Il continuo alzarsi delle temperature, e per tanti mesi di seguito, ha portato anche l’acqua dei mari ad un riscaldamento sempre più pericoloso sia per i pesci che per la barriera corallina.
Le barriere coralline sono essenziali per il mantenimento della biodiversità e sono anche di sostentamento per milioni di persone, la loro importanza nei mari è come quella, sulla terra ferma, delle foreste tropicali.
Il riscaldamento globale sta producendo danni irreparabili e, ormai da alcuni decenni, per motivi vari legati all’inquinamento una parte delle barriere coralline sono morte o in condizioni asfittiche.
Se, secondo gli esperti delle Nazioni Unite, la temperatura globale dovesse alzarsi ancora, fino a due gradi, il rischio è la morte delle barriere coralline che, negli oceani, sono anche la difesa delle coste sia da mareggiate troppo impetuose che dall’avvicinarsi di squali e grandi pesci pericolosi.
Le barriere che si formano nei secoli, dal rapporto simbiotico tra i polipi del corallo e le alghe, si stanno anche lentamente sbiancando, e la decolorazione del corallo è sintomo di malattia e porta lentamente alla sua morte.
Anche la pesca incontrollata ed eccessiva, come l’eccessivo sfruttamento delle aree turistiche, creano squilibri ecologici sempre più pericolosi i quali, uniti all’aumento dell’inquinamento, diventano grida di allarme alle quali è necessario dare subito risposta.