamento per bloccare la legge che estende la caccia

Il 94% degli italiani vorrebbe l’abolizione della caccia o almeno una sua severa limitazione, il 78% la considera eticamente inaccettabile, l’85% trova che provochi rischi per la sicurezza. E’quanto risulta da ricerche commissionate da Fondazione Capellino, proprietaria del marchio di petfood Almo Nature, dopo che la Lega ha presentato in Senato il disegno di legge 1552 per estendere periodi e aree in cui la caccia è consentita, nonché le specie a cui si può dare la caccia.

I dati delle ricerche, svolte da Ipsos e Istituto Piepoli, sono stati trasmessi a tutti i parlamentari, e in simultanea la Fondazione ha lanciato una petizione, cui ha aderito anche l’Enpa, per bloccare la revisione della normativa attualmente in vigore e ampliare le possibilità di caccia. La petizione è pubblicata online sul sito della Fondazione e può essere firmata sul medesimo sito (https://fondazionecapellino.org/it/nientegiustificalacaccia)

«Non vogliamo abolire la caccia ma impedire l’introduzione di nuove disposizioni che amplierebbero i diritti dei cacciatori contro il volere della maggioranza dei cittadini» ha dichiarato Giovanni Capellino, presidente della Fondazione, sintetizzando quanto si legge nella petizione.

Federcaccia in replica all’iniziativa della Fondazione dichiara che la caccia è un’attività che conserva e valorizza il patrimonio faunistico naturale, la cui tutela passa non dalle leggi sul benessere animale, ma da una normativa speciale (si pensi al silenzio venatorio, ma anche ai protocolli Ispra sulla beccaccia in caso di ondate di gelo), che durante le fasi di maggior fragilità (migrazione prenuziale, periodo di dipendenza dei piccoli) salvaguarda non solo le specie, ma anche i singoli individui.

Almo Nature non è peraltro l’unico marchio sceso in campo contro l’ipotesi di una caccia più estesa. Lush, l’azienda inglese di cosmetici naturali e cruelty free che ha fatto delle battaglie animaliste la propria cifra sociale (a partire dal no ai test sugli animali, scelta attuata fin dalle origini che ha fatto scuola e ora è diventata legge per tutti nella Ue), ha realizzato un’edizione speciale di un suo sapone solido, Paw, che riproduce l’impronta di un animale selvatico, i cui proventi vengono per tre quarti destinati alla Lega per l’abolizione della caccia che con Enpa, Lav, Lndc e Animalisti Italiani è tra i promotori di una proposta di legge di iniziativa popolare per vietare del tutto l’attività venatoria. «Se la legge sparattutto verrà approvata – scrive Lush, che nei suoi negozi ha collocato sagome di animali che rilanciano il messaggio anti-doppiette – le conseguenze per le persone e la biodiversità saranno gravissime. I fucili potrebbero sparare ovunque e saremmo noi nel loro mirino».

Mostra altro

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio