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Sei italiani su 10 non sanno che fare del 5 per mille

Basta che non rimangano in tasca al contribuente e questi dei propri soldi è libero di fare quel che gli pare, ma quasi il 60% dei contribuenti non sceglie alcuna destinazione del 5 per mille che pure è tenuto fiscalmente a versare, libero solo di scegliere a chi. Poiché in questo momento il mondo del non profit ha bisogno di spingere verso un maggior utilizzo da parte dei contribuenti di questo strumento, Italia non profit ha lanciato una sezione dedicata al 5 per mille. Obiettivo di questa nuova sezione è quello di fornire uno strumento agli indecisi e ai dubbiosi rispondendo alle domande più frequenti dei cittadini: il 5×1000 è una tassa? Come faccio a destinarlo? Se assegno il 5×1000 posso destinare anche l’8×1000 e il 2×1000? All’interno dell’apposita sezione è possibile consultare un motore di ricerca per trovare tutte le realtà che possono ricevere il 5×1000. L’Agenzia delle Entrate e le altre amministrazioni competenti hanno diffuso le liste dei beneficiari: sono oltre 62.000 le realtà che possono ricevere il 5×1000 dei contribuenti.

Rielaborando gli ultimi dati diffusi sempre dall’Agenzia delle Entrate si scopre che il valore medio del 5×1000 per contribuente è di 30 euro e se tutti gli aventi diritto destinassero la propria quota dell’Irpef sarebbero oltre 900 i milioni potenzialmente disponibili per le attività sociali del Paese. I dati connessi alle potenzialità e ai meccanismi di questo strumento sono unici, per questo all’interno della sezione è disponibile per tutti gli interessati un’analisi scritta a 4 mani da Italia non profit e Banca Etica. Non solo: i cittadini e le organizzazioni non profit trovano anche un glossario, scaricabile gratuitamente in pdf per rispondere ai dubbi più frequenti.

“Attraverso questa nuova sezione del portale di Italia non profit vogliamo aiutare i contribuenti ad orientarsi e conoscere meglio le potenzialità del 5 per mille, che si conferma essere uno strumento di raccordo tra singoli individui che vedono nella partecipazione attiva un modo di essere protagonisti nella società e le organizzazioni non profit – spiega Giulia Frangione, fondatrice di Italia non Profit – Sono 16,6 milioni gli italiani che scelgono a chi destinare il proprio 5 per mille. Un dato assoluto considerevole ma se rapportato al totale dei contribuenti siamo ancora sotto la metà del totale. Nella sua distribuzione regionale si assiste a un forte fenomeno di polarizzazione con le Regioni del Nord che calamitano gran parte dei fondi. Ci auguriamo che attraverso questo strumento i cittadini possano diventare più familiari con il 5 per mille e compiere le loro scelte con consapevolezza e senza dubbi”.

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La redazione

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