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Stocard e Largo Consumo indicano ai venditori al dettaglio la rotta da seguire per restare a galla

Sostenibilità, innovazione e fidelizzazione sono le principali esigenze a cui i retailer saranno chiamati a rispondere per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione. È quanto emerge dall’indagine di Stocard “L’Insegna che Vorrei”, realizzata per Largo Consumo con l’obiettivo di delineare quali sono, per i consumatori italiani, gli aspetti più rilevanti per scegliere in quale insegna Retail acquistare prodotti in futuro.

Attivata a ottobre all’interno di Stocard e rivolta a tutti gli utilizzatori dell’app, i risultati della survey, che ha coinvolto circa 7mila consumatori, sono stati presentati all’interno dell’evento Miglior Insegna 2022, l’annuale indagine estensiva sulle esperienze di acquisto dei consumatori nel panorama Retail.

L’indagine “L’insegna che Vorrei” ha analizzato cinque categorie fondamentali per l’esperienza di acquisto del consumatore: negozio fisico, e-commerce, personale, sostenibilità e fidelizzazione. Attraverso l’analisi di ognuna di queste categorie, Stocard ha fatto emergere quali sono le esigenze degli acquirenti italiani a cui il retailer è chiamato a rispondere. L’iniziativa rientra tra le soluzioni Stocard for business, ovvero attività premium di Stocard dedicate al mondo Retail con l’obiettivo di metterlo in contatto con i consumatori. Oltre alla realizzazione di survey, Stocard for business permette al retail di far sottoscrivere nuove carte fedeltà in digitale comodamente nell’app e di proporre, in maniera geolocalizzata, le offerte più vantaggiose. Le evidenze dell’analisi danno come prioritarie per i consumatori tre aree dell’esperienza retail: sostenibilità, e-commerce e programmi fedeltà.

Valeria Santoro, country manager di Stocard Italia, sottolinea che i risultati della survey attestano che il consumatore è consapevole quando si parla di impatto ambientale dei consumi e per il proprio futuro vuole un’insegna più sostenibile, che si prenda cura del verde urbano e che lo aiuti, attraverso il negozio, il personale e il sito, ad avere più informazione sulla provenienza e la sicurezza dei prodotti. La tecnologia diventa abilitatore della transizione sostenibile: in uno scenario in cui il consumatore ha come priorità la sostenibilità, la tecnologia assume la corretta connotazione di strumento funzionale a raggiungere questo obiettivo. Sorpassata l’era “dell’estetica della tecnologia”, l’innovazione, agli occhi del consumatore, deve essere al servizio della sostenibilità e produrre efficienza. Il consumatore chiede soluzioni per assumere comportamenti più green: responsabile per il suo futuro, i consumatori chiedono che la propria insegna gli aiuti ad adottare comportamenti più sostenibili per ridurre sprechi e riciclare. Qui si giocherà una partita importante in cui diversi attori cercheranno di conquistare il consumatore: vincerà chi per primo sarà in grado di soddisfare questa esigenza di ridurre il senso di colpa da impatto ambientale.

L’analisi prodotta da Stocard è andata a tracciare un file rouge che lega le esigenze dei consumatori attraverso questo cinque aree investigate: dall’attenzione nei confronti dell’impatto ambientale alla svolta tecnologica, indispensabile per andare incontro alle nuove aspettative dei clienti. In questo scenario l’utilizzo di programmi fedeltà può portare un importante contributo nei confronti della riduzione degli sprechi. Attraverso l’analisi dei dati di acquisto dei consumatori è possibile ottenere informazioni preziose sulle abitudini e frequenza di acquisto, che possono aiutare i retailer a riorganizzare la propria offerta e ridurre l’impatto ambientale.

“Abbiamo deciso di dare il nostro contributo a Miglior Insegna 2022 con la survey “L’insegna che vorrei” per aiutare il Retail a costruire un’esperienza d’acquisto che tenga conto di quelle che sono le aspettative primarie del consumatore moderno. Le 5 aree d’analisi selezionate – negozio, personale, e-commerce, loyalty e sostenibilità – sono fondamentali per consentire ai Retailer di perfezionare il proprio posizionamento”, dichiara Valeria Santoro, country manager di Stocard per l’Italia, proseguendo: “Oggi più che mai l’analisi dei dati consente al Retail fisico di avere a disposizione strumenti competitivi, utili a migliorare l’esperienza d’acquisto dei consumatori, sempre più attenti alla sostenibilità, e quindi alla reputation. L’innovazione ha un ruolo fondamentale in questa evoluzione del mondo retail perché consente di offrire ai consumatori maggiori esperienze di acquisto di valore, dai pagamenti digitali alla delivery. I consumatori richiedono maggior tracciabilità e trasparenza rispetto ai prodotti che acquistano, oltre a servizi e offerte su misura che alimentano la fedeltà e il rapporto stretto con l’insegna, aspetti che il mondo retail non può ignorare”.

“Siamo molto contenti che Stocard abbia scelto di essere Partner di Migliore Insegna” ha detto Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo. “L’industria del retail si muove attorno ai dati e viviamo un tempo in cui ognuno di noi assume comportamenti di acquisto mutevoli in rapporto al luogo, al momento e al canale specifico. Strumenti di marketing che convertano i desideri in atti di consumo sono più indispensabili che mai, e l’offerta integrata di Stocard risponde proprio a questa esigenza delle insegne” ha proseguito Garosci.

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