emergenze

  • Preparazione alle crisi e sicurezza sanitaria: strategie dell’UE per la costituzione di scorte e le contromisure mediche

    La Commissione europea ha avviato due iniziative nell’ambito del programma dell’Unione per la preparazione alle crisi: una strategia di costituzione delle scorte dell’UE e una strategia sulle contromisure mediche. Entrambe concepite per migliorare l’accesso ai beni essenziali per i cittadini e le società, le imprese e le economie europei, garantiscono in ogni momento la continuità dell’approvvigionamento di beni essenziali e forniture mediche salvavita, in particolare durante crisi quali gravi blackout energetici, catastrofi naturali, conflitti o pandemie.

    Strategia di costituzione delle scorte dell’UE: salvaguardare gli approvvigionamenti essenziali prima delle crisi

    La strategia di costituzione delle scorte dell’UE è concepita per garantire beni essenziali, quali cibo, acqua, petrolio, carburante e medicinali, in caso di crisi. Si tratta del primo approccio globale dell’UE alla costituzione di scorte.

    Strategia sulle contromisure mediche: rafforzare la preparazione alle crisi sanitarie

    Con l’aumento dei focolai di malattie e la crescente resistenza antimicrobica, aggravati dai cambiamenti climatici, dal deterioramento della biodiversità e degli ecosistemi e dalle sfide geopolitiche, la strategia dell’UE sulle contromisure mediche mira ad accelerare lo sviluppo, la produzione, la diffusione e l’accessibilità degli strumenti medici salvavita.

  • Eurobarometro: gli europei ritengono di aver bisogno di maggiori informazioni per prepararsi alle emergenze

    La Commissione europea ha pubblicato i risultati di un sondaggio di opinione dal quale emerge che la maggior parte dei cittadini dell’UE ritiene di aver bisogno di maggiori informazioni per prepararsi alle catastrofi e alle emergenze. L’indagine rivela inoltre che i cittadini si sentono esposti principalmente ai rischi legati agli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche ai rischi sociali e di sicurezza.

    Nella recente indagine Eurobarometro è stato chiesto ai cittadini dei 27 Stati membri quali fossero la loro esposizione percepita ai rischi di catastrofi, il loro livello di conoscenza e le fonti che utilizzano per informarsi sui rischi di catastrofi. Nell’indagine è stato inoltre chiesto quanto fossero preparati alle catastrofi e quanto si fidassero dei servizi di emergenza e delle autorità.

    I cittadini di 17 Stati membri si sentono maggiormente esposti a eventi meteorologici estremi quali tempeste, siccità e ondate di calore. È in Portogallo e a Cipro le persone intervistate si sentono più esposte agli incendi boschivi, mentre in Bulgaria alle inondazioni. Le risposte sono state notevolmente diverse in Svezia, Danimarca e Repubblica Ceca, dove le minacce alla cibersicurezza sono in cima alla lista. Per quanto riguarda l’esposizione personale percepita, in Germania sono in cima alla lista le tensioni politiche o geopolitiche, in Estonia le perturbazioni delle infrastrutture critiche e in Finlandia le emergenze sanitarie.

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