idrogeno

  • Snam più forte negli Emirati Arabi grazie a un accordo con Mubadala

    Snam si rafforza negli Emirati Arabi Uniti grazie ad un accordo con Mubadala per sviluppare progetti sull’idrogeno. L’intesa consente alla società guidata da Marco Alverà di rafforzare la posizione negli Emirati Arabi e di potenziare il ruolo svolto nell’ambito della transizione energetica.

    L’obiettivo principale dell’accordo è quello di realizzare attività di valutazione, compresi studi tecnici e di fattibilità economica, per progetti finalizzati a promuovere lo sviluppo dell’idrogeno negli Emirati Arabi Uniti ed in altri Paesi a livello globale. L’accordo, siglato ad Abu Dhabi da Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, e da Musabbeh Al Kaabi, amministratore delegato di Mubadala, rafforza la fiducia nel potenziale tecnologico dell’idrogeno e nella sua capacità di accelerare la transizione energetica.

    L’intesa con Mubadala arriva dopo l’operazione che ha portato Snam, in consorzio con altri fondi, ad entrare nelle reti di Abu Dhabi attraverso l’acquisizione del 49% di Adnoc Gas Pipeline. Una operazione da 10 miliardi di dollari perfezionata a luglio dello scorso anno.  Snam rafforza ulteriormente la “propria presenza nelle aree degli Emirati Arabi Uniti e del Golfo, entrambe strategiche per il loro ruolo cruciale nella transizione energetica”, afferma Alverà. “Lavoreremo insieme a Mubadala – aggiunge – mettendo a fattor comune le rispettive competenze e capacità di investimento, per progetti di mutuo interesse negli Emirati”.

    Snam è stata la prima società in Europa a sperimentare l’immissione di idrogeno misto a gas naturale nella propria rete ed è impegnata a rendere la propria infrastruttura pronta a trasportare quantitativi sempre più crescenti di idrogeno. La società ha anche dato vita a una business unit impegnata nello scouting di nuove tecnologie e nello sviluppo di progetti, insieme ad altri partner, per l’adozione dell’idrogeno in vari settori industriali, dal trasporto ferroviario alla siderurgia.

    Mubadala Investment Company ha invece anche aderito all’Investor Group dell’Hydrogen Council, rafforzando l’impegno in questo settore emergente.  Recentemente ha anche creato la Abu Dhabi Hydrogen Alliance, insieme ad Adnoc e Adq, con l’obiettivo di creare una vera economia dell’idrogeno verde negli Emirati.

    La firma di questo accordo con Snam rappresenta una “prova ulteriore dei nostri sforzi congiunti per sviluppare un’economia alimentata a idrogeno negli Emirati, e dell’impegno a sostenere il ruolo che l’idrogeno può avere nel far fronte alla domanda energetica mondiale”, afferma Musabbeh Al Kaabi, amministratore delegato di Mubadala.

  • Accordo tra Fs e Snam per l’alimentazione a idrogeno dei treni

    L’idrogeno bussa alle porte del trasporto ferroviario per prendere il posto dei combustibili fossili. Con questo obiettivo il gruppo Fs Italiane e Snam hanno sottoscritto un accordo per valutare la fattibilità tecnico-economica e nuovi modelli di business in Italia.

    È il primo accordo in Europa tra un operatore ferroviario nazionale e un operatore energetico e di fatto è una prima possibile applicazione dell’idrogeno nel sistema che può innescare la trasformazione. L’accordo, firmato dagli amministratori delegati del gruppo Fs Italiane, Gianfranco Battisti, e di Snam, Marco Alverà, prevede la realizzazione di analisi e studi di fattibilità e lo sviluppo di progetti congiunti su linee ferroviarie convertibili all’idrogeno sul territorio nazionale. In particolare, Fs Italiane e Snam costituiranno un gruppo di lavoro con l’obiettivo di valutare possibili progetti pilota che prevedano la sostituzione dei combustibili fossili con idrogeno.

    Le due società sperimenteranno soluzioni tecnologiche innovative legate alla produzione, al trasporto, alla compressione, allo stoccaggio, alla fornitura e all’utilizzo dell’idrogeno per contribuire allo sviluppo della mobilità sostenibile. L’accordo con Snam conferma l’importanza, per Fs Italiane, di “incentivare la mobilità sostenibile, in piena coerenza con gli indirizzi europei del green new deal”, afferma Gianfranco Battista, amministratore delegato del gruppo Fs Italiane. I trasporti ferroviari a idrogeno rappresentano in questo senso una “fondamentale innovazione in grado di rendere più ecologici i viaggi di passeggeri e merci sulle residue tratte ferroviarie non ancora elettrificate”, conclude il manager.

    Sempre nell’ambito del trasporto ferroviario, nei mesi scorsi Snam ha sottoscritto anche un accordo con il costruttore di treni Alstom per sviluppare i treni a idrogeno in Italia. L’intesa raggiunta con il gruppo Fs Italiane rappresenta un “passo importante nella promozione di una filiera dell’idrogeno in Italia partendo da settori cruciali per la decarbonizzazione come il trasporto di persone e merci”, afferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam. Grazie a questa collaborazione si punta a realizzare “infrastrutture per convertire rapidamente a idrogeno treni attualmente alimentati a diesel in Italia e così acquisire una leadership tecnologica da capitalizzare anche a livello internazionale”.

    L’importanza per la transizione verso l’idrogeno è ormai ribadita sia dal mondo imprenditoriale che dagli esponenti politici. Nei giorni scorsi, ad esempio, il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha evidenziato che si tratta di una “partita fondamentale a livello europeo e l’Italia non può non essere protagonista”.

Back to top button