International

Un incendio che denuncia abusi milionari e promesse ingannevoli

Gli uomini politici sono uguali dappertutto.

Promettono di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi.

Nikita Chruščёv; dalla conferenza stampa tenuta a Glen Cove, USA – ottobre 1960

Nel febbraio 1883 veniva pubblicato a Firenze un capolavoro della letteratura e non solo italiana; il romanzo per ragazzi “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi. Si tratta però di un romanzo dal quale devono imparare molto e sempre non solo i ragazzi, ma anche gli adulti. Oltre al Pinocchio, il burattino di legno, fatto con le sue mani dal falegname Geppetto, suo padre, ci sono anche altri personaggi. C’è il grillo parlante, che consiglia e mette in guardia Pinocchio ed è proprio colui che fa di tutto per convincere il piccolo burattino a fare le scelte buone e giuste. Ma lui però non gli dà ascolto e poi subisce. C’è anche la fata turchina, che gli sta molto vicino e cerca di far diventare Pinocchio un bambino vero e poi, alla fine, ci riesce. Ovviamente nel romanzo ci sono anche molti altri personaggi con i quali Pinocchio aveva a che fare.

“Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per solito, o sono matti o imbroglioni.”. Era uno dei consigli che grillo parlante dava a Pinocchio. E se Pinocchio lo avesse fatto suo quel consiglio, non avrebbe poi patito le conseguenze degli inganni del gatto e della volpe, ma non solo. Mentre la fata turchina, visto che il piccolo burattino di legno spesso mentiva, un giorno gli diede un saggio consiglio, da fata protettrice qual era. La fata gli disse: “Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito! Perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte e le bugie che hanno il naso lungo. La tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo”. E si riferiva al naso lungo fatto da Geppetto a Pinocchio.

Nel mondo reale ci sono tanti imbroglioni che promettono mari e monti, per ingannare la gente e per poi mettere in atto degli abusi e delle malvagità, proprio a scapito della gente. Ragion per cui vale sempre il consiglio del grillo parlante. Imbroglioni e bugiardi che mirano ad approfittare della bontà della gente, della loro fiducia, ma anche dal potere, ottenuto e/o usurpato, che gestiscono. Ma le tante esperienze umane e la storia vissuta e sofferta ci testimoniano e ci insegnano che, prima o poi, gli inganni e le bugie, per quanto possano essere fatte ad arte, vengono scoperte.

La scorsa settimana un incendio in un campo di rifiuti urbani ha, di nuovo, testimoniato abusi milionari e promesse ingannevoli. Un incendio in un centro di raccolta dei rifiuti urbani che, però, ha causato anche il rilascio in atmosfera di gas tossici molto dannosi per la salute dei cittadini. E sono stati molti gli abitanti di una città, nel pieno centro dell’Albania, a circa quaranta chilometri ad est della capitale, che hanno subito le conseguenze di quell’incendio.

Tutto cominciò nel pomeriggio di martedì scorso, 1o luglio. In un vasto centro di raccolta di rifiuti, di circa 20.000 m2, dove si raccolgono tutti i rifiuti, non solo urbani, sia della città che di tutta la regione, sono stati attivati degli incendi in alcuni punti del centro. E subito dopo una grande massa di fumo nero si è sviluppata e poi si è propagata in tutte le direzioni. Il fumo tossico ha coperto anche la città. Ovviamente, degli incendi simili e/o di aree boschive si possono verificare in un periodo di grande caldo, come quello della scorsa settimana in tutta l’Europa. Ma l’incendio scoppiato in quel centro per la raccolta dei rifiuti urbani, dalle denunce fatte in seguito da persone a conoscenza dei fatti, potrebbe aver avuto delle origine dolose.

Il grillo parlante consigliava a Pinocchio di non fidarsi delle promesse fatte da noti ingannatori. E l’incendio scoppiato martedì scorso in una città nel centro dell’Albania testimonia la saggezza ed il buon consiglio del grillo parlante. Si, perché proprio in quella città era prevista la costruzione di un inceneritore per i rifiuti urbani e di un impianto per la generazione dell’energia elettrica. Era un progetto reso pubblico nell’autunno del 2014 ed era uno dei “vanti” del’attuale primo ministro, durante il suo primo mandato. Un progetto che doveva mettere fine ad un’emergenza ambientale, in una città che nel passato, durante la dittatura comunista, aveva sofferto per le gravi conseguenze dell’inquinamento, dovuto all’emissione in atmosfera di gas tossici e di particele pesanti, molto dannose per la salute. Un’inquinamento quotidiano che è durato per molti anni e che è stato causato dai fumi delle ciminiere di un complesso siderurgico costruito negli anni ’70 del secolo scorso. Un complesso che aveva anche un nome molto significativo; è stato chiamato “L’acciaio del Partito”. Ovviamente del Partito comunista albanese, il cui diretto successore è il partito socialista (1991) che, dal 2005, ha come presidente l’attuale primo ministro albanese.

Un progetto approvato dal Consiglio dei ministri il 17 dicembre 2014, in seguito ad una procedura “estremamente veloce” di consultazioni istituzionali previste dalle leggi in vigore. Il nostro lettore è stato informato di tutto ciò a tempo debito. Così come è stato informato spesso durante questi ultimi anni, di quello che è noto come lo scandalo degli inceneritori. Ebbene, dopo l’approvazione del sopracitato progetto e riferendosi proprio a lui, il primo ministro dichiarava: “… Il progetto era così bello da sembrare incredibile” (Sic!). In seguito, il 16 marzo 2015, lui affermava orgoglioso che aveva deciso di trasformare i rifiuti urbani “….da una sorgente di inquinamento e di cancro in una sorgente di energia.”(Sic!). Mentre durante l’inaugurazione dell’inceneritore, il 18 aprile 2017, il primo ministro albanese dichiarava che “… Per noi i rifiuti di questo paese sono una ricchezza che noi convertiremmo in una potenziale economica […] ed in uno strumento per avere un ambiente che sarà all’altezza di quella che Dio ha voluto quando ha fatto l’Albania un meraviglioso Paese”. In seguito, li dove si stava costruendo l’inceneritore, il primo ministro ha svolto anche riunioni del Consiglio dei ministri e del gruppo parlamentare del suo partito.

Da molto tempo però, fatti documentati, denunciati e pubblicamente noti alla mano, l’inceneritore non funziona, nonostante i cittadini paghino come se fosse in funzione. Si tratta di un clamoroso abuso che costa milioni di euro ogni anno che passa per dei servizi che non si fanno. E nonostante le tante denunce fatte ufficialmente presso le strutture del sistema “riformato” della giustizia, non c’è stata nessuna inchiesta giudiziaria che abbia coinvolto i diretti responsabili di simili abusi, primo ministro compreso. E bisogna sottolineare che si tratta di denunce molto dettagliate che potevano facilitare molto anche il lavoro delle persone incaricate a seguire il caso.

Bisogna sottolineare che nel 2023, nella stessa città dove il 1o luglio scorso è scoppiato l’incendio nel centro di raccolta rifiuti, la procura locale aveva avviato un’inchiesta, in seguito a delle accuse fatte dai rappresentanti dell’opposizione nel consiglio comunale. Ma dopo pochi giorni, proprio in quel centro, è scoppiato l’incendio. Chissà perché?! Lo stesso è accaduto anche la scorsa settimana, dopo le accuse ufficiali dell’opposizione. Le cattive lingue hanno parlato subito dell’ennesimo tentativo di coprire un continuo abuso con la vendita illecita di materiali riciclabili da parte dei gestori del centro di raccolta dei rifiuti. Il primo ministro però tace. Chissà perché?!

Chi scrive queste righe pensa che si tratta di un incendio che denuncia abusi milionari e promesse ingannevoli del primo ministro. Nikita Chruščёv durante la conferenza stampa a Glen Cove, Stati Uniti d’America, nell’ottobre 1960, aveva detto che gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi. Ovviamente però, si sa che non tutti gli uomini politici sono come quelli ai quali si riferiva l’allora Segretario generale del partito comunista dell’Unione sovietica. Sono stati e tuttora ci sono molti uomini politici onesti.  Ma il primo ministro albanese certamente lo è. Lui che inganna anche con degli inceneritori inesistenti.

Mostra altro

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio