conoscenza

  • Conoscenza dell’italiano per vivere compiutamente nella realtà che ci circonda

    Una persona è libera, integrata, con la possibilità di affrontare il presente ed i futuro, quando è in grado di parlare, intendere, confrontarsi con gli altri che vivono intorno a lei, pertanto la conoscenza della lingua è il primo strumento necessario, a ciascuno di noi, per vivere compiutamente nella realtà che lo circonda.
    Riteniamo non solo corretto ma necessario, per loro stessi e per coloro che vivono intorno, che nella scuola italiana tutti gli studenti capiscano e parlino l’italiano e ne acquisiscano le regole.

    Questa è una necessità che non riguarda solo gli stranieri, comunitari od extra comunitari che siano, perché purtroppo vi sono molte persone, non solo bambini ed adolescenti, che pur essendo italiani da generazioni non parlano un italiano comprensibile, in troppi casi non parlano neppure italiano, come sentiamo sia dall’ascolto di trasmissioni televisive che andando a visitare certe realtà.

    Abbiamo anche appreso, negli ultimi mesi, che un’inchiesta europea ha dimostrato come troppi adolescenti, nell’Unione, non siano in grado di leggere e di capire quello che leggono mentre ogni anno diminuiscono i vocaboli conosciuti e vale per tutte le lingue.

    Ecco allora che il decreto, ammesso che fosse necessario fare un decreto, per evitare che nelle classi vi siano più del 30% di studenti che non parlano italiano è corretto se indichiamo che ogni allievo, straniero od italiano, deve conoscere la nostra lingua per poter usufruire al meglio di ogni insegnamento e non ritardare l’apprendimento degli altri.

    A tal proposito ci auguriamo non solo che sia aumentato il numero degli insegnanti abilitati a fare apprendere la nostra lingua, mettendoli poi in grado di lavorare effettivamente, cosa che sembra ora non accada a sufficienza, ma che ad ogni iscrizione scolastica si verifichi la conoscenza della lingua e, se necessario, prima dell’inizio della scuola si dia vita a corsi specifici di apprendimento.

    Giova inoltre ricordare che i corsi di italiano per adulti sono spesso fatiscenti e perciò poco utili sia per loro che per i loro figli.

  • La Commissione distribuirà 35.500 pass DiscoverEU gratuiti ai giovani

    A partire dalla prossima primavera migliaia di diciottenni avranno la possibilità di esplorare gratuitamente l’Europa. La Commissione ha aperto le candidature per una nuova tornata dell’iniziativa DiscoverEU.

    Per provare a vincere uno dei 35 500 titoli di viaggio disponibili, i giovani nati tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2006 devono rispondere sul Portale europeo per i giovani a un quiz composto da cinque domande sull’UE più un’ulteriore domanda. I candidati saranno classificati in base alle risposte e i biglietti saranno distribuiti sulla base di tale graduatoria. L’invito è aperto fino al 16 ottobre alle 12:00 e si rivolge ai giovani dell’Unione europea e dei paesi associati al programma Erasmus+ (Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia).

    I candidati prescelti avranno la possibilità di viaggiare in tutta Europa per un massimo di 30 giorni tra il 1º marzo 2025 e il 31 maggio 2026. Potranno pianificare autonomamente il loro itinerario o prendere ispirazione da quelli esistenti, ad esempio l’itinerario del benessere, che si concentra sull’attività fisica e la salute mentale, oppure l’itinerario culturale DiscoverEU, che collega varie destinazioni culturali mettendo l’accento su architettura, musica, belle arti, teatro, moda e design. O ancora, si possono visitare le capitali europee della cultura, i siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, i siti del patrimonio europeo o le città vincitrici del premio Access City Award, che si impegnano per diventare più accessibili alle persone con disabilità.

    Oltre al pass gratuito i partecipanti riceveranno anche una tessera di sconto con più di 40.000 offerte su trasporti pubblici, cultura, vitto e alloggio, sport e altri servizi.

  • Knowledge that matters, il video con il quale Petrantoni ha trasformato il motto della Bocconi in opera d’arte

    Lorenzo Petrantoni, artista e graphic designer, ha firmato la realizzazione di ‘Knowledge that matters’, l’opera che trasforma la ricerca e il sapere scientifico dell’Università Bocconi in una grande installazione di 9,5 metri per 2. Per crearla sono state usate 20.000 immagini tratte dai paper scientifici dei 100 professori della Bocconi più citati su Google Scholar; dai libri e dai lavori di ricerca dei 21 rettori che hanno guidato la Bocconi dalla sua fondazione e dei protagonisti della storia dell’ateneo; da 100 tesi di laureati Bocconi a partire da quella di Adelina Gallo, prima donna a laurearsi in Bocconi con uno studio sull’immigrazione operaia femminile nel comune di Milano tra il 1884 e il 1910; dai documenti storici sulla fondazione dell’Università. Petrantoni ha inoltre utilizzato le immagini del fondatore dell’Ateneo, Ferdinando Bocconi, e del figlio Luigi, al quale l’Università è intitolata.

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