Tra Kazakhstan e Cina scambi commerciali con tir senza conducente
Il Kazakhstan e la Cina hanno avviato il 23 luglio il transito transfrontaliero di camion cargo senza conducente, nell’ambito di un progetto pilota volto a rafforzare la cooperazione economica bilaterale e promuovere lo sviluppo della Rotta internazionale di trasporto transcaspica, il cosiddetto Corridoio di mezzo. Lo ha riferito il ministero delle Finanze kazakho. L’iniziativa si inserisce nel progetto innovativo denominato “Dogane intelligenti”, lanciato presso i valichi di frontiera di Bakhty (in territorio kazakho) e Pokitu (nella Regione autonoma uigura dello Xinjiang, in Cina). Il progetto mira a incrementare l’efficienza del traffico commerciale attraverso la digitalizzazione della logistica doganale, mediante l’uso di veicoli automatizzati per il trasporto delle merci. Secondo quanto riferito, il progetto è stato concordato in occasione di un incontro operativo tra Zhandos Duisembiyev, presidente del Comitato delle entrate statali del ministero delle Finanze del Kazakhstan, e Zhi Xiangwei, segretario del Partito comunista della città cinese di Tacheng.
Nel quadro della cooperazione, le due parti hanno firmato un accordo che prevede il coordinamento delle attività, lo scambio di esperienze nel campo della digitalizzazione doganale e logistica, e la gestione congiunta del progetto. Tra le innovazioni principali figurano l’introduzione di un sistema di dichiarazione elettronica riconosciuto da entrambi i Paesi e la completa digitalizzazione delle operazioni di scambio documentale e scorta dei carichi. I camion autonomi saranno in grado di attraversare il confine in maniera automatizzata e operare 24 ore su 24 con un coinvolgimento umano minimo, grazie a sistemi di navigazione e controllo intelligenti. Secondo le autorità kazakhe, il progetto “Dogane intelligenti” contribuirà alla modernizzazione delle infrastrutture di frontiera, all’attrazione di nuovi investimenti, alla creazione di posti di lavoro e al rafforzamento del ruolo del Kazakhstan come snodo chiave del transito commerciale in Asia centrale.



