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Considerazioni

Nell’apparente assenza delle solite polemiche tra forze politiche l’ottantunesima ricorrenza del 25 aprile è stata invece segnata, nelle varie strade e piazze, da ignobili insulti alla Brigata Ebraica, dallo strappo della bandiera ucraina e dal folle gesto di chi ha sparato, fortunatamente con poche conseguenze, sul corteo, per non parlare di tutti gli altri episodi di grave intolleranza che, in  più luoghi, hanno dimostrato quanto violenza ed odio vivano tra di noi nonostante le tante volte nelle quali, proprio i violenti, hanno parlato e parlano di pace e libertà.

Avrebbe dovuto essere un giorno di riflessione, un momento per pensare anche a tutti quei popoli che soffrono sotto dittature più o meno travestite, per ricordarci che libertà e democrazia sono beni preziosi che vanno difesi ogni giorno e che non ci può essere libertà vera, democrazia compiuta se c’è ancora tanto odio, rancore, violenza ed ingiustizia.

Speriamo nell’anno prossimo?

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