rifugiati

  • L’ONU afferma che il cambiamento climatico può essere causa di asilo

    Un comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite ha stabilito che le persone in fuga per gli effetti dei cambiamenti climatici possono chiedere asilo.Il gruppo di lavoro ha emesso il parere dopo che un uomo di Kiribati è stato rimandato nel suo paese perché gli è stato negato l’asilo dalla Nuova Zelanda. Anche se gli esperti del comitato hanno concluso che l’espulsione era legale, hanno comunque affermato che casi simili potrebbero in futuro giustificare le richieste di asilo.”Il degrado ambientale, i cambiamenti climatici e lo sviluppo insostenibile costituiscono alcune delle minacce più urgenti e gravi per la possibilità delle generazioni presenti e future di godere del diritto alla vita”, ha spiegato il comitato, aggiungendo che le persone in cerca di asilo non sono tenute a dimostrare che subirebbero danni immediati, se rimandati nei loro paesi d’origine.Hanno anche spiegato che, in quanto eventi legati al clima, possono verificarsi all’improvviso, come nei casi di tempeste o alluvioni, o nel tempo, come l’innalzamento del livello del mare.

  • A ottobre record di richieste di protezione internazionale alla Ue

    Record ad ottobre di richieste di protezione internazionale presentate in Europa, secondo quanto rende noto l’agenzia europea di asilo Easo, spiegando che ad ottobre è arrivato il numero più alto di domande (60.500) del 2018, ma nonostante il picco, sull’anno sono più basse del 2017. Siria, Afghanistan, Iraq, Iran e Turchia sono, in quest’ordine, i Paesi di origine della maggior parte delle richieste di ottobre, seguendo un trend che va avanti da tre anni. Il numero di iraniani che chiede protezione ad ottobre è salito fino ai picchi del 2015-16, e anche quello dei turchi è aumentato significativamente.

    Il Parlamento europeo ha intanto dato via libera alla proposta di introduzione dei visti umanitari europei con l’obiettivo di diminuire le morti e migliorare la gestione dei flussi dei rifugiati. L’iniziativa legislativa è stata approvata con 429 sì, 194 no e 41 astensioni (maggioranza assoluta). Una simile proposta non aveva raggiunto la maggioranza assoluta necessaria al Parlamento europeo alla plenaria di novembre per un errore tecnico durante le votazioni.

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