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Ingannevoli promesse non mantenute e drammatiche conseguenze

Le promesse di certi uomini sono come sabbie mobili che, viste da lontano,

sembrano solide e sicure, ma si rilevano inconsistenti e insidiose.

Francois de La Rochefoucauld

Quanto è successo con il massacro elettorale in Albania, finalizzato con le “elezioni” dell’11 maggio scorso, testimonia e rappresenta inconfutabilmente la vera, vissuta e molto preoccupante realtà. Il nostro lettore è stato ampiamente informato, con la dovuta e richiesta oggettività, di tutto ciò. Ma dopo aver ottenuto quello che aveva pianificato come obiettivo da raggiungere, costi quel che costi, cioè assicurare una maggioranza assoluta in Parlamento per la prossima legislatura, il primo ministro adesso è ritornato sui propri passi. Ragion per cui non si “ricorda” più anche delle sue innumerevoli promesse ingannevoli e seducenti. Ma a lui non importa proprio niente.

Da alcune settimane ormai il primo ministro, violando consapevolmente la Costituzione e le leggi in vigore, sta dimostrando pubblicamente che lui è il vero ed incontestabile possessore di tutti i poteri. La scorsa settimana il nostro lettore è stato informato dell’usurpazione del potere locale (Abusi scandalosi di un dittatore camuffato con i poteri usurpati; 14 luglio 2025).

Il territorio dell’Albania ha una superficie di circa 28.000 km2. Ma, nonostante ciò, è molto vario ed attrattivo. La parte occidentale confina con il mare Adriatico e lo Ionio, mentre volgendosi verso la parte interna del Paese, in tutta la linea che va da nord a sud, il territorio diventa collinare e montagnoso. Nel territorio albanese si trovano molti fiumi e laghi, tra cui quello di Ohrid, tra i più profondi d’Europa, nonché altipiani e rinomate aree agricole.

Nel nord si trovano le Alpi albanesi, un complesso di montagne, di torrenti di acqua limpida e di valli verdeggianti. Ebbene, proprio nella parte settentrionale delle Alpi, si trova una bellissima area molto pittoresca, quella di Theth. Dal 2015 è stata dichiarata come area storica protetta e centro dell’omonimo parco nazionale. E proprio in quell’area, a fine giugno dell’anno scorso, c’è stato in visita il primo ministro albanese. Durante quella visita, ha promesso molto, garantendo il sostegno del governo, per “sviluppare il turismo” in quell’ara. Ma da due settimane ormai il primo ministro si è “scordato” delle sue promesse e dei suoi inviti ad investire, fatti un anno fa agli abitanti di quella bellissima area montanara che si trova nel nord dell’Albania.

Durante la sopracitata visita il primo ministro è stato accolto dagli abitanti della zona, secondo le tradizioni locali. Lo scopo della visita del primo ministro era di confermare agli abitanti della zona che il governo stava risolvendo il noto problema del riconoscimento legale, finora mancato, delle loro proprietà ereditate dai loro avi. Un problema non solo di questa zona, ma di tutta l’Albania. Un problema che poteva essere risolto molto facilmente, se ci fosse stata la volontà governativa. Ma purtroppo in Albania il problema delle proprietà rimane ancora irrisolto. Tutto è dovuto anche alle falsificazioni “legalizzate” dalle istituzioni, che penalizzano però i veri proprietari. Di quelle falsificazioni adesso stanno beneficiando persone vicine ai politici, loro “amici e clienti”. Bisogna sottolineare che sono diventati abusivamente “proprietari” anche dei prestanome, sempre legati ai rappresentanti politici e agli oligarchi, che sempre vanno “d’accodo” con chi governa.

Durante quella visita di fine giugno 2024, il primo ministro rassicurava gli abitanti di Theth dicendo che era venuto “…a distribuire i titoli delle proprietà”. Aggiungendo che era “un lavoro che abbiamo cominciato da tempo e che adesso sta facendo gli ultimi passi. Questo che stiamo facendo qui lo faremo anche nelle altre zone, sia al nord che al sud”. Lui ha rassicurato gli abitanti aggiungendo che si stava trovando una “soluzione dedicata per tutti coloro che sono nelle condizioni simili alle vostre e che l’impossibilità di avere un permesso per costruire è stata oggettiva”. Per il primo ministro le costruzioni, senza aver ottenuto i titoli della proprietà, erano state fatte per motivi economici legati al turismo e “non perchè non avete voluto costruire secondo la legge, ma perché le costrizioni della legislazione in questa zona, legalmente zona protetta, lo hanno reso impossibile. Ma il governo annullerà tutte le multe, perché non sono costruzioni fatte abusivamente per eludere la legge”.

