
Buona settimana a tutti da Grazia Ignatti della sezione mantovana di Toghe & Teglie ma siciliana di origine, prescelta (con mia piacevole sorpresa) per proporre in questa rubrica un dolce tipico della mia terra di origine e che con diverse, minime, declinazioni viene prodotto un po’ ovunque senza una marcata matrice provinciale.
Procediamo. Procuratevi questi ingredienti:
350 grammi di patate bollite e pelate
350 grammi di farina 00
350 grammi di latte
Un uovo, mezza bustina di lievito (o mezzo cubetto fresco) e 30 grammi di zucchero
La scorza di un limone grattugiata, olio di semi di girasole, zucchero e cannella.
Fate lessare le patate e poi passatele al setaccio unendole a tutti gli altri ingredienti, impastando ed aggiungendo a poco a poco il latte intiepidito in cui avrete sciolto il lievito e i 30 grammi di zucchero.
Lavorate molto bene il composto; mia nonna lo sbatteva con le mani, quasi – passatemi il termine- lo sculacciava!
Al termine delle “sculacciate” lasciate riposare l’impasto per circa due ore e mezza, fin quando il volume non vedrete che sarà più o meno raddoppiato.
Con un cucchiaino ricavate delle palline (le sfince) e friggetele in olio bollente e poi passatele nello zucchero mischiato alla cannella prima di servirle.
Sono buonissime, da consumare tiepide e, si sappia, creano dipendenza.
Ciao ciao!



