
Buon Natale! Tocca a me, Marurizio Condipodero della sezione calabrese di Toghe & Teglie, festeggiare con voi lettori proponendovi una ricetta tipica della mia regione, a base di pesce, come si conviene almeno fino alla Vigilia. Questa pasta, presenta come più complicata proprio la sua incetta perché la stroncatura è un formato non facilissimo da trovare, prodotta con grano duro e farina integrale trafilata al bronzo e simile alle fettuccine, ruvida e perciò perfetta per trattenere il condimento. Buona fortuna nella caccia alla stroncatura (alla peggio ripiegate sul prodotto più simile), e poi potrete cominciare dissalando e pulendo bene delle sarde sotto sale – almeno un paio a porzione – nonché tagliando a pezzetti non troppo piccoli dei pomodori secchi e delle cime di capperi o anche dei fiori di capperi badando sempre a dissalare anche questi lasciandoli sotto l’acqua corrente per una decina di minuti.
Io non l’ho usata ma volendo si può aggiungere al condimento della mollica o del pangrattato facendo tostare in padella senza far scurire troppo.
In un’altra padella, con un giro generoso d’olio evo, inserite le sarde dissalate e quando saranno quasi sciolte aggiungete capperi e pomodori secchi, nel frattempo fate cuocere la pasta scolandola al dente.
A questo punto saltate la vostra stroncatura nella padella contenente il condimento facendo amalgamare bene gli ingredienti e aggiungete in ultimo il pangrattato abbrustolito se avete preparato anche quello.
All’impiattamento, per guarnire ogni porzione si possono usare dei pezzetti di sarda e qualche foglia di cappero tenuti appositamente da parte.
Auguri a tutti!



