cuccioli

  • Ogni cucciolo conta: una vita di lotta per i ghepardi

    Quando i cuccioli di ghepardo T-Swift e Kelce sono stati salvati dai trafficanti di animali selvatici all’inizio di quest’anno, i loro nomi, ispirati a due delle più grandi star del mondo, hanno catturato l’attenzione globale.

    Ma al di là dei titoli si cela una storia più profonda, fatta di crescente necessità e impegno a lungo termine per la salvaguardia dei ghepardi, di cui sono stata testimone in prima persona in cinque decenni di lavoro con la specie.

    Nel 2025, anno del nostro 35° anniversario, il Cheetah Rescue and Conservation Centre (CRCC) in Somaliland ha raggiunto un traguardo difficile: ora ci prendiamo cura di oltre 100 ghepardi confiscati. Questo numero rappresenta un impegno crescente, poiché ogni salvataggio segna l’inizio di anni, a volte di una vita intera, di cure dedicate.

    A fine giugno abbiamo ricevuto il terzo gruppo di cuccioli di ghepardo dell’anno. Tra loro, alcuni avevano circa sette giorni di vita, probabilmente i cuccioli più giovani che abbiamo ricevuto finora in Somaliland. La frequenza e la tempestività dei sequestri di quest’anno evidenziano una sfida crescente che mi tiene sveglia la notte. Ho già allevato cuccioli così piccoli. Anche Chewbaaka, uno dei nostri primi ambasciatori, aveva solo pochi giorni di vita quando è stato affidato alle mie cure.

    Quando guardo questi cuccioli minuscoli, che a malapena riescono ad aprire gli occhi, vedo sia dolore che speranza. Che i cuccioli vengano confiscati all’inizio o alla fine del percorso clandestino, ora siamo in grado di gestire meglio le cure superando le terribili condizioni in cui arrivano.

    I nostri progressi sono dovuti ai tempestivi interventi del Ministero, alla maggiore urgenza nell’applicazione delle norme e alla generosità dei donatori che ci hanno aiutato a migliorare la qualità delle cure.

    Il numero di ghepardi attualmente sotto la nostra protezione in Somaliland rimane elevato. Con tassi di sopravvivenza migliorati, ogni salvataggio comporta una maggiore responsabilità a lungo termine. Ogni cucciolo che sopravvive significa anni di cure dedicate, riabilitazione e, si spera, il rilascio in natura, dove appartiene.

    Sfida Chewbaaka Wild Cheetah ha un significato speciale per me. È una storica campagna di abbinamento che aiuta a sostenere l’eredità di Chewbaaka, un cucciolo che è diventato un simbolo di ciò che è possibile nella conservazione dei ghepardi. La campagna di quest’anno, iniziata il 1° luglio, offre ai donatori l’opportunità di raddoppiare il loro contributo fino a 375,000 dollari. Questi fondi sostengono le cure intensive per cuccioli come T-Swift, Kelce e i nostri ultimi arrivati, il nostro nuovo Centro di Formazione * progettato per prevenire futuri traffici tramite attività di sensibilizzazione, e la nostra continua collaborazione con il Ministero dell’ambiente e dei cambiamenti climatici del Somaliland per pianificare future liberazioni di ghepardi.

    Invito i nostri sostenitori a sponsorizzare un ghepardo per fornire riabilitazione e cure a lungo termine, donare durante il La sfida di Chewbaaka per raddoppiare il loro impatto e contribuire a sostenere il ritorno in natura dei ghepardi riabilitati. La nostra missione è preservare i ghepardi in natura. Stiamo preparando questi cuccioli per il futuro. Con il supporto del nuovo Presidente e Ministro dell’Ambiente del Somaliland, possiamo intraprendere i prossimi passi per salvaguardare la popolazione selvatica del Paese.

    T-Swift e Kelce hanno catturato l’attenzione del mondo, e ora è il momento di trasformare quell’attenzione in azioni concrete. Il ghepardo è il mammifero terrestre più veloce, in grado di passare da zero a 110 chilometri orari in pochi secondi. Ma la sua velocità non può superare le minacce che deve affrontare. Un impegno costante e a lungo termine è essenziale per garantirne la sopravvivenza.

    Dopo 50 anni di lavoro con i ghepardi, 35 dei quali dedicati alla guida degli sforzi del CCF per la riabilitazione di animali orfani e feriti, so che ogni individuo è importante. Ogni cucciolo che salviamo rappresenta una speranza per il futuro della specie.

  • Un mercato illegale che coinvolge 8 milioni di cuccioli

    La Commissione europea, assunti anche i dati forniti per il 2020 dall’eurogruppo per la difesa degli animali, ha avviato piani di controllo coordinati con il settore legato al controllo del traffico illegale di cani e gatti.

    Come abbiamo più volte denunciato, dalle pagine del Patto Sociale, il traffico illegale è una importante fonte di guadagno per le associazioni criminali.

    I dati europei evidenziano come, secondo le segnalazioni inviate al network antifrode, un terzo dei dati riguarda le movimentazioni illegali di animali domestici.

