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  • Europa sociale: condizioni di lavoro più trasparenti e prevedibili per i lavoratori dell’UE

    Entro il primo agosto gli Stati membri dell’UE devono recepire nel diritto nazionale la direttiva relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili. La direttiva prevede un ampliamento e un aggiornamento dei diritti e della protezione per i 182 milioni di lavoratori dell’UE.

    Grazie alle nuove norme i lavoratori avranno diritto a condizioni di lavoro più prevedibili, ad esempio per quanto riguarda gli incarichi e l’orario di lavoro. Avranno inoltre il diritto di ricevere informazioni tempestive e più complete riguardo agli aspetti essenziali del loro lavoro, quali il luogo di lavoro e la retribuzione. Questo è un passo importante per un’Europa sociale forte e contribuisce a trasformare il pilastro europeo dei diritti sociali in una realtà tangibile per tutti i cittadini dell’UE.

    I diritti e la protezione dei lavoratori sono ampliati e aggiornati al nuovo mondo del lavoro.

    Grazie alla direttiva relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili i lavoratori dell’UE avranno diritto:

    • informazioni più complete sugli aspetti essenziali del loro lavoro, che devono essere comunicate tempestivamente e per iscritto;
    • a una limitazione della durata dei periodi di prova all’inizio del rapporto di lavoro, che non potrà superare 6 mesi;
    • alla possibilità di accettare un impiego in parallelo con un altro datore di lavoro; eventuali restrizioni a tale diritto devono essere giustificate da motivi oggettivi;
    • alla comunicazione, con un preavviso ragionevole, del momento in cui dovrà essere svolto il lavoro, in particolare nel caso di lavoratori con orari di lavoro imprevedibili e con contratti a chiamata;
    • misure efficaci che prevengano l’abuso dei contratti a zero ore;
    • a una risposta scritta a seguito di una richiesta di trasferimento a un altro lavoro più sicuro;
    • a una formazione obbligatoria gratuita relativa al posto di lavoro nei casi in cui il datore di lavoro sia tenuto a fornirla.

    Secondo le stime altri 2-3 milioni di lavoratori in condizioni di lavoro precarie e non standard, tra cui i lavoratori a tempo parziale, temporaneo e a chiamata, godranno ora del diritto all’informazione sulle proprie condizioni di lavoro e di una nuova protezione, come il diritto a una maggiore prevedibilità dell’orario di lavoro. La direttiva rispetta al contempo la flessibilità del lavoro non standard, salvaguardandone così i benefici per i lavoratori e i datori di lavoro.

    Anche i datori di lavoro beneficeranno della direttiva: quest’ultima garantisce che la protezione dei lavoratori rimanga in linea con gli ultimi sviluppi dei mercati del lavoro, riducendo gli ostacoli amministrativi per i datori di lavoro – ad esempio consentendo di fornire informazioni per via elettronica – e creando condizioni di parità tra i datori di lavoro nell’UE, per permettere una concorrenza leale basata sullo stesso livello minimo di diritti del lavoro.

    Gli Stati membri sono tenuti a recepire la direttiva nel diritto nazionale entro oggi. Come prossimo passo la Commissione valuterà la completezza e la conformità delle misure nazionali notificate da ciascuno Stato membro e interverrà se e quando necessario.

    Nel pilastro europeo dei diritti sociali sono elencati come principi essenziali per condizioni di lavoro eque un'”occupazione flessibile e sicura” e “informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla protezione in caso di licenziamento”. Il pilastro sancisce che i lavoratori hanno il diritto di essere informati per iscritto all’inizio del rapporto di lavoro dei diritti e degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro e delle condizioni del periodo di prova.

    La nuova direttiva relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili (UE/2019/1152) sostituisce la direttiva sulle dichiarazioni scritte (91/533/CEE) in vigore dal 1991, che riconosceva ai lavoratori all’inizio di un nuovo impiego il diritto di ricevere per iscritto informazioni in merito agli aspetti essenziali del rapporto di lavoro.

    Alla tappa fondamentale raggiunta oggi seguirà domani un altro importante traguardo nell’ambito del pilastro europeo dei diritti sociali. Le norme adottate nel 2019 a livello dell’UE al fine di migliorare l’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza dovranno essere recepite dagli Stati membri entro il 2 agosto 2022.

    Fonte: Commissione europea

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