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Sansal al salvo il Germania, distensione tra Francia e Algeria

Il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, e il capo dello Stato francese, Emmanuel Macron, potrebbero incontrarsi in Sudafrica, a margine del vertice del G20 in programma dal 22 al 23 novembre, organizzato in concomitanza con il summit congiunto Unione europea–Unione africana (Ua). “Agenzia Nova” apprende da fonti qualificate che i due leder dovrebbero tenere un faccia a faccia per dare un segnale concreto di distensione dopo oltre un anno di forte tensione diplomatica tra Parigi e Algeri. Negli ultimi mesi diversi indicatori suggeriscono un lento miglioramento del clima bilaterale. Media francesi rilevano come si siano moltiplicati i messaggi politici volti a ricostruire un canale di dialogo, dopo mesi di gelo istituzionale. In questo contesto si inserisce il recente appello dell’ambasciatore francese ad Algeri, Stéphane Romatet, che ha chiesto a Parigi un approccio “rigoroso e trasparente” verso l’Algeria, sollecitando una rapida ripresa della cooperazione nei dossier sicurezza e migrazione.

Romatet ha insistito in particolare sulla necessità di riattivare il meccanismo dei lasciapassare consolari, considerato indispensabile per l’espulsione dalla Francia degli individui più pericolosi destinatari di ordini di rimpatrio verso l’Algeria. Diplomatici francesi hanno inoltre accolto positivamente il recente gesto umanitario concesso da Algeri allo scrittore Boualem Sansal, liberato dalla detenzione e consegnato alla Germania (Algeri aveva detto no ad analoga richiesta dell’Italia, sollecitata da Parigi). A rafforzare l’impressione di una fase di graduale normalizzazione contribuiscono anche le dichiarazioni del ministro dell’Interno francese, Laurent Nunez, che ha lasciato intendere la possibilità di una visita ufficiale ad Algeri nelle prossime settimane, su invito dell’omologo algerino.

Secondo osservatori regionali, la liberazione di Sansal potrebbe rivelarsi un catalizzatore per la riapertura dei canali politico-diplomatici tra i due Paesi, favorendo misure di de-escalation reciproca e l’uscita dalla lunga crisi bilaterale che negli ultimi mesi aveva pressoché congelato il dialogo. Tra i dossier più sensibili restano la cooperazione in materia di sicurezza nel Sahel, le questioni memoriali legate al periodo coloniale, il regime dei visti, la gestione dei lasciapassare consolari e la revisione dell’Accordo del 1968 sulla migrazione algerina in Francia. Tebboune parteciperà al G20 su invito del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. Macron, impegnato in un tour africano dal 20 al 24 novembre, visiterà Mauritius, Sudafrica, Gabon e Angola, prima di partecipare al G20 e al vertice Ue–Ua.

L’ultimo incontro diretto tra i due presidenti risale al maggio 2024, in occasione del vertice del G7 in Italia. Una visita ufficiale di Tebboune a Parigi, prevista per l’autunno 2024, era stata più volte rinviata a causa delle persistenti divergenze, in particolare sul capitolo della memoria. Istituito nel 1999, il G20 è oggi il principale forum di governance economica globale. I suoi membri rappresentano l’85 per cento del prodotto interno lordo mondiale e oltre il 75 per cento del commercio globale. Ne fanno parte Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Corea del Sud, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all’Ue e – dal 2023 – all’Ua.

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