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In attesa di Giustizia: correnti impetuose

Probabilmente molti elettori, e forse anche molti tra i lettori de Il Patto Sociale, si saranno domandati in cosa consista il “correntismo” della magistratura che la riforma sottoposta a referendum si propone quantomeno di indebolire introducendo il sorteggio dei componenti del C.S.M fino ad oggi eletti dagli appartenenti all’Ordine Giudiziario con tanto di campagna elettorale per ciascun candidato sostenuto, appunto, dalla rispettiva corrente di appartenenza. Facciamo, dunque, un esempio che aiuti ad orientarsi il 22 e 23 marzo.

Il P.M. Tizio, capo della corrente Alfa, ha chiamato un collega, il giudice Sempronio componente del CSM, per “segnalargli” che il P.M. Caio, ha fatto domanda per l’ambito posto di Procuratore della Repubblica di Vattelapesca: tutti e tre fanno parte della corrente Alfa. A seguito della segnalazione, il giudice Sempronio chiama il P.M. Mevio, eletto al Csm per la corrente Beta, per chiedergli se sia disposto a votare in favore di Tizio. Il P.M. Mevio gli fa presente che ci sarebbe anche il buon P.M. Nullo che aspira allo stesso posto ed è molto più bravo di Mevio, ma che però non appartiene a nessuna corrente. A seguito del colloquio, il P.M. Augusto, dopo avere avuto l’autorizzazione del suo capo corrente, la Beta, si rende disponibile a votare il P.M. Mevio per la procura di Vattelapesca, a condizione però che il giudice Sempronio e la sua corrente Alfa gli ricambino il favore votando il giudice Filano, che appartiene alla corrente Beta e ha fatto domanda per il posto di presidente del tribunale di Roccapizzopapero. A seguito dell’accordo, Mevio viene nominato Procuratore della Repubblica di Vattelapesca, e Filano diventa presidente del tribunale di Roccapizzopapero. Intanto il P.M. Nullo, ignaro del tutto perché è un benpensante, continua a spalare carte e a fare domande per posti che non otterrà mai perché non ha una corrente che lo sostenga…fa il ricorso al Tar e lo vince, ma il giudice Sempronio e il P.M. Mevio, forti dell’accordo raggiunto, se ne sbattono della sentenza ed altrettanto fa il CSM che conferma la nomina del P.M. Caio solo modificando la motivazione con l’aggiunta di qualche elegiaco riferimento a competenze mai emerse di Nevio quand’anche fosse un ciuccio matricolato.

Questo è quanto e quello che non vi dicono i fieri avversari del sorteggio è che già dal 2017 – prima dello scandalo Palamara – il C.S.M. ha adottato il sorteggio per la selezione dei magistrati che devono far parte delle commissioni di concorso per l’accesso alla magistratura: sorteggio che è stato introdotto proprio per ridurre i condizionamenti che venivano esercitati anche nella delicatissima incombenza di individuare chi potesse avere qualifiche e valori personali tali da poter decidere competenze, preparazione e attitudine per svolgere la delicatissima funzione di magistrato.

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