Flash

Problema ‘sindrome afghana’ per Putin se smette di attaccare l’Ucraina

Vladimir Putin in caso di cessate il fuoco in Ucraina potrebbe dover fare i conti col fatto che i veterani della guerra di Ucraina possano rappresentare una spina nel fianco e alimentare il dissenso nella società civile alla luce di quello che in Russia chiamano “la sindrome afghana”. Un altro effetto collaterale messo nel conto è un incremento della criminalità.

Secondo il think tank Institute for the study of war «il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato una campagna coordinata tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 per impedire l’emergere di una società civile indipendente basata sui veterani in Russia, probabilmente per paura che i gruppi di veterani potessero minacciare la stabilità del suo regime al loro ritorno dall’Ucraina. Il Cremlino ha lanciato diverse iniziative per cooptare figure veterane lealiste e formare organizzazioni di veterani controllate dallo Stato a sostegno della militarizzazione permanente della società russa a livello federale, regionale e locale. Il Cremlino cerca di mettere a tacere le voci in grado di opporsi in modo significativo alla continuazione dell’aggressione russa in Ucraina o di mettere in discussione le decisioni del governo russo. Putin sta probabilmente cercando di evitare un moderno analogo alla società civile basata sui veterani nata dal ritiro sovietico dall’Afghanistan».

In Russia potrebbe ripresentarsi lo spettro dell’instabilità politica come avvenne sul finire dell’Urss, dopo il ritiro dall’Afghanistan nel 1988-1989. «Il Cremlino sta falsamente presentando le sue attuali iniziative per cooptare la vita dei veterani come misure preventive contro la ricomparsa della “sindrome afghana”, un termine popolare russo usato per descrivere le conseguenze del fallimento del governo sovietico nel reintegrare i veterani sovietici psicologicamente traumatizzati nella società russa al loro ritorno dall’Afghanistan» spiega ancora l’Isw.

Per controllare e governare i veterani, negli ultimi due anni il Cremlino ha lanciato delle iniziative chiamate Associazione per le operazioni militari speciali (SVO) e Fratellanza militare SVO. Spiega un’analisi di Newsweek: «Sergei Kiriyenko, un funzionario dell’amministrazione presidenziale russa, avrebbe dichiarato in una riunione di governo nel luglio 2024 che i veterani di Mosca “si adattano male” alla vita civile, esprimendo allarme per il modo in cui i crimini dei veterani potrebbero indurre i civili a considerarli con malcontento. Kiriyenko ha affermato che i veterani russi smobilitati provenienti dall’Ucraina si trovano ad affrontare una società diversa rispetto a quella delle truppe di ritorno dalla guerra in Afghanistan o dalla Seconda guerra mondiale, perché la società sovietica era maggiormente mobilitata e in una posizione migliore per sostenere o scatenare un conflitto».

Konstatin Sonin, un economista di origine russa inviso al regime, ha detto a Newsweek: «Ci sarà un’ondata di criminalità più grande di quella dei primi anni ’90. Ci saranno molti più veterani, fino a 10 volte di più, rispetto a quelli dopo la guerra in Afghanistan. Saranno ben addestrati nell’uso delle armi e saranno facili reclute per qualsiasi gruppo criminale».

Mostra altro

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio