Una grave e preoccupante realtà economica
Una crisi si trasforma in un disastro quando la si affronta con giudizi preconfezionati.
Hannah Arendt, da “The crisis in Education”, 1954
Per valutare e conoscere meglio la grave, preoccupante e pericolosa realtà albanese, basta sapere tutto ciò che da diversi anni ormai sta accadendo con l’economia del Paese. In questo ambito basta analizzare la significativa svalutazione dell’Euro rispetto alla moneta locale. Una preoccupante svalutazione, di circa 20% in questi ultimi anni, priva di ogni giustificazione finanziaria, poiché l’economia albanese non è per niente competitiva. Risulta perciò che una simile e significativa svalutazione sia legata unicamente al riciclaggio del denaro proveniente da vari traffici illeciti.
Per “bloccare” una simile svalutazione la Banca d’Albania, dal 2024, ha cominciato ad intervenire sul mercato, comprando Euro, sia per far fronte al crescente rafforzamento della moneta locale nei confronti di quella europea e di altre monete straniere, sia per incrementare le riserve valutarie del Paese. Un simile intervento è stato fortemente sconsigliato dal Fondo Monetario Internazionale, in seguito alla decisione presa dal Consiglio di Sorveglianza della Banca.
Nonostante ciò la Banca d’Albania continua però a comprare l’Euro. Dai dati ufficiali risulta che durante il 2024, per “bloccare” il rafforzamento della moneta locale, sono stati acquistati 649 milioni di Euro. La Banca d’Albania ha inoltre acquistato anche 283,8 milioni di Euro per incrementare le riserve valutarie. Perciò nel 2024 sono stati acquistati in totale 932.8 milioni di Euro. Un intervento quello che però non è riuscito a “bloccare” la svalutazione del Euro.
La Banca d’Albania, ha continuato, anche durante il 2025, ad intervenire sul mercato valutario con una somma di denaro ancora più consistente. Sempre secondo i dati ufficiali, la Banca ha comprato 729.1 milioni di Euro per “bloccare” il rafforzamento della moneta locale, mentre è intervenuta ed ha comprato anche 297.9 milioni di Euro per incrementare le riserve valutarie del Paese. Perciò nel 2025 la Banca d’Albania ha acquistato, in totale, 1 miliardo e 27 milioni di Euro, pari al 3,8% del Prodotto Interno Lordo del Paese. Sono dati ormai resi pubblici e molto significativi.
Secondo gli specialisti economici e finanziari, un simile intervento d’acquisizione, da parte della Banca d’Albania, avrebbe dovuto generare anche una “svalutazione interna” della moneta locale, cioè una verificata inflazione. Però, sempre secondo i dati ufficiali delle istituzioni specializzate del Paese, chissà perché non risulta una simile inflazione!
Ma, nonostante tutti questi importanti interventi sul mercato valutario, la moneta locale continua a rafforzarsi. Per il 2025, paragonata con l’anno precedente, la svalutazione del Euro è stata di 1.5%. Una svalutazione che continua anche in questi mesi, raggiungendo un livello del cambio di circa 1% in meno rispetto a quello del gennaio 2026.
Bisogna sottolineare però che il rafforzamento della moneta albanese nei confronti dell’Euro e di altre importanti monete straniere è cominciato già dal 2018. E risulta essere un rafforzamento continuo, dati ufficiali alla mano. Allora viene naturale la domanda: cosa ha generato un simile rafforzamento? L’economia albanese si è sviluppata fino a simili livelli, per giustificare e garantire questo rafforzamento? In base a delle serie e professionali analisi fatte, ai dati ufficiali ed alla realtà pubblicamente nota, la risposta è no!
Si tratta perciò di interventi finanziari fuori dal sistema economico e finanziario. In Albania i settori che incidono sullo sviluppo dell’economia sono l’industria e l’agricoltura. Secondo i dati ufficiali la produzione agricola da anni sta diminuendo. Le ragioni di una simile diminuzione sono la crescente mancanza della mano d’opera locale, causata dal problematico e continuo spopolamento, la concorrenza dei prodotti provenienti da altri Paesi, la mancanza delle sovvenzioni statali, l’abuso dei fondi IPARD dell’Unione europea per sostenere l’agricoltura e lo sviluppo rurale nei Paesi candidati all’adesione ecc. Dai dati ufficiali risulta che la diminuzione dei prodotti agricoli locali, dal terzo trimestre del 2020, è diventata continua e si sta sempre più aggravando, con tutte le derivate conseguenze, compreso anche l’impatto sull’economia.
