
Cari lettori de Il Patto Sociale, ecco a voi questa settimana una ricettina semplice semplice! Sono Enrico Ghezzi della sezione lombarda di Toghe & Teglie, appassionato di cucina casalinga, senza tanti fronzoli, di sapori un po’ dimenticati e così ecco cosa ho recentemente preparato e vi suggerisco di replicare.
Procuratevi delle cosce di pollo già disossate dal macellaio: l’importante è la qualità del pollo, possibilmente non alimentato con qualche fetenzia chimica o pompato con miscugli misteriosi che persino il sindacato statunitense dei boia si rifiuta di usare per fare l’iniezione letale: un buon pollo, quindi, e se si ha tempo e voglia si possono anche disossare le cosce.
Mettete in un tegame olio evo, due spicchi d’aglio, un rametto di rosmarino e, ovviamente, le cosce da fare rosolare bene su entrambe le parti.
Verso la metà della cottura aggiungete le fettine di speck che danno un ottimo aroma e bagnate generosamente con vino bianco: a piacimento si può optare per la birra.
Sfumata la “parte alcolica” regolate di sale e pepe badando che nel tegame deve sempre esserci un po’ di liquido così il pollo cuoce rimanendo morbido.
Sempre a metá cottura aggiungete un trito di salvia e rosmarino e continuate a cuocere in tegame coperto a fuoco moderato/basso, complessivamente per 45/60 minuti: il liquido asciugherá e si formerà una bella crosticina in superficie.
L’accompagnamento ideale è un purè che potete preparare mentre il pollo cuoce facendo bollire le patate, rigorosamente con la propria buccia, in acqua o anche nel latte ed a cottura ultimata schiacciatele in una casseruola aggiungendo acqua (o il latte caldo rimasto dalla preparazione iniziale se avete usato quello) burro e parmigiano senza risparmio, regolate di sale e mescolate con una frusta per montarlo leggermente…le dosi esatte? Amore e fantasia.
A presto!




