Pedofilia

  • In crescita il numero dei minori adescati sul web durante il lockdown

    Con la quarantena sono aumentati i casi di pedofilia. E’ l’allarme lanciato da don Fortunato di Noto in occasione della 24esima Giornata Bambini Vittime della pedofilia, da lui istituita in concomitanza proprio con quello che era il giorno dell’orgoglio pedofilo, il 25 aprile. Intervistato da Pro Vita & Famiglia il sacerdote che da sempre si batte contro questo reato ha denunciato l’aumento di adescamenti e casi di pedofilia online in questi giorni di quarantena. “Il mondo reale è affiancato da quello virtuale e il lockdown ha consentito a moltissimi bambini di stare molto più tempo sul Web. Con questo, ovviamente, non vogliamo demonizzare la Rete, che ha tantissime note positive e migliora le nostre vite; ma è anche uno strumento di dipendenza e che può sfuggire ai controlli dei genitori. Ecco quindi che diventa terreno fertile per i pedofili e così è sempre stato e lo è maggiormente ora, poiché riescono a trovare più facilmente dei minori collegati online. Il panorama telematico è enorme, parliamo infatti di telegram, whatsapp, facebook, instagram. Nel solo mese di marzo abbiamo denunciato oltre 200 chat con adescatori e potenziali pedofili”. Don Di Noto parla addirittura di 34mila file che riguardano circa 30mila bambini intercetti grazie anche alle segnalazioni di tanti genitori che hanno ravvisato tentativi di adescamento e produzione copiosa di materiale pedo-pornografico. E non sempre purtroppo è facile risalire ai colpevoli perché, malgrado l’ottimo lavoro della polizia postale, non è facile ricevere risposte da istituzioni estere o da server che si appellano al diritto alla Privacy. Don Di Noto, nella sua intervista parla anche di uno scarso controllo, in tanti casi, da parte dei genitori che lasciano i figli per troppo tempo da soli alle prese con il web e i pericoli che ne scaturiscono. “Occorre fare un grande e accorato appello ai genitori, agli adulti. Tanti, purtroppo, non si rendono conto della gravità del problema perché tante situazioni di abusi e violenze non vengono viste dai cittadini, ma li vediamo solo noi che ci occupiamo in prima linea di questi argomenti”. E a proposito di silenzi il sacerdote sottolinea con amarezza la scarsa attenzione che media e istituzioni rivolgono al fenomeno quasi mancasse la volontà di intervenire in maniera concreta per non turbare istituzioni e pubblica opinione.

  • In difesa dei più piccoli

    Impegno senza sosta! Questo il tema della XXII Giornata Bambini Vittime, che sarà celebrata dal 25 aprile al 6 maggio 2018, per ri­cordare che c’è un bambino da salvare, da aiutare, da liberare, da tutelare. Un bambino da accogliere, da far crescere con dignità nel rispetto della sua fragile condizione umana. E sono tanti i bambini che hanno bisogno di tutele in una società, come quella odierna, che dovrebbe aver eliminato e sconfitto ogni tipo di sofferenza, difficoltà e abuso sui minori. Eppure non è così se ancora nel 2018 si è costretti a celebrare una giornata in difesa dei diritti dei più piccoli.

    L’impegno di quanti si prodigano per migliorare la condizione dell’infanzia e della adolescenza, deve perciò continuare indefettibile e senza sosta. Un impegno che aiuti la società a non cedere alla rassegnazione e al silenzio; un impegno che scuota la co­scienza di ogni singolo individuo di fronte a tali comportamenti deviati e aberranti che costituiscono un vero e proprio crimine contro l’umanità intera.

    È questo il fondamento della Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, contro la pedofilia. Un evento che, dal 1995, l’Associazione Meter Onlus celebra per riflettere sulla condizione dell’infanzia, per sensibilizzare sempre di più la società civile e le comunità ecclesiali sul triste fenomeno della pedofilia e della pornografia infantile; per incoraggiare e per incoraggiarsi a perseverare con tenacia nell’azio­ne in favore dei piccoli, dei deboli e degli indifesi: i bambini.

    Diffondere la cultura del rispetto dei bambini, della loro persona, ponendo l’accento sull’aspetto relazionale e quindi anche spirituale dell’operare con essi, contribuendo in tal modo al progresso materiale e spirituale della società è un obbligo per tutti. Per chi vorrà fare sentire forte la sua voce il raduno sarà a Roma il prossimo 6 maggio in Piazza san Pietro alle ore 12 durante il Regina Coeli  con l’Associazione Meter per ricevere il Saluto Speciale e il messaggio di Papa Francesco.

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