Fondazione

  • Prende il via la Fondazione ‘Il Fatto Quotidiano’

    Ha preso il via l’8 novembre prende la Fondazione Il Fatto Quotidiano, nata a scopo umanitario e con l’intento di consolidare l’impegno sociale di SEIF per contribuire all’inclusione sociale e alla riduzione delle disuguaglianze, alimentando il dialogo all’interno della società civile e promuovendo progetti solidaristici. In particolare, la Fondazione si pone l’obiettivo di identificare progetti ben definiti il cui risultato potrà essere facilmente riscontrabile per chi deciderà di supportarli, e di mettere in relazione chi può aiutare (la società civile e le associazioni di volontariato distribuite in tutto il territorio italiano) con chi ha bisogno di aiuto.

    Sul sito www.fondazioneilfattoquotidiano.org sarà possibile trovare tutte le informazioni sulla Fondazione e sui progetti, i quali saranno sostenuti anche attraverso crowdfunding attivati grazie alla collaborazione con Tinaba, piattaforma tecnologica che permette di fare donazioni attraverso molteplici sistemi di pagamento, in maniera trasparente e senza alcun costo aggiuntivo.

    Il Presidente e AD di SEIF Cinzia Monteverdi ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di veder nascere concretamente un progetto in cui abbiamo molto creduto e il cui principio ispiratore è solo uno: affiancare alle nostre parole i fatti concreti, aiutando le realtà che già operano sul territorio nazionale per sostenere le persone in difficoltà. Iniziamo piano piano, in punta di piedi e con modestia, concentrandoci sui primi progetti che prevedono il sostegno a donne vittime di violenze, giovani che non possono permettersi gli studi e categorie sociali particolarmente indigenti. Ci auguriamo che la comunità che segue Il Fatto Quotidiano fin dalla sua nascita – unita a chi non ci segue e ha voglia di fare del bene – possa essere orgogliosa di aderire e partecipare a questa nuova avventura”.

    I primi progetti prevedono il sostegno a donne vittime di violenze, giovani che non possono permettersi gli studi e categorie sociali particolarmente indigenti.

  • La Fondazione Mariani celebra il ventennale del Centro FM per le Malattie mitocondriali pediatriche presso l’Istituto Besta

    Si è svolto martedì 26 ottobre, all’Istituto dei Ciechi di Milano, il convegno Oltre l’idea di fare da soli per celebrare il ventennale del Centro FM per le Malattie mitocondriali pediatriche presso l’Istituto Neurologico C. Besta della ‘Fondazione Mariani’.

    All’incontro hanno partecipato Lodovico Barassi e Maria Majno, rispettivamente presidente e vicepresidente di Fondazione Mariani (FM); Luisa Bonora, vicepresidente e nipote della fondatrice di FM Luisa Mariani; Andrea Gambini, presidente della Fondazione Besta; Eleonora Lamantea, ricercatrice e Barbara Garavaglia, direttrice del Centro Fondazione Mariani (FM) per le Malattie mitocondriali pediatriche che quest’anno appunto celebra il suo ventennale.

    La ‘Fondazione Mariani’ è nata nel 1984 da un ingente lascito per volere della benefattrice Luisa Mariani alla morte del marito Pierfranco, imprenditore milanese. Oggi mostra i frutti della sua evoluzione. Da realtà che sostiene e ha sostenuto progetti di assistenza, ricerca e formazione a favore della Neurologia infantile e di una migliore qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie, è cresciuta così da realizzare e promuovere nuovi progetti, sul filo di strategie innovative che si rivolgono a obiettivi sempre più alti.

    In vent’anni numerosi sono stati gli studi e gli esperimenti che hanno consentito al Centro di offrire eccellenza nella ricerca e nella diagnosi, per decifrare le malattie neurologiche rare nonché per trovare migliori terapie farmacologiche per i piccoli pazienti.

    Ad oggi sono oltre 300 gli studi scientifici pubblicati negli ultimi 20 anni dal Centro FM per le Malattie mitocondriali pediatriche per studiare patologie genetiche rare, malattie che raggruppano forme molto eterogenee e causate da alterazioni nel funzionamento dei mitocondri: un contributo fondamentale per la ricerca, grazie al quale il Centro FM è riuscito a “dare un nome” alla malattia in circa il 40% dei casi.