Le due componenti base dell’industria albanese sono quella pesante ed il settore manifatturiero. L’industria pesante comprende gli impianti per la generazione dell’energia elettrica, nella maggior parte idrica, e l’industria dell’estrazione del petrolio e del gas naturale. Nel settore manifatturiero in Albania contribuiscono principalmente la produzione dell’abbigliamento e delle calzature. Si tratta di prodotti che comunemente sono fatti su commissione per delle imprese straniere. Sempre dai dati ufficiali risulta che la produzione di questi settori industriali in Albania ha cominciato una continua diminuzione dal 2023, influenzando negativamente anche la crescita economica.
Sempre in base ai dati ufficiali legati alla vera realtà economica e alle analisi fatte, soprattutto da alcune strutture specializzate internazionali, risulterebbe che la continua svalutazione dell’Euro nei confronti della moneta albanese sia causata da attività illecite della criminalità organizzata locale ed internazionale. Attività legate ai traffici illeciti delle sostanze stupefacenti che generano ingenti quantità di denaro, moneta europea compresa, che entrano in Albania per essere riciclate e poi anche investite soprattutto nel settore dell’edilizia. E proprio una simile presenza di enormi somme di denaro, soprattutto in Euro, causano la continua e preoccupante svalutazione della moneta europea. Si tratta di una realtà di cui, in seguito alle indagini fatte da giornalisti specializzati, ultimamente si stanno occupando anche noti media, europei e di oltreoceano. Il nostro lettore è stato informato, da anni ormai, di una simile, grave e molto preoccupante realtà.
Di fronte ad una simile situazione, che ormai sta preoccupando anche le istituzioni internazionali, comprese quelle dell’Unione europea, il primo ministro albanese e la propaganda governativa, da lui e/o da chi per lui gestita, stanno cercando di offrire un’altra realtà. Si tratta di una realtà fasulla, che niente ha a che vedere con quella vera, vissuta e spesso sofferta. Il primo ministro ed i suoi ubbidienti collaboratori cercano di ingannare l’opinione pubblica. Loro negano sfacciatamente le vere ragioni della continua e pericolosa svalutazione dell’Euro. E sempre sfacciatamente affermano che il livello del cambio tra la moneta europea e quella albanese sia legato al “successo economico” di questi ultimi anni in Albania (Sic!).
Il primo ministro albanese ed i suoi subordinati si sforzano, sempre di più ogni anno che passa, di convincere che l’eccesso della moneta europea in Albania sia dovuto agli investimenti stranieri. Una di quelle bugie che hanno le gambe corte, come dice il proverbio. Sì, perché da anni ormai non ci sono importanti investimenti stranieri da generare un simile eccesso della moneta europea. Non solo, ma risulta che, fatti documentati alla mano, alcuni tali investitori non solo non hanno inserito denaro nell’economia albanese, ma hanno addirittura ottenuto e portato fuori milioni dagli impoveriti fondi statali, in seguito a degli accordi corruttivi. Questa è la vera e testimoniata realtà, denunciata dalle istituzioni internazionali, nota pubblicamente sia in Albania che ormai anche nelle cancellerie europee e di altri Paesi. In quanto al turismo che cita spesso il primo ministro, si tratta, nella maggior parte, semplicemente di un turismo mordi e fuggi che genera guadagni minimi.
Chi scrive queste righe condivide quanto affermava Hannah Arendt. Sì, una crisi si trasforma in un disastro quando la si affronta con giudizi preconfezionati. Proprio così. Lo conferma quanto sta succedendo da alcuni anni in Albania, sotto la diretta responsabilità istituzionale e personale del primo ministro che, parafrasando Hannah Arendt, opera in base a “valutazioni preconfezionate”.




