Il Marocco ha superato il Sudafrica diventando la prima economia industriale del continente africano, secondo il rapporto della Banca africana di sviluppo (African development bank, Afdb) sull’Indice africano di industrializzazione 2025 (Africa Industrialisation Index, AII). Lo riferisce l’istituto di credito panafricano, spiegando che il risultato è stato trainato da un costante processo di ammodernamento industriale, dalla diversificazione delle esportazioni e da una politica industriale definita “vigorosa”. Il rapporto è stato presentato a margine delle riunioni annuali della Afdb insieme al primo “Africa Industrial Investment Barometer” (AfIIB), sviluppato da Wtba Invest Sa in collaborazione con Trendeo. I due studi offrono una panoramica sui Paesi africani che stanno registrando la più rapida industrializzazione, sulle destinazioni che attirano investimenti e sul valore aggiunto che resta nel continente. Secondo il rapporto, l’integrazione industriale africana resta tuttavia limitata: il commercio intra-africano rappresenta solo il 14,4 per cento degli scambi complessivi, segno di legami produttivi regionali ancora deboli e di ecosistemi industriali frammentati. L’indice AII, che ha valutato 54 Paesi africani nel periodo 2010-2024, rileva che 41 Stati hanno migliorato i propri punteggi di industrializzazione, con una crescita complessiva continentale del sei per cento.
Persistono però importanti squilibri: l’Africa rappresenta meno del due per cento della produzione manifatturiera mondiale e appena l’1,4 per cento delle esportazioni manifatturiere globali. Inoltre, il valore aggiunto manifatturiero pro capite è sceso sotto i livelli precedenti al 2014. Il rapporto evidenzia che il Nord Africa e l’Africa australe dominano la produzione industriale e la sofisticazione delle esportazioni. In particolare, il Nord Africa guida tutti e tre gli indicatori analizzati dall’AfIIB – diversificazione industriale, attrattività e radicamento produttivo – attirando il 56 per cento degli investimenti industriali cumulati nel continente tra il 2020 e il 2025, con Marocco ed Egitto in prima linea. Tra le principali leve individuate per sostenere la crescita industriale africana figurano l’accesso a energia affidabile e competitiva, infrastrutture industriali transfrontaliere, finanziamenti di lungo periodo in valuta locale, investimenti nelle competenze tecniche e armonizzazione degli standard, nel quadro dell’Area continentale africana di libero scambio (AfCfta). Il rapporto invita inoltre le industrie africane ad accelerare la decarbonizzazione per evitare future penalizzazioni legate ai meccanismi di aggiustamento del carbonio che saranno introdotti nei prossimi anni da Europa e Stati Uniti.