    All’Istituto Besta, centro di eccellenza nel nostro Paese, ogni anno vengono ricoverati circa 1.200 bambini (il 45% dei quali provenienti da fuori Regione Lombardia) e sono 14mila le prestazioni annue soltanto per l’area infantile. Il Dipartimento di Neuroscienze Pediatriche è centro di riferimento per diverse patologie pediatriche e per la diagnosi e il trattamento delle malattie neurologiche rare.

    In prospettiva, nel futuro del Centro FM, ci si attende un aumento dello score diagnostico. Inoltre, grazie alle nuove tecniche di biologia cellulare, sarà possibile mettere a punto delle terapie sia di tipo genico che farmacologico, per poter finalmente arrivare a terapie efficaci per questi piccoli pazienti.

    Insieme al Centro FM per le Malattie mitocondriali pediatriche, vi è un altro storico centro di ricerca intitolato alla Fondazione: il LAMB – Laboratorio per l’Analisi del Movimento nel Bambino “Pierfranco e Luisa Mariani”.

    Ai centri di ricerca si affiancano quelli dove si svolge l’attività clinica. Sono stati creati di recente tre nuovi “Centri Fondazione Mariani” dedicati a specifiche patologie e si sta già lavorando per costituirne un altro a breve, affinché si realizzi una Rete di centri che operino come punti di riferimento a livello nazionale per le patologie trattate. In più di 30 anni di attività oltre 20mila bambini e le loro famiglie hanno ricevuto cure e assistenza attraverso i Centri FM.

    ‘Fondazione Mariani’ è oggi partner strategico dei Centri di ricerca, per sviluppare network e strumenti di lavoro condivisi che contribuiscano a curare in modo ancora più incisivo i piccoli pazienti affetti da malattie neurologiche. Nel 2021 sono sorte cinque Reti Fondazione Mariani per lo sviluppo di piattaforme-registri multicentrici per gruppi di patologie.

    Nella storia della Fondazione, più di 18mila medici e operatori sanitari hanno frequentato corsi di specializzazione, formazione e aggiornamento promossi da FM sulla neurologia pediatrica. A livello internazionale ‘Fondazione Mariani’ è referente di primo piano con il suo progetto “Neuromusic” che pone in relazione le neuroscienze e la musica, a favore dell’armonia della crescita nei bambini verso uno sviluppo migliore.

     

  • La Fondazione Tatarella digitalizza gli archivi della destra italiana

    La Fondazione Tatarella di Bari ha avviato la digitalizzazione dell’archivio raccolto dai fratelli Pinuccio e Salvatore Tatarella sui movimenti politici della destra italiana, con il contributo di un bando della Direzione generale Archivi del Mibact. Lo fa sapere la stessa Fondazione, affidando a una nota il commento dell’archivista Leonardo Musci, che ha già curato archivi importanti (Fondazioni Di Vagno, Craxi, Einaudi). “La Fondazione Tatarella – sottolinea Musci – ha il maggior numero di documenti del Msi e di An. Se c’è un buco archivistico a livello nazionale è a destra, con delle splendide eccezioni come la Fondazione Tatarella”.

    “Era il sogno di mio padre – spiega nella nota Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione – costruire il più importante archivio della destra italiana. Lo stiamo realizzando. Nel panorama archivistico nazionale siamo un unicum per quando riguarda la destra italiana e la sua recente evoluzione storica. Proprio in queste stanze Pinuccio Tatarella ha immaginato il percorso della destra italiana come moderna forza di governo. Tra questi documenti e queste carte che appartengono ai due fratelli è possibile ricostruire non solo la storia e le vicende politiche di due persone, ma l’intera storia di una comunità, quella della destra italiana”.

    Con Musci, collaborano al riordino e digitalizzazione la Dabimus srl, spin off dell’Università di Bari, con il professor Nicola Barbuti. Inoltre, “collaboriamo con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Puglia e Basilicata e l’Università di Bari, con la quale abbiamo sottoscritto un Accordo Quadro”, ha aggiunto Fabrizio Tatarella, ringraziando la soprintendente, professoressa Annalisa Rossi, “per aver recentemente visitato la Fondazione e deciso di seguire in prima persona questo percorso”.

