Politica

Il primo vero fallimento del governo Draghi

Trovarsi a un giorni all’introduzione della obbligatorietà del green pass con oltre quattro (4!!!) milioni di lavoratori senza vaccinazione (25% dell’Arma dei Carabinieri non vaccinati: 20.000 su 80.000) rappresenta il primo vero ed imbarazzante fallimento del governo Draghi ma soprattutto della sua pattuglia di “esperti ministri e consulenti”.

Due problematiche sostanzialmente emergono evidenti. Il primo aspetto è relativo alla infantile illusione di convincere i milioni di non vaccinati ad affrontare la vaccinazione in prospettiva di una introduzione della obbligatorietà del Green Pass per accedere ai posti di lavoro. L’andamento delle vaccinazioni da settimane indica una progressiva diminuzione delle vaccinazioni presso i centri vaccinali, quindi anche l’effetto incentivante fornito dall’obbligatorietà del green pass risulta assolutamente fallimentare.

Il secondo aspetto riguarda proprio le previsioni di una possibile mancata adesione completa alla vaccinazione ed è rappresentato dalla incapacità dello Stato di gestire milioni di persone non vaccinate attraverso delle strutture per l’utilizzo dei tamponi da 48 ore.

In altre parole lo Stato da una parte doveva incentivare i vaccini e dall’altra attrezzarsi per dare la possibilità a chi non avesse intenzione di vaccinarsi di accedere ai tamponi non escludendo nessun lavoratore dal 15 di ottobre, allestendo quindi strutture adeguate. Perché va ricordato, ancora una volta, come il nostro Paese sia ancora all’interno di una terribile crisi economica, checché ne dica qualche sottomarca di ministro il quale vaneggia di boom economico.

L’obiettivo principale dell’intera classe governativa, indipendentemente dalle diverse radici ideologiche dell’ampia quanto variegata maggioranza parlamentare doveva essere rappresentato quindi dalla capacità di assicurare la continuità produttiva ed economica.

Invece, amaramente, si rileva come a poche ore si continui con la ridicola contrapposizione ideologica tra sì e no vax quando il sistema economico italiano rischia l’impasse.

Una situazione determinata anche dalla volontà di evitare di adottare l’obbligatorietà del vaccino e quindi lo Stato di assumersi la piena responsabilità gestionale e civile, delegando il controllo relativo alla avvenuta vaccinazione (green pass) ai privati imprenditori economici.

La sintesi di questi due aspetti ha determinato un errore decisamente clamoroso da attribuire alle deleghe che il Presidente del Consiglio ha affidato a dei componenti del governo decisamente imbarazzanti. Basti pensare al mondo dei virologi che aveva assicurato con la propria competenza specifica l’immunità di gregge con il raggiungimento della soglia dell’80% di vaccinati, ormai già ampiamente superata ma di immunità nemmeno l’ombra.

Alla luce di tali problematiche e per evitare che anche questo governo possa venire risucchiato nella melassa della incompetenza di quelli precedenti la logica conseguenza dovrebbe vedere un avvicendamento nei Ministeri chiave e di figure politiche e di consulenti ormai ridicoli.

Rappresenterebbe un errore capitale disperdere il patrimonio di credibilità internazionale che la Presidenza Draghi ancora oggi riesce ad assicurare nonostante alcuni componenti dello stesso governo e il detestabile e vergognoso comportamento dell’intera compagine politica della maggioranza.

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