Politica

La crescita della povertà

Ho sempre sostenuto che la crisi del nostro Paese abbia origini decennali a partire dalla fine degli anni novanta, quando si decise di privatizzare interi settori dell’Industria e dei servizi (autostrade ed energia con esiti disastrosi in termini di vita umane ed esplosione dei costi energetici), non per ridurre il debito come sarebbe stato auspicabile, ma il deficit e così mantenere in questo modo la libertà di aumentare la spesa pubblica ai governi che si sono succeduti fino all’ingresso nell’euro.

Volgendo lo sguardo agli ultimi 10 anni nessun governo ha dimostrato un minimo di capacità e volontà di invertire questo terribile trend come del resto la finanziaria del governo Meloni conferma.

In questo contesto, quindi, può giovare, per individuare e non dimenticare i responsabili di questo aumento vertiginoso in soli 10 anni dell’indice di povertà, l’elenco dei governi:

Governo Renzi – Periodo: dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016, Presidente del Consiglio Matteo Renzi, Coalizione di centro-sinistra.

Governo Gentiloni – Periodo: dal 12 dicembre 2016 al 1° giugno 2018, Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, Coalizione di centro-sinistra.

Governo Conte I – Periodo: dal 1° giugno 2018 al 5 settembre 2019 – Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Partiti di maggioranza Movimento 5 Stelle e Lega.

Governo Conte II – Periodo: dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 – Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Partiti di maggioranza Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Liberi e Uguali.

Governo Draghi – Periodo: dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022 – Presidente del Consiglio: Mario Draghi, Partiti di maggioranza Governo di unità nazionale con un’ampia maggioranza parlamentare.

Governo Meloni – Periodo: dal 22 ottobre 2022 a oggi, Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Coalizione di centro-destra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia).

Quelli che ora sono al governo e negli ultimi dieci anni si trovavano all’opposizione, all’interno del teatrino della politica criticavano giustamente le strategie dei governi precedenti, esattamente come quelli che erano in maggioranza e che ora si trovano all’opposizione, avversano anche giustamente le politiche del governo in carica.

Purtroppo le uniche conseguenze generate dal gioco dei ruoli ricoperti alternativamente da tutti i partiti negli ultimi 10 anni si confermano certificate dal costante aumento della Spesa Pubblica e contemporaneamente del debito e della stessa pressione fiscale. Tre fattori determinanti nella politica economica di governo che tuttavia non sono stati utilizzati per attenuare gli effetti delle crisi, che dal 2008 si susseguono senza soluzione di continuità in Italia, e quindi con l’obiettivo di migliorare la competitività delle imprese o la qualità della vita delle famiglie.

Viceversa, la crescita vertiginosa della povertà certifica una volta di più l’unico obiettivo che è stato utilizzato da tutti i governi dell’ultimo decennio, in altre parole finanziare i propri orti elettorali, dimostrando ancora una volta come la gestione delle Finanze pubbliche (Spesa, debito e pressione fiscale) rappresentino la vera forma di potere in Italia (*).

Tutti colpevoli, quindi, nessun colpevole!

(*) 2018 https://www.ilpattosociale.it/attualita/la-vera-diarchia/

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