Funghi

  • Corsa a funghi, è boom nei boschi

    Stagione di funghi e scatta la corsa a porcini, finferli, trombette, chiodini nei boschi italiani con le piogge delle ultime settimane che hanno creato condizioni favorevoli soprattutto al Nord e nelle zone appenniniche mentre al Sud si dovrà ancora attendere. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sull’inizio delle attività di raccolta. Ma la Coldiretti mette anche in guardia contro le improvvisazioni tracciando un decalogo di regole.

    In Veneto, sottolinea Coldiretti, si annuncia una stagione più che favorevole per tutte le specie che si trovano nei boschi: galletti, porcini, mazza di tamburo, finferli. È buona la raccolta in Cadore, nell’agordino, nella Val Zoldana e nelle zone colpite dalla tempesta Vaia, quindi pure nel vicentino sull’Altopiano, dove continua la proliferazione dopo uno stop dovuto allo schianto di alberi. Buona la situazione – spiega Coldiretti – anche in Trentino Alto Adige e in Friuli Venezia Giulia dove si registra una crescita abbondante per tutte le principali varietà”. In Lombardia si raccoglie in Valcamonica, nel Bresciano, con un forte aumento di porcini, russule e altri funghi. Più difficile fare previsioni per l’alta Lombardia, dove tra le province di Varese, Como, Sondrio e Lecco il caldo intenso delle scorse settimane ha rallentato di molto la crescita dei funghi, ancora assenti nella zona bassa mentre si trovano in discreta quantità solo nella fascia tra i 1500 e i 1800 metri. Allo stato attuale, oltre ai porcini, predominano le ‘russule’; i cantarelli sono stati i primi a comparire ma piccoli e poco abbondanti. In Valle Brembana, nella Bergamasca, la stagione è iniziata in questi giorni, ma sembra che sia buona, soprattutto per i porcini. “Meno buona la situazione in Piemonte, dove anche i cercatori più esperti faticano a trovare funghi – continua Coldiretti – mentre in Liguria si attende l’effetto delle ultime piogge, sperando in una buona stagione. In Toscana si preannuncia un autunno molto interessante, a partire dalle zone top di Valtiberina e Casentino (Arezzo) in cui si stima un incremento del 50% nella raccolta rispetto alla media degli ultimi anni”. Sui colli dell’Emilia sono attese ottime nascite di funghi porcini estivi, “mentre – dice Coldiretti – le previsioni sono più negative in Romagna, così come nelle Marche dove si registra ancora una scarsa presenza, soprattutto di porcini e galletti, in Umbria e nel Lazio”. Raccolta ancora al palo soprattutto al Sud.

    E per la sicurezza Coldiretti invita a: documentarsi sulla difficoltà dell’itinerario; comunicare il proprio tragitto evitando le escursioni in solitaria; fare attenzione ai sentieri nel bosco che possono diventare scivolosi a causa della pioggia; consultare i bollettini meteo; in caso fulmini non fermarsi vicino ad alberi, pietre e oggetti acuminati; usare scarpe e vestiti adatti e fare scorte di acqua e cibo; non raccogliere funghi sconosciuti; verificare i limiti alla raccolta di funghi con i servizi micologici territoriali; pulire subito il fungo da rami, foglie e terriccio; per il trasporto meglio usare contenitori rigidi e areati che proteggono il fungo.

  • Toghe&Teglie: la crema di finferli dello specialista

    Buongiorno a tutti da Trapani: sono Vito Emmolo detto “Melodic Mushroom” in quanto appassionato melomane non meno che autorità riconosciuta in funghi del Gruppo T&T. Questo, almeno, è quanto sostengono i miei amici e colleghi: sta di fatto che, invitato ad esordire in questa rubrica non ho potuto fare a meno di proporre una preparazione con il mio ingrediente preferito, adeguata alla stagione e vagamente disintossicante dopo gli eccessi natalizi.

    Per soddisfare sei persone, procedete così:  in un tegame, preferibilmente di coccio, si fanno trifolare 500 gr. di finferli a fuoco vivace con burro, cipolla e uno spicchio d’aglio intero che poi verrà eliminato.
    A cottura ultimata, mettetene da parte la metà e, a quelli rimasti in pentola, aggiungete 6-7 cucchiai di farina passata al setaccio, mescolando velocemente e, subito dopo, del brodo vegetale che avrete, nel frattempo preparato nella misura di circa 2 litri.
    Non è finita: ora è necessario unire un composto di panna da cucina (circa 200 ml.) e due tuorli d’uovo, anch’esso – facilmente – preparato in precedenza.
    Continuando a mescolare si porta ad ebollizione il tutto: subito dopo e fuori dal fuoco, col frullatore ad immersione frullate il composto direttamente in pentola e aggiungete al ricavato i funghi messi da parte, qualche goccia di succo di limone e abbondante prezzemolo; a questo punto siete pronti per servire in tavola.
    In ciascun piatto, prima di versare la crema, disponete delle fette molto sottili di robiola al tartufo, spolverate il tutto con pepe nero e guarnite con crostini di pane  tostato.
    Beh, forse, rivista alla fine, la ricetta non è proprio così detox come l’avevo presentata, però è gustosa e di facile realizzazione: provare per credere.

    Buon anno a tutti da parte mia e del Gruppo Toghe & Teglie!

Pulsante per tornare all'inizio