Durante la stessa visita, il primo ministro aveva invitato tutti i giovani della zona, che si trovavano all’estero, a ritornare ed investire i loro risparmi nel campo del turismo. “… Io vi sto dicendo che dopo alcuni anni, questa [zona] sarà una destinazione non solo europea e non solo con molti turisti, ma sarà una destinazione dove si pagherà molto per dormire una sola notte. Sarà una destinazione di alta classe….”. Questo ed altro garantiva il primo ministro albanese ai giovani e agli abitanti della rinomata zona turistica di Theth a fine giugno 2024. E molti hanno creduto alle promesse ad agli inviti del primo ministro, nonché alle sue garanzie d’investimento sicuro e hanno investito non solo i loro risparmi, ma anche altri milioni provenienti da mutui bancari.

Ebbene, due settimane fa il primo ministro, da innato voltagabbana qual è, ha dichiarato proprio il contrario di quello che diceva a fine giugno 2024. Riferendosi al parco nazionale di Theth, lui ha parlato di “terra occupata” (Sic!). Ovviamente lui era consapevole che stava mentendo, ma anche questa è una delle sue innate caratteristiche. Tutti sanno che gli abitanti di quella zona sono i veri proprietari di quei territori. Ragion per cui loro non hanno bisogno di “occupare” la loro terra. Proprio la stessa dove, da secoli, hanno vissuto i loro antenati e che il primo ministro aveva, lui stesso, riconosciuto un anno fa il diritto degli abitanti della zona sulle loro proprietà. Non solo ma, riferendosi a quel diritto, lui aveva invitato gli abitanti, soprattutto i giovani, come sopracitato, a investire e prosperare in quelle proprietà che, adesso però, le considera come “terra occupata”. E non si preoccupa affatto di negare se stesso. Ma lui però, capace di ingannare e mentire, è anche capace di aggredire, a seconda del caso.

E dal 7 luglio scorso, in quella bellissima area turistica, in seguito all’ordine del primo ministro, le strutture speciali con le ruspe hanno cominciato a demolire. Un atto vandalico, in piena violazione delle leggi. Una vendetta del primo ministro nei confronti degli abitanti della zona che durante le “elezioni” dell’11 maggio scorso non lo avevano votato. Ma le cattive lingue stanno parlando soprattutto di un diabolico piano del primo ministro per offrire quel territorio agli “investitori strategici”, suoi “clienti ed amici,” con i quali potrà dividere poi gli introiti milionari. Così come fa in altre aree di alto valore turistico, soprattutto sulle coste dello Ionio, ma non solo.

Il parroco di Scutari, il capoluogo del nord, durante l’omelia di domenica, 13 luglio, riferendosi agli abitanti di quella rinomata zona turistica, che hanno subito molto dalle perfide demolizioni, volute ed ordinate dal primo ministro, ha detto : “…mi dispiace molto per quelle povere persone perché le hanno sedotte, hanno mentito loro […] e poi, alla fine, […] le hanno tradite, le hanno bruciate, le hanno distrutte e [in seguito] le multeranno e le incarcereranno”. Invece, una turista ucraina che si trovava lì in vacanza, ha detto: “Noi stiamo subendo questo dai russi, mentre qui gli albanesi stanno subendo dagli albanesi”.

Chi scrive queste righe, riferendosi a quanto è accaduto in quella rinomata zona turistica, dallo scorso giugno ad oggi, è convinto che si tratta di ingannevoli promesse non mantenute e di drammatiche conseguenze di cui stanno ormai soffrendo gli abitanti. Aveva ragione Francois de La Rochefoucauld: “le promesse di certi uomini sono come sabbie mobili che, viste da lontano, sembrano solide e sicure, ma si rilevano inconsistenti e insidiose”.

Proprio come le ingannevoli promesse del primo ministro albanese, mai mantenute. Perciò a mali estremi, estremi rimedi!

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