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Distrattori di masse

Ci sono persone che, in silenzio, progettano, lavorano, costruiscono sperando di fare qualcosa di utile per tutti, di sconfiggere gli opportunismi, le doppie verità, le ingiustizie, persone che, in genere, non ottengono molto spazio sui media.

Ci sono persone che operano, in qualunque campo, con l’obiettivo di far parlare di sé, di avere la maggior visibilità possibile, che non pensano alle conseguenze che le loro azioni o parole possono portare alla collettività, al futuro comune, e queste sono quasi quotidianamente citate dagli organi di informazione.

Ci sono persone così incentrate su sé stesse che diventano incapaci di avere dubbi, di ammettere errori, di confrontarsi con gli altri.

Il mondo della politica, ma anche della cultura e dell’informazione, abbonda di personaggi che si credono depositari della verità mentre la realtà ci dimostra, purtroppo, che la pochezza delle idee va di pari passo con la presunzione.

Dare visibilità a questo tipo di persone non aiuta la democrazia a difendersi dai costanti attacchi delle più o meno grandi oligarchie, dai nuovi ducetti, magari ammantati di antifascismo, ma fa diventare personaggi pubblici persone che, se fossero ignorate, finirebbero nel dimenticatoio.

Abbiamo assistito allo squillar di trombe e trombette che hanno accompagnato, molti anni fa, i primi passi della Lega e in seguito di Grillo e dei Cinque Stelle, agli osanna che sono stati attribuiti a Renzi, ed oggi vediamo le ben diverse percentuali di consensi che li accompagnano.

Abbiamo visto le cadute, nel tempo, di straordinarie montature create da quella informazione dedita a pompare le notizie, a creare i personaggi, più che a registrare le realtà effettive, i contenuti, per questo siamo convinti che ogni parola di troppo dedicata alle istrioniche performance dell’ex generale non portino vantaggio che a lui stesso ed ulteriore confusione in genere.

Sembra una prassi consolidata, degli ultimi decenni, far crescere chi, prima o poi, diventerà ininfluente, intanto per alcuni manovratori l’obiettivo è stato raggiunto e cioè cercare di distrarre gli italiani dai loro reali problemi e dal comprendere la pochezza di chi vorrebbe essere guida e non è in grado neppure di fare la sentinella.

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