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Patto sociale ma patti chiari e rispettati da tutti

È indubitabile che con il governo Draghi si siano fatti grandi passi avanti, infatti l’Italia ha ripreso il giusto peso sia in Europa che nel mondo e questo dimostra che non era il Paese, il popolo italiano ad essere poco credibile ma poco credibile era il sistema della politica delle troppe parole e dei fatti confusi e contraddittori. Draghi sta offrendo a tutti, lavoratori, imprenditori, cittadini e forze politiche un patto sociale che richiami ciascuno alle proprie responsabilità sulla base di accordi condivisi per il bene dell’intera Italia. Siamo di fronte a riforme che sono necessarie non solo per avere ed utilizzare i fondi europei ma per rimettere l’economia al passo con le necessità sociali, per riportare la giustizia ad essere celere e certa, il fisco più equo, la sanità presente sul territorio e via discorrendo. Certo ci vorrà un po’ di tempo, nessuno ha la bacchetta magica ed occorre che l’intera macchina riprenda a funzionare in modo sinergico, dal parlamento al governo fino al più piccolo comune. La riforma della burocrazia sarà uno degli scogli più difficili anche perché eliminare le leggi inutili, semplificare il sistema senza sbavature e senza lasciare spiragli di incomprensione, utili a chi vuole fare affari sporchi, non è semplice. Saranno le parti politiche in grado di comprendere così come sembra abbiano intenzione di fare le parti sociali ed hanno in gran parte già fatto i cittadini? Saranno in grado per qualche tempo di mettere da parte le rivalità squisitamente elettorali e di facciata, le proposte che dividono, per seguire un percorso comune? Saranno cioè in grado di pensare agli italiani tutti prima che ai propri veri o presunti elettori, provando finalmente a ridare spazio alla politica, quella vera, quella che ormai da anni è stata abbandonata?

Noi che da decenni scriviamo su questa testata che a ragione si chiama il Patto Sociale, noi che abbiamo sempre tentato di distinguere la notizia dal commento e cercato di comprendere, al di là delle apparenze, quello di cui effettivamente l’Italia e l’Europa avevano necessità crediamo che il Progetto di un vero patto sociale sia necessario pur nelle mille difficoltà che dovremo tutti affrontare per fare spazio al bene comune rispetto a quello individuale.

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