    Le stime ufficiali della Commissione europea parlano di un mercato illegale che coinvolge 8 milioni di cuccioli per un valore di un miliardo di euro. A questi dati, che si riferiscono al traffico illegale di animali da compagnia, va aggiunto l’immenso guadagno delle organizzazioni criminali che si occupano di combattimenti e competizioni tra animali con le correlate scommesse clandestine.

    Da non trascurare anche il business illegale legato al traffico di animali esotici.

    L’unità Eu Agri-Food Fraud Network (FFN) della Commissione europea ha recentemente incluso tra le sue competenze il benessere degli animali.

    Le violazioni riscontrate non solo procurano un danno alla salute, in molti casi la stessa morte degli animali, ma procurano anche un notevole danno economico dal punto di vista commerciale e fiscale ed un altrettanto danno dal punto di vista sanitario, sia per gli animali che per le persone.

    Per dare tutti un contributo alla lotta contro questi traffici non comperiamo animali sulla rete e denunciamo qualunque situazione che appaia poco chiara. Ogni animale messo in vendita deve avere un regolare libretto sanitario con le vaccinazioni effettuate e si devono poter conoscere i genitori.

  • Cani di razza con certificati falsi, sventata truffa commerciale

    Sei persone sono state denunciate per aver organizzato un commercio illegale di cani di razza. Coinvolto anche un medico veterinario.
    A seguito delle segnalazioni di un residente, i carabinieri della Stazione “Parco” Cinque Terre hanno scoperto un commercio illegale di cani di razza. Denunciate sei persone, inclusa la querelante e un Medico Veterinario. Le accuse, a vario titolo, sono di frode nell’esercizio del commercio, favoreggiamento, falsità ideologica, minaccia, truffa, maltrattamento di animali, cessione di cani di razza senza certificato di genealogia.
    La persona che ha fatto denuncia – riferisce la stampa locale- aveva subito minacce per la cessione di un Dobermann. I carabinieri sono arrivati a indagare persone a Reggio Calabria, Salerno, Modena, Cosenza, individuando il commercio con falsi certificati genealogici di cuccioli, separati dalle madri prima dei 60 giorni di vita.
    I reati di truffa e frode nell’esercizio del commercio sono stati commessi “con la complicità di un veterinario, che ha dichiarato il falso nei certificati, per consentire l’iscrizione dei cani nel Libro delle Origini Italiane, così da poterli vendere come tali”- si legge sul notiziario di TeleNord.
    Ad una delle persone denunciate è stata comminata una multa di 31 mila euro per aver ceduto cani di razza privi di certificato di genealogia.

    Fonte:@nmvioggi del 13 settembre 2019

  • Le mani della criminalità sul traffico di animali

    Ancora una volta i maggiori quotidiani italiani attirano la nostra attenzione sul problema, sempre in espansione, delle truffe sugli animali da compagnia. Cuccioli comperati nei paesi dell’Est per poche decine di euro e venduti, dopo viaggi tragici nei quali molti esemplari moriranno, a centinaia di euro, privi di vaccinazioni e di regolari certificati veterinari. Ed ancora animali allevati ed importati per le lotte clandestine, con un giro milionario di scommesse e guadagni esponenziali per la criminalità organizzata che ormai gestisce anche prezzolati e corrotti giudici di gara che assegnano brevetti falsi ad animali che saranno venduti carissimi in paesi extraeuropei nei quali improvvisamente il cane è diventato uno status symbol e comunque è necessario per compiti di vigilanza e sicurezza. Il business criminale è sempre più vasto come sempre più vasta è la ricchezza accumulata da chi gestisce traffici illeciti e sanguinosi combattimenti. Chissà se il Governo vorrà dare attenzione anche a questa piaga visto che non si tratta solo di difendere gli animali o di impedire che cittadini ignari siano truffati, ma di abbattere un racket sempre più forte che, aumentando le proprie disponibilità economiche, aumenta il proprio peso e potere nella società.

    Molti animali con falsi brevetti sono mandati in Cina dov’è in continuo aumento la richiesta di animali di pregio, specie cani e gatti. In Cina, dove tutt’ora si celebra la disgustosa e criminale fiera di Yulin, nella quale si uccidono e mangiano decine di migliaia di cani, si registra un forte aumento di richieste di animali da compagnia ed il nuovo business se da un lato fa sperare in una rivolta popolare per eliminare la fiera e qualunque menù nel quale compaia carne di cane preoccupa per altri aspetti, quali l’impreparazione ad accudire un animale e la folle idea di tramutarlo in un giocattolo, come dimostrano i cani colorati e toelettati per sembrare panda, o i gatti tenuti dentro una boccia di vetro.

    In sintesi c’è ancora veramente molto da fare se in Cina, come negli Stati Uniti, si pensa a verniciare le unghie dei cani o a comperare collari con gli strass e nel frattempo non ci si occupa dei cani mangiati o usati per combattimenti mortali o tenuti come nelle perreras dove l’unica speranza sembra la morte.

Pulsante per tornare all'inizio