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Una triste pagina della vita politica contemporanea

Niente di nuovo sotto il sole, le drastiche e violente dichiarazioni di Grillo contro Conte non sono un effetto del caldo ma il normale proseguimento di come, fin dall’inizio, Grillo ha basato ogni iniziativa “politica, la sua politica” sull’insulto, la delegittimazione, i vaffa. L’unica differenza tra ieri ed oggi è che i suoi strali ora li rivolge proprio contro la persona che lui ha voluto, imposto, come capo del governo difendendo e condividendo il suo operato anche nelle situazioni più critiche e palesemente sbagliate. Oggi Grillo scopre che Conte non ha visione, che non è adatto a dirigere, guidare i 5 Stelle, come può allora essere stato adatto, per volontà dello stesso Grillo, a dirigere l’Italia? Non c’è veramente più molto da dire, Grillo ha già detto e fatto da solo e le conseguenze le abbiamo pagate tutti, da chi in buona fede e per un po’ di superficialità gli ha dato retta, votando o partecipando non a un programma o a un partito ma credendo nell’illusione che si potesse insegnare, alle varie forze politiche tradizionali, che era necessario cambiare, a chi credeva di aver trovato la pietra filosofale per trasformare in meglio la propria vita. Illusi, avventurieri, ingenui e persone piene di speranza si sono uniti in quella che si sta rivelando una triste pagina della vita politica contemporanea, una pagina che ha bruciato anche oggettive capacità e innalzato per, fortunatamente, poco tempo personaggi da avanspettacolo a ministri.

Comunque finisca questa pagina politica, sempre tra virgolette, le conseguenze sono state pagate da tutti e le pagheremo ancora per molto perché comunque quando l’improvvisazione, l’impreparazione e l’arroganza lavorano insieme i danni durano a lungo anche quando perdono parte del loro potere.

Ringraziamo, si fa per dire, molta parte dei mass media che hanno dall’inizio dato visibilità e spazio eccessivo ed immeritato al grillismo e alcune forze politiche, Pd e Lega in testa, per aver sostenuto e condiviso la sciagurata esperienza di questi anni! Le loro valutazioni sbagliate, la loro corsa a voler governare comunque e con chiunque ci hanno portato a tutto questo. Continuiamo a credere, fatti alla mano, che Draghi rappresenti l’unica speranza per arrivare, nei tempi necessari, ad un confronto elettorale tra persone responsabili perché le elezioni non servono soltanto a far vincere questa o quella coalizione ma a far funzionare l’Italia nell’interesse degli italiani e gli italiani non sono avulsi dal resto del mondo e dai problemi di questa epoca.

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