Gender

  • Nei board dei grandi gruppi latita la presenza femminile

    Nel settore tech inglese vi è una “preoccupante” mancanza di diversità tra i suoi dirigenti senior. Lo rivela un recente rapporto dell’agenzia Inclusive Boards riportato dal Guardian secondo cui il settore è in ritardo rispetto al FTSE 100 e all’economia in generale su misure che includono la rappresentanza di genere, razza e classe. Solo l’8,5% dei leader senior nella tecnologia proviene da un background di minoranza, secondo il rapporto, mentre le donne costituiscono solo il 12,6% dei membri del consiglio di amministrazione del settore  rispetto alla rappresentanza femminile del 30% ora raggiunta dalle aziende del FTSE 100.

  • Stockholm City council votes to ban sexist and racist advertising on billboards

    Stockholm City council voted on Monday in favour of removing sexist and racist ads from the city’s advertising billboards, Sverige Radio reports.

    The City council will process complaints on advertising that has already been posted; the complaints will then be processed, companies notified, at which point they will have 24-hours to take down their adds before the Council intervenes.

    Stockholm’s 700 billboards are managed by the transport commission; the commission will include a “sexism and racism” clause on contracts with advertising agencies and the system will no longer rely on self-regulation.

    By 2016, the Swedish Advertising Ombudsman reported between 250 and 1,000 complaints a year concerning gender discrimination. In approximately half the cases reported in 2015 (54%), the ombudsman upheld the complaints. In Sweden, gender bias in advertising is seen as discrimination against women rather than “indecency.”

    The ombudsman doesn’t have any sanctioning power but advertisers more often than not comply with instructions to pull out specific adds.

     

  • #Diversitywins: FCB Milan firma la campagna dedicata alle diversità che fanno bene al business e alla reputazione delle aziende

    E’ Greta, copywriter non vedente, la prima protagonista della campagna #DIVERSITYWINS ideata dall’agenzia FBC Milan e nata in occasione del primo “Diversity Brand Summit”, evento unico nel suo genere in Italia che indaga il ruolo della diversità in azienda. La manifestazione, voluta da Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity (associazione no profit impegnata nella promozione di politiche di diversity) e in collaborazione con Focus Management (società di consulenza manageriale con competenze strategiche anche in ambito CSR), si svolgerà a Milano giovedì 8 febbraio, dalle ore 14.00 alle 18.00, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Viale Pasubio, 5).

    La campagna nasce per promuovere la tematica della Diversity & Inclusion in azienda con l’obiettivo di dimostrare che le aziende inclusive sono più apprezzate dai consumatori, attirano più talenti e migliorano le performance economiche, tema al centro del Summit.  Per farlo FCB Milan ha deciso di dar voce a tutti quei talenti che, grazie alla loro unicità, dimostrano la ricchezza delle differenze, valorizzando i team e rappresentando davvero la società che ci circonda. E Greta è il primo concreto esempio di #DIVERSITYWINS. Con lei ci saranno Top Manager di importanti aziende quali Airbnb, Amazon, Ambasciata del Canada, American Express, Crédit Agricole, Diesel, Google, Lierac e Vodafone, che hanno raccontato la loro storia di diversità di genere, di orientamento sessuale, di etnia, di età, di status, ma soprattutto di inclusione in azienda. “Questa campagna mostra come la diversità non sia una debolezza bensì una grande forza” – afferma Francesca Vecchioni -.  “Oggi più che mai – continua – abbiamo bisogno di racconti personali per comprendere la forza di questo valore. Ognuno di noi è diverso, perché ognuno di noi è unico, e l’incontro delle nostre differenze è il driver di crescita più grande”.

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