  • Tra i cinque più importanti think tank politici italiani c’è la Fondazione Italia USA

    La Fondazione Italia USA è tra i 5 più importanti think tank politici italiani, secondo il rapporto ‘Cogito Ergo Sum 2018’ redatto da Openpolis. “Come analizzato anche nelle edizioni passate (2015 e 2017) cinque strutture sono particolarmente ricorrenti. Parliamo nello specifico di Aspen Institute Italia, Astrid, Fondazione Italia Usa, Italia Decide e Italianieuropei. Queste realtà, oltre ad essere composte da personalità politiche e accademiche di spicco, hanno, attraverso i propri membri, un numero elevato di collegamenti esterni”, sostiene la ricerca che ha preso in esame 121 think tank politici nel nostro Paese.
    La Fondazione Italia USA, classificata come completamente bipartisan, è anche la struttura con più legami e collegamenti tra tutte le 121 fondazioni ed associazioni esaminate: “Proprio la Fondazione Italia Usa è la realtà che, attraverso i suoi membri, ha più collegamenti esterni nella mappa delle fondazioni e associazioni politiche censite, ben 23. A seguire Italianieuropei, con 22, e Aspen Institute Italia, con 21”.
    “Le 3 realtà appena elencate sono anche sul podio delle strutture con più membri presenti in altre fondazioni o associazioni, nello specifico guida Italianieuropei con 30, seguita da Fondazione Italia Usa con 25 e Aspen Institute Italia con 22”.
    La Fondazione Italia USA non figura invece nelle classifiche dei finanziamenti, in quanto per scelta e a tutela della propria totale indipendenza non riceve alcuna forma di contributi, sussidi o sovvenzioni, neppure nella forma di incarichi professionali, da alcuna istituzione o ente pubblico, governativo o locale, né sponsorizzazioni o pubblicità da parte di aziende.

    Fonte: Newsletter Fondazione Italia USA

  • Nasce la Fondazione Capellino per promuovere progetti in difesa di cani e gatti e a sostegno della biodiversità

    “Nei prossimi mesi donerò, con effetto retroattivo sui profitti (dividendi) maturati dal 1° gennaio 2018, l’intera proprietà di Almo Nature ad una Fondazione, costituita col solo fine di promuovere, ovunque nel mondo, progetti in difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità”. A dichiararlo è Pier Giovanni Capellino, fondatore di Almo Nature, azienda del pet food per cani e gatti in attività dal 2000, con un fatturato di 75 milioni di euro (nel 2017) e 81mln stimati per il 2018.

    “In questa nuova dimensione, Almo Nature diventa, attraverso la Fondazione, uno strumento economico a disposizione degli animali, della biodiversità e di coloro che condividono l’idea che sia necessario un nuovo patto degli umani con tutte le altre vite”, aggiunge Capellino.

    Attraverso la nascita della Fondazione Capellino, Almo Nature “diventa, di fatto, la prima azienda al mondo ad essere posseduta dagli animali, “Owned by the Animals”. E’ “un modo di fare impresa che guarda il mondo con gli occhi degli animali e che pensa in modo differente ribaltando i paradigmi consolidati”. Un sistema di restituzione e solidarietà, come spiega  Capellino, che ha creato nella sua azienda una divisione, chiamata “aLmore”, dedicata allo sviluppo di progetti e azioni a sostegno della dignità e dei diritti degli animali.
    che saranno promossi e gestiti  per conto di Almo Nature dalla Fondazione  Capellino, unitamente alle iniziative che i futuri dividendi (dal 2019) renderanno possibili.

    La Fondazione gestirà due iniziative già in atto: “A Pet is for Life”, progetto nato con l’obiettivo di ridurre il numero di cani e gatti abbandonati, fissando delle regole per la gestione responsabile degli animali a livello europeo; il secondo, “Farmers&Predators”, ha l’obiettivo ultimo di armonizzare la coesistenza tra allevatori e animali predatori selvatici per far sì che la biodiversità diventi un’opportunità per migliorare la qualità della vita.

    La sede della Fondazione Capellino sarà a San Salvatore Monferrato, in provincia di Alessandria,  in un’area riconosciuta Patrimonio Mondiale Unesco. La Fondazione ospiterà un’oasi della biodiversità con numerose varietà di piante, erbe, frutti e ortaggi. Previsto un progetto educativo finalizzato alla formazione professionale all’insegna della biodiversità, anche con la creazione di un “Master della Biodiversità”, in collaborazione con le Università.

    Fonte: Anmvi Oggi 3/4/2018

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