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Toghe&Teglie: lo scrigno di Lalo

Stefano Lalomia

Piacere di ritrovarvi, lettori de Il Patto Sociale: sono Stefano Lalomia, avvocato penalista milanese del Gruppo Toghe & Teglie, questa settimana chiamato a rappresentarlo con una ricetta che è una personale rivisitazione del più noto Scrigno di Venere. In uno dei numeri arretrati di questa rivista, se volete, ne trovate la versione classica, a firma della togategliata reatina Tiziana D’Orazio.

Nonostante abbia cercato di “alleggerirlo”, anche considerando in che periodo siamo, è pur sempre un piatto piuttosto calorico e se cercate la stagione giusta per gustarlo è un inverno siberiano dopo avere partecipato alle Olimpiadi e digiunato a lungo per espiare peccati mortali.

Insomma, liberi di preferire un vasetto di Jocca con un pizzico di sale e pepe…ma se volete qualcosa di più saporito e nutriente,  ecco il procedimento per mettere in tavola lo Scrigno alla mia maniera.

Serve, innanzitutto, della pasta brisèe (va bene quella già pronta per preparazioni salate che si trova al supermercato) e poi filetti di baccalà, latte filtrato, olio evo, cuori di carciofi che taglierete sottili, besciamella, scalogno e dei tagliolini all’uovo.

Fate cuocere il baccalà nel latte, quando è pronto scolatelo e sfaldatelo con una forchetta per poi  saltarlo in padella con i carciofi tagliati sottili e precedentemente stufati con un soffritto di scalogno.

Conservate il latte usato per il baccalà e usatelo per fare la besciamella.

Quando tutti gli ingredienti saranno pronti, cuocete i tagliolini molto al dente e conditeli in una zuppiera con il “ragù bianco” di baccalà, carciofi e besciamella amalgamando bene il tutto, poi  lasciate raffreddare.

Nel frattempo preparate lo scrigno stendendo la pasta brisèe appena tolta dal frigo in una pirofila a forma  vaso (ovvero altro recipiente che resista al calore e contribuisca a dare la forma che vedete in foto) e riempitela con i tagliolini conditi. Chiudete lo scrigno con la restante pasta brisèe  dotandolo di un “camino di sfiato”.

Ora mettete in forno statico preriscaldato a 200 gradi fino a doratura (circa 30 minuti) e siete pronti per andare a tavola ma non senza avere fatto un po’ raffreddare il vostro scrigno prima del taglio per evitarne la rottura

Un caro saluto a tutti.

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