
Buongiorno ai lettori di questa rubrica per golosi: sono Giuseppe Barreca, calabro-mantovano del Gruppo Toghe & Teglie e questa settimana sono di nuovo con voi con un’altra ricetta molto facile da realizzare, un grande classico leggermente modificato che ho replicato dopo averlo assaggiato in una versione già “creativa” nel ristorante di Max Mariola senza farmi mancare qualche tocco molto personale…che è poi quello che troverete nella descrizione senza necessità di illustrare le differenze: se volete provare l’originale, basta andare dallo chef.
Cominciamo, come sempre, dagli ingredienti e per questo piatto sono fondamentali gli spaghetti e le alici: per la pasta ho scelto gli spaghetti (vanno meglio quelli non sottili) al peperoncino di Felicetti che tengono ottimamente la cottura e aggiungono quella punta di piccantezza – senza esagerare – che rende il piatto ancora più completo ed appetitoso. E, poi, le alici, che di solito sono il pesce fresco o sott’olio ma possono essere anche le acciughe dopo averle dissalate, e del burro di ottima qualità.
Mettete a bollire l’acqua leggermente salata e calate la pasta ed in un’ampia padella, a fuoco bassissimo, fate sciogliere lentamente il burro e poi aggiungere le alici (o acciughe) aiutandole con un mestolo di legno a disfarsi quasi totalmente.
Nel frattempo la pasta sarà cotta (molto al dente) o quasi e quindi, se necessario, spegnete il fuoco per non far annerire il burro e bruciare il pesce e non riaccendete – sempre a fiamma bassa – fino a che non avrete scolato gli spaghetti; ora tuffateli nella padella con qualche fogliolina di basilico e passate alla mantecatura usando un parmigiano “giovane” (Max Mariola in finale ci mette la vaniglia) e un goccio di acqua di cottura che aiuta sempre a dare cremosità. Briciole di pane o di taralli scaldati in padella a scelta.
Parmigiano con il pesce? Provare per credere…ma che non sia troppo sapido!
Buon divertimento ai fornelli.




