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  • Facebook testa in Brasile i pagamenti via Whatsapp

    WhatsApp ha lanciato ufficialmente il suo sistema di pagamenti tramite app. Si comincia dal Brasile ma presto il sistema verrà esteso ad altri Paesi, ha annunciato Mark Zuckerberg. Dal 15 giugno il servizio di messaggistica di proprietà di Facebook mette a disposizione degli utenti brasiliani un servizio di pagamenti e scambio di denaro. Saranno loro quindi i primi tester della nuova tecnologia. “Stiamo rendendo l’invio e la ricezione di denaro facile come la condivisione delle foto”, ha scritto il fondatore di Facebook sul suo profilo ufficiale. “Stiamo anche consentendo alle piccole imprese di effettuare le vendite direttamente all’interno di Whatsapp”, ha aggiunto.

    Lo scambio di denaro su Whatsapp, che attualmente conta circa 2 miliardi di utenti nel mondo, userà la tecnologia già sviluppata da Facebook Pay, in uso dallo scorso novembre in alcuni Paesi tra cui Stati Uniti e Gran Bretagna. “Voglio ringraziare tutti i nostri partner per aver reso possibile tutto questo”, ha aggiunto Zuckerberg. “Stiamo lavorando con le banche locali, tra cui Banco do Brasil, Nubank, Sicredi e Cielo, il principale processore di pagamenti per i commercianti in Brasile. Il Brasile è il primo Paese in cui stiamo estendendo ampiamente i pagamenti in WhatsApp. Ne arriveranno presto altri”, ha annunciato nel post.

    In un blogpost sul proprio sito ufficiale, Whatsapp precisa inoltre che il servizio di pagamento sarà gratuito per i consumatori (non richiederà quindi commissioni), ma le aziende pagheranno una tassa pari al 3,99 percento di ogni pagamento ricevuto. Prima di lanciare ufficialmente in Brasile, Facebook ha provato a testare Whatsapp pay in India, ricevendo però diversi freni dalle autorità locali.

  • Il food delivery alimenta il business della ristorazione meneghina e capitolina

    I galoppini in bicicletta fanno pedalare gli affari della ristorazione. A Milano e Roma, il food delivery ha portato a una crescita degli ordini, nel 2019, rispettivamente del 98% e del 91%.  «Questi risultati – spiega Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo Italia – confermano non soltanto il trend positivo registrato dalla nostra piattaforma. Ma sottolineano tutte le potenzialità del nostro settore, in termini di sviluppo della ristorazione e creazione di nuovi posti di lavoro». Sarzana sottolinea che «a crescere, infatti, non sono solo le città in cui il servizio è arrivato più recentemente, ma anche quelle, come appunto Milano e Roma, in cui Deliveroo, nonostante sia ormai un’abitudine consolidata, continua a crescere in termini di nuovi consumatori, aree del territorio raggiunte, nuovi ristoranti e frequenza dell’utilizzo della App».

    Riguardo i ristoranti delle due città in piattaforma, Milano guida la classifica dei ristoranti ‘live’ con più di 2.000 mentre a Roma i ristoranti da cui è possibile ordinare cibo a domicilio sono oltre 1.500. «Il numero dei ristoranti che scelgono di collaborare con la nostra piattaforma è aumentato considerevolmente nell’ultimo anno, fino a superare, in tutta Italia, quota 9.000», riferisce ancora Sarzana sottolineando che grazie al food delivery la piattaforma «rappresenta un canale di fatturato incrementale, che non impatta sui costi fissi, che rende più efficiente il servizio e consente di aumentare, in media, il giro d’affari del ristorante in media fino al 30%».

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