Politica

La società civile può ancora provare ad incidere sulla politica?

La scelta di alcuni partiti, specie di centro destra, di presentare come sindaci, o nelle liste per i consigli comunali, persone che non hanno mai fatto prima politica attiva ma si sono distinte nella società per impegno civile, nel mondo del lavoro e delle professioni fa sperare che si possa aprire un nuovo corso nel quale si attui veramente una fattiva collaborazione tra esperienze diverse. A Torino particolarmente interessante,nelle liste di Fratelli d’Italia,la candidatura di Andrea Revel Nutini

Candidato al Consiglio comunale di Torino con Fratelli d’Italia, Andrea Revel Nutini è presidente della onlus Fondazione Principessa Laetitia e vicepresidente del “Comitato Difesa legale Possessori di Armi”.

La Fondazione Principessa Laetitia ha progettato uno spazio, La Serra nel borgo, ove ospitare una serra (o serie di serre) di 200 metri quadri di superficie, grazie alla quale fornire ai torinesi un luogo e gli strumenti necessari per coltivare fiori, piante, erbe aromatiche, ortaggi; gli obiettivi a monte sono il contrasto della solitudine e l’aggregazione.

Oltre a questo, Nutini ha lanciato “Aiutare chi fa impresa, vuol dire sostenere l’economia reale di Torino”, una consulenza gratuita per partite Iva, microimprese, commercianti, per districarsi nella giungla dei tassi di interesse e dei bandi europei. Un ciclo di webinar offre un aiuto concreto per partecipare ai bandi Ue e ottenere le migliori condizioni dalle banche sugli interessi; per chi lo desidera, inoltre, sarà effettuata gratuitamente una valutazione della situazione con gli istituti di credito e degli eventuali passi da compiere per tutelarsi, ma anche della possibilità di accedere ai fondi europei.  “Si tratta di un’iniziativa pratica all’interno della mia campagna elettorale – spiega Revel Nutini – perché da un lato intendo chiarire di essere vicino a chi fa impresa, alle partite Iva, a chi tutte le mattine alza una serranda per mandare avanti la famiglia e la nostra economia. Dall’altro desidero essere pratico sin dall’inizio, anche per dimostrare quale sarà il mio atteggiamento qualora sedessi in Sala Rossa: azioni concrete, sostanziali ed effettive per Torino e i torinesi”.

Mostra altro

Articoli Correlati

Back to top button