Ue, Usa e Giappone rafforzano la cooperazione riguardo ai metalli critici
Unione europea, Stati Uniti e Giappone hanno annunciato un rafforzamento della cooperazione sulle filiere dei minerali critici, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza economica e nazionale delle tre parti. Lo si legge in un comunicato congiunto diramato il 4 febbraio, in occasione della riunione ministeriale sui minerali critici a Washington, alla quale hanno preso parte anche diversi Stati membri dell’Ue. Le tre parti hanno reso nota l’intenzione di accelerare gli sforzi congiunti per la creazione di un partenariato strutturato e reciprocamente vantaggioso, articolato in due componenti principali. In primo luogo, Unione europea e Stati Uniti si sono impegnati a concludere entro 30 giorni un protocollo d’intesa volto a rafforzare la sicurezza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici. Il documento individuerà aree di cooperazione per stimolare la domanda e diversificare l’offerta, attraverso l’identificazione e il sostegno a progetti nei settori dell’estrazione, della raffinazione, della lavorazione e del riciclo.
Il protocollo d’intesa includerà inoltre misure per prevenire interruzioni delle catene di fornitura, promuovere attività di ricerca e innovazione e facilitare lo scambio di informazioni in materia di stoccaggio strategico. In parallelo, è stato ricordato che il 27 ottobre scorso i leader di Stati Uniti e Giappone hanno firmato un quadro di cooperazione per la sicurezza dell’approvvigionamento di minerali critici e terre rare attraverso attività di estrazione e lavorazione. Sulla base delle iniziative di cooperazione già esistenti, Unione europea, Stati Uniti e Giappone intendono inoltre elaborare piani d’azione congiunti ed esplorare la creazione di un’iniziativa commerciale plurilaterale con partner affini nel settore dei minerali critici. Tale iniziativa potrebbe includere lo sviluppo di politiche commerciali coordinate e di meccanismi comuni, come prezzi minimi corretti alla frontiera, mercati basati su standard condivisi, sussidi per colmare i divari di prezzo o contratti di acquisto a lungo termine.
Per quanto riguarda il coordinamento statunitense, il dipartimento di Stato guiderà il coinvolgimento degli Stati Uniti sul protocollo d’intesa, mentre l’Ufficio del rappresentante per il commercio degli Stati Uniti sarà responsabile dell’impegno relativo ai piani d’azione. Le tre parti hanno infine indicato l’intenzione di proseguire il confronto su questi temi e di esplorare ulteriori misure per rafforzare la resilienza delle filiere dei minerali critici nei principali fori internazionali, tra cui il G7 e il partenariato per la sicurezza dei minerali (Minerals security partnership) o eventuali formati successivi.




