Rapporto GB: media russi sanzionati ancora raggiungibili nella UE. Aggirato blocco web
I siti web dei media russi sanzionati e bloccati nell’Unione europea, dopo le accuse di spargere disinformazione attribuite a Mosca nell’ambito della guerra in Ucraina, risultano nella stragrande maggioranza dei casi ancora accessibili online. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dall’Institute for Strategic Dialogue (Isd), un think tank con sede a Londra. “I media statali russi continuano a mantenere una forte presenza online, rappresentando una sfida persistente per le democrazie occidentali”, si legge nello studio. I blocchi introdotti dai fornitori di servizi Internet – dopo quanto stabilito dall’Ue nel 2022 – sono quindi “in gran parte inefficaci”.
Le sanzioni di Bruxelles hanno colpito in particolare l’emittente RT, precedentemente nota come Russia Today, e i siti Sputnik, nonché altri media controllati da Mosca e accusati di condurre una “guerra dell’informazione”. Nel 76% dei test condotti su sei Paesi, Italia inclusa, i provider non sono riusciti a bloccare l’accesso degli utenti ai siti nella lista nera dell’Ue. Il rapporto ha anche criticato la Commissione europea per la sua “incapacità” nel mantenere un “elenco definitivo” degli indirizzi web associati ai diversi media, tale da permettere ai fornitori di servizi online di operare in modo efficace. (Fonte Rai News.it)




