
Tanti i traguardi raggiunti dal CCF nel 2025 per la protezione dei ghepardi
Nel 2025 il Cheetah Conservation Fund, creato dall’antropologa californiana Laurie Merker per la difesa e la conservazione dei ghepardi, ha raggiunto molti traguardi in Namibia e Somaliland.
In Namibia il CCF ha adottato il Sistema di Allarme Precoce (Early Warning System) grazie al quale è possibile sfruttare i collari di tracciamento per raccogliere informazioni rilevanti sui ghepardi che vivono allo stato selvatico e per inviare agli allevatori alert in tempo reale ogni qualvolta un ghepardo si avvicina alle loro terre. Nel 2025 si è raggiunta la ragguardevole quota di ben 185 allevatori aderenti al Sistema.
Il 2025 ha visto in Somaliland l’inaugurazione del Centro di Studi e Formazione grazie al sostegno della Royal Commission for Al-Ula (RCU) dell’Arabia Saudita. Parte integrante del CRCC (Cheetah Rescue and Conservation Centre), il centro d’eccellenza sarà un hub per la formazione e l’addestramento professionale nell’ambito della conservazione e offrirà programmi immersivi per i visitatori provenienti non solo dal Somaliland, ma da tutto il Corno d’Africa.
Uno straordinario traguardo è stato raggiunto nel 2025 dal programma One Health del CCF in Namibia, dove oltre 10.000 cani e gatti, anche randagi, sono stati vaccinati contro la rabbia nelle aree di conservazione gestite dalle comunità locali nei dintorni del Great Waterberg Landscape.
Da oltre trent’anni i cani pastore del CCF sono quotidianamente impiegati al fine di prevenire i conflitti tra uomo e ghepardo. A questi cani, infatti, è affidato il delicato compito di proteggere la principale fonte di sostentamento delle comunità locali, riducendo al minimo la perdita di bestiame. Sono oggi più di 180 i cani al lavoro sul territorio
Rafforzate le attività legate alle uscite di ispezione sul territorio che hanno avuto inizio nel 2024 e per le quali, grazie al Somaliland Camera Trap Project, sono state posizionate svariate fototrappole adatte a raccogliere dati di riferimento fondamentali per studiare le popolazioni di ghepardi nella regione. Il tutto nella più ampia cornice che vede il CCF impegnato in prima linea nella protezione dei ghepardi selvatici del Corno d’Africa. Sono stati 31 i ghepardi salvati in Somaliland dal traffico illegale di animali selvatici. Grazie alla stretta collaborazione tra le forze dell’ordine e i governi della regione, il CCF ha contribuito al monitoraggio dei cuccioli vittime del commercio illegale.




