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Toghe&Teglie: la pizza di Beatrice

Beatrice Iseppato

Buona settimana ai lettori di questa rubrica in cui faccio la mia prima apparizione: sono Beatrice Iseppato, monzese del Gruppo Toghe & Teglie nel quale costituisco una eccezione non essendo laureata in giurisprudenza ma in economia aziendale; meglio nota con il nome di battaglia “Brianza Alcoolica” (indovinate come mai…) invece che trattare qualche argomento a me più congeniale – per esempio i vini delle Langhe che sono appena andata a testare – ho sfidato gli ayatollah del Gruppo proponendo una pizza realizzata per la mia prima volta e senza il sussidio di un forno a legna.

Il risultato è stato incoraggiante, al punto di venire prescelta per la pubblicazione: dedico il mio impegno a coloro che preferiscono una pizza – che non è quella tradizionale campana – con il bordo più basso e croccante pur mantenendo la parte centrale morbida grazie ad una lunga lievitazione.

Questi gli ingredienti per un paio di teglie: lievito di birra 8 gr., farina 00 500 gr., farina manitoba 300 gr., manitoba integrale 200 gr., acqua tiepida 300 ml., olio evo q.b., 10 gr. di sale fino, passata (o filetti) di pomodoro, mozzarella fiordilatte, acciughe.

Versate tutta la farina in un recipiente, in un altro l’acqua con il lievito e fatelo sciogliere; poi aggiungete l’acqua un po’ per volta nella farina unendo olio e sale. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati toglieteli dal recipiente e con le mani formate due panetti da riporre in altrettante ciotole leggermente unte con olio e ricoperte con una pellicola trasparente e fate lievitare più che si può (io ho scelto di preparare l’impasto alla mattina e infornare alla sera) ma almeno per un’ora e mezza.

Terminata la lievitazione, ungete una teglia con olio per ciascuno e stendetevi i panetti riponendo in forno spento per 10/20 minuti per un’extra lievitazione dopo stesura; al termine procedete a ricoprire, senza eccedere, con della passata di pomodoro, olio e sale, distribuendo uniformemente il condimento con un cucchiaio di legno.

Nel frattempo portate il forno statico alla massima temperatura e inserite una teglia per volta sul fondo per cinque minuti, poi estraete e aggiungete mozzarella fiordilatte tagliata a dadini e acciughe, se piacciono (io ho fatto fifty-fifty come si vede dalla foto), e rimettete in forno questa volta in posizione centrale per altri cinque minuti. Al servizio, aggiungete qualche fogliolina di basilico fresco.

Infine, mi raccomando! Date retta a Brianza Alcoolica: non sta scritto da nessuna parte che la pizza deve essere accompagnata da una birra o – peggio che mai – da una Coca Cola, la cosa migliore è un buon bicchiere di vino rosso con una gradazione non superiore a 13 gradi, come potrebbe essere un Cabernet Franc.

Buona pizza a tutti!

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