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  • Pronta a Bruxelles la lista degli aspiranti nuovi adepti alla Ue

    La Commissione europea ha adottato “il suo pacchetto annuale sull’allargamento, presentando una valutazione completa dei progressi compiuti dai partner dell’allargamento negli ultimi dodici mesi”. Lo riferisce tramite una nota l’esecutivo europeo. “Il pacchetto di quest’anno ribadisce che lo slancio verso l’allargamento è in cima all’agenda delle priorità dell’Ue. Conferma inoltre che l’adesione di nuovi Stati membri è sempre più a portata di mano”, si legge nel comunicato. “La coerenza e l’adozione di un approccio basato sul merito sono fondamentali per il successo dell’adesione all’Ue”, scrive la Commissione.

    Secondo le anticipazioni pubblicate dall’edizione europea del portale “Politico”, il Montenegro riceverà la valutazione più alta, pari a una “A”, seguito da Albania (“A-”), Moldova (“B+”) e Ucraina (“B”). “Il rapporto conferma che il Montenegro è il Paese candidato più avanzato. Credo che sia giunto il momento che l’Ue corrisponda la nostra ambizione con un chiaro segnale politico: iniziare a redigere il Trattato di adesione”, ha dichiarato il presidente montenegrino Jakov Milatovic a “Politico”, definendo tale passo “un riconoscimento dei nostri progressi e un investimento strategico”. L’ambasciatore ucraino presso l’Ue, Vsevolod Chentsov, ha espresso orgoglio per i risultati ottenuti “nelle condizioni più difficili della guerra, qualcosa che nessun altro Paese candidato ha dovuto affrontare”. Chentsov ha aggiunto che “il percorso dell’Ucraina verso l’Europa deve diventare un imperativo strategico per l’Ue, sostenuto da azioni decisive per un’Europa forte e unita”.

    Più indietro, la Macedonia del Nord riceve una “C” a causa delle persistenti tensioni con la Bulgaria nonostante i progressi economici, mentre Serbia e Bosnia Erzegovina, entrambe bloccate da crisi politiche interne, ottengono un “D”. La Georgia, in “caduta democratica”, viene bocciata con una “F”. Kosovo e Turchia restano ai margini del processo: Pristina non è ancora formalmente candidata, mentre Ankara, la cui candidatura è congelata dal 2018 per arretramenti sullo Stato di diritto, chiede “una valutazione equa e la liberazione delle relazioni Ue-Turchia da veti basati su interessi nazionali ristretti”, come dichiarato dall’ambasciatore turco Faruk Kaymakcı.

    La presentazione ufficiale del rapporto al Parlamento europeo vede la partecipazione della commissaria per l’Allargamento Marta Kos e dell’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas. A seguire, la conferenza stampa della Commissione. In parallelo, l’emittente televisiva “Euronews” organizzerà a Bruxelles un vertice sull’allargamento, con la partecipazione del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, della presidente moldava Maia Sandu, del presidente serbo Aleksandar Vucic, del premier albanese Edi Rama, del premier montenegrino Milojko Spajic e del premier macedone Hristijan Mickoski. E’ previsto, inoltre, l’intervento in videocollegamento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • L’ultimo sondaggio Eurobarometro rivela che i giovani europei sono tra i più forti sostenitori dell’allargamento dell’UE

    La Commissione europea ha pubblicato un nuovo sondaggio speciale Eurobarometro dal quale emerge che i giovani europei sostengono fortemente l’allargamento dell’UE: circa due terzi degli intervistati di età compresa tra i 15 e i 39 anni condividono l’opinione secondo cui i (potenziali) candidati dovrebbero aderire all’UE, una volta soddisfatte le condizioni necessarie, mentre il 56% è favorevole a un ulteriore allargamento dell’UE e lo ritiene vantaggioso per il proprio paese. Secondo gli intervistati, i principali vantaggi dell’ampliamento dell’adesione all’UE sono legati alla sicurezza e alla difesa, a un’economia e a una competitività più forti e all’influenza globale dell’UE nel mondo. Il 67% dei cittadini dichiara tuttavia di non sentirsi ben informato sul tema dell’allargamento.

