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  • Tra Kazakhstan e Cina scambi commerciali con tir senza conducente

    Il Kazakhstan e la Cina hanno avviato il 23 luglio il transito transfrontaliero di camion cargo senza conducente, nell’ambito di un progetto pilota volto a rafforzare la cooperazione economica bilaterale e promuovere lo sviluppo della Rotta internazionale di trasporto transcaspica, il cosiddetto Corridoio di mezzo. Lo ha riferito il ministero delle Finanze kazakho. L’iniziativa si inserisce nel progetto innovativo denominato “Dogane intelligenti”, lanciato presso i valichi di frontiera di Bakhty (in territorio kazakho) e Pokitu (nella Regione autonoma uigura dello Xinjiang, in Cina). Il progetto mira a incrementare l’efficienza del traffico commerciale attraverso la digitalizzazione della logistica doganale, mediante l’uso di veicoli automatizzati per il trasporto delle merci. Secondo quanto riferito, il progetto è stato concordato in occasione di un incontro operativo tra Zhandos Duisembiyev, presidente del Comitato delle entrate statali del ministero delle Finanze del Kazakhstan, e Zhi Xiangwei, segretario del Partito comunista della città cinese di Tacheng.

    Nel quadro della cooperazione, le due parti hanno firmato un accordo che prevede il coordinamento delle attività, lo scambio di esperienze nel campo della digitalizzazione doganale e logistica, e la gestione congiunta del progetto. Tra le innovazioni principali figurano l’introduzione di un sistema di dichiarazione elettronica riconosciuto da entrambi i Paesi e la completa digitalizzazione delle operazioni di scambio documentale e scorta dei carichi. I camion autonomi saranno in grado di attraversare il confine in maniera automatizzata e operare 24 ore su 24 con un coinvolgimento umano minimo, grazie a sistemi di navigazione e controllo intelligenti. Secondo le autorità kazakhe, il progetto “Dogane intelligenti” contribuirà alla modernizzazione delle infrastrutture di frontiera, all’attrazione di nuovi investimenti, alla creazione di posti di lavoro e al rafforzamento del ruolo del Kazakhstan come snodo chiave del transito commerciale in Asia centrale.

  • La Commissione propone di esentare i veicoli pesanti a emissioni zero dai pedaggi stradali fino al 2031

    Per stimolare e favorire la competitività del trasporto su strada sostenibile, la Commissione europea propone di esentare i veicoli pesanti a emissioni zero dai pedaggi stradali e dai diritti di utenza.

    Come promesso nel piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo, la Commissione propone di prorogare l’attuale periodo di esenzione dal 31 dicembre 2025 al 30 giugno 2031, fornendo alle imprese un incentivo significativo a investire in veicoli pesanti a emissioni zero.

    Il costo iniziale di questi veicoli è attualmente più elevato rispetto agli omologhi convenzionali, il che li rende meno attraenti per gli acquirenti. Questo rimane uno dei principali ostacoli a una loro più ampia diffusione. Esentando da pedaggi e diritti di utenza, l’UE intende rendere gli autocarri e gli autobus a emissioni zero un’opzione più praticabile per le imprese.

    Il periodo di esenzione proposto sarà sincronizzato con i livelli di prestazione dell’UE in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi, che puntano a una riduzione delle emissioni del 43% entro il 2030.

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