L’Italia è al primo posto per quanto riguarda le imposizioni di ZTL. La libertà di circolazione, che rappresenta una forma elementare di democrazia, ha subito negli ultimi periodi una forte limitazione attraverso l’esplosione delle ZTL (altra cosa è la pedonalizzazione di aree urbane) in nome di un ideale supremo.
Questo processo di limitazione si dimostra molto simile a quello che ha per protagonista la rana che viene portata, grado dopo grado, alla temperatura di ebollizione a propria insaputa.
Nel nostro Paese questa progressione di limitazione delle garanzie democratiche si avverte in diversi campi e viene sempre giustificata con le più diverse motivazioni che si dimostrano l’espressione delle più diverse ideologie o convenienze politiche. In questo contesto basti ricordare come sia ormai una prassi consolidata che da oltre vent’anni vengano modificate le leggi elettorali, anche in prossimità delle stesse elezioni, con l’obiettivo di una ipotetica ricerca di una maggiore stabilità (*).
Di conseguenza, quindi, nel settore della mobilità, in particolare quella privata, sempre in nome di una suprema visione a tutela dell’ambiente, la libertà di circolazione subisce delle progressive limitazioni, tuttavia però dagli utenti si pretendono sempre prelievi fiscali completi.
Questo processo si dimostra ormai consolidato, attraverso il quale vengono limitati, e di conseguenza diminuiti, gli spazi democratici riservati ai cittadini, ma sempre in nome di ideali superiori di cui la politica si farebbe interprete.
La riduzione sostanziale della democrazia espressa tanto nelle garanzie elettorali quanto in quelle della libertà di circolazione, quindi, si conferma come un progresso degenerativo, in questo molto simile appunto a quello della rana nella pentola con la crescita dei gradi fino alla temperatura di ebollizione.
Nello stesso modo, passo dopo passo, viene ridotto il perimetro democratico che tra qualche tempo renderà in Europa lo Stato italiano espressione del minore tasso di democrazia applicata. In fondo, il nostro Paese si presenta sempre più come una grande pentola vicina alla temperatura di ebollizione, all’interno della quale i cittadini o gli elettori, oppure gli automobilisti, si dimostrano disponibili a cedere una quota delle proprie tutele democratiche, in nome di un ideale superiore. Assumendo così sempre più i connotati della rana bollita.
(*) https://www.ilpattosociale.it/politica/garanzie-democratiche-da-sei-a-12-mesi/