    Sono state condotte indagini anche nei paesi candidati e potenziali candidati, che in genere mostrano un sostegno generale all’adesione all’UE. Nei Balcani occidentali il sostegno più elevato si registra in Albania (91%) e Macedonia del Nord (69%), mentre gli intervistati in Serbia mostrano il sostegno più basso nella regione con un 33%. Nel vicinato orientale, la Georgia e l’Ucraina mostrano rispettivamente un sostegno del 74% e del 68%.

    Gli albanesi hanno anche l’immagine più positiva dell’UE (82%), mentre in Serbia la percentuale è la più bassa (38%). In Moldova oltre la metà dei cittadini ha un’immagine positiva dell’UE (55%), mentre la cifra è inferiore in Ucraina (49%) e Georgia (43%).

    In Turchia un sondaggio analogo ha mostrato un sostegno all’adesione all’UE pari al 49,9%, mentre il 50,7% dei cittadini vede positivamente l’UE.

    I risultati dell’indagine contribuiranno a orientare gli sforzi della Commissione volti a coinvolgere il pubblico sia nell’UE sia nei paesi candidati e potenziali candidati in merito alla politica di allargamento dell’UE. Saranno utili inoltre a indirizzare i lavori della Commissione su come comunicare meglio i progressi compiuti, anche nell’ambito del ciclo annuale di relazioni sull’allargamento.

    L’Eurobarometro speciale e le indagini sulla percezione sono stati condotti mediante interviste dirette tra febbraio e giugno 2025.

  • Ollolai a caccia di smartworkers, casa in Barbagia a un euro

    Work from Ollolai/Traballa dae Ollolai è il sito realizzato dall’omonimo Comune della Sardegna, in Barbagia,  in collaborazione con l’associazione culturale Sa Mata, per attrarre smart workers. «Sei interessato a lavorare a distanza dalla bellissima Sardegna, in Italia, al costo di 1 solo euro? Il borgo di Ollolai è alla ricerca di professionisti di successo che vogliano dare un contributo alla comunità condividendo le loro conoscenze. In cambio di questo prezioso contributo, potrete godere di un soggiorno quasi gratuito» è l’annuncio/proposta pubblicato sul sito che ha già riscosso un notevole successo: il Comune ha già ricevuto oltre mille richieste da tutto il mondo.

    Clarese Partis, 39 anni, designer dell’agenzia User Experience, viene dalla California ed è stata una delle prime persone che hanno risposto all’appello del Comune, compilando la richiesta all’interno del portale dedicato. «Il mio obiettivo – ha raccontato all’Ansa – è quello di fare il mio lavoro ovunque mi trovi servendomi della rete e delle nuove tecnologie. Quando si è presentata l’opportunità di partire per Ollolai ero entusiasta di venire per godere di una nuova natura, delle montagne e dall’aria fresca. Ci sono da pochi giorni e ci starò un mese, ma devo dire che vivere qui è meglio di quanto mi aspettassi e l’accoglienza è stata calorosissima. C’è così tanto da esplorare in Sardegna e sono felice di immergermi all’interno dell’isola e nella sua cultura».

    Il progetto dell’amministrazione comunale incentiva gli arrivi offrendo una casa al prezzo simbolico di 1 euro al mese, sulla scia di un’iniziativa che il Comune ha avviato qualche anno fa: con 1 euro a Ollolai si può acquistare una casa disabitata, a patto che la si ristrutturi e la si abiti, contribuendo a contrastare lo spopolamento e rilanciare l’economia del borgo. Il sindaco Francesco Columbu dice: «Accoglieremo a braccia aperte tutti quelli che vorranno venire naturalmente in base agli alloggi che abbiamo a disposizione e altrettanto facciamo per Clarese. La loro presenza rivitalizzerà il paese che offre natura, tranquillità, cibo sano, tradizioni e una comunità accogliente. Voglio ricordare anche che siamo una delle cinque blue zone del mondo (le zone della longevità)».

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