aiuti

  • La Commissione approva un regime italiano da 34,4 milioni di euro a sostengo delle aziende

    La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 34,4 milioni di € a sostegno delle aziende nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina.
    La misura sarà accessibile ai datori di lavoro attivi nei settori siderurgico, del legno, della ceramica, automobilistico e dell’agroindustria. Per essere ammissibili, le aziende devono aver sospeso le proprie attività nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 31 maggio 2022 a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. Nell’ambito del regime, l’aiuto assumerà la forma di esenzione dal pagamento degli oneri sociali dovuti per ciascun mese del suddetto periodo, fino a 2 milioni di € per azienda, oppure fino a 250.000 € per azienda attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli.

    La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. In particolare, l’aiuto i) non supererà i 250.000 € per azienda attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli e i 2 milioni di € per azienda attiva in tutti gli altri settori; e ii) sarò concesso entro il 31 dicembre 2023.

  • Ucraina: al varo programma UE di accoglienza invernale e aiuti umanitari per 175 milioni di €

    La Commissione europea ha annunciato un nuovo programma di ricoveri di emergenza e strutture invernali per l’Ucraina, mentre la guerra della Russia continua a distruggere le infrastrutture civili. La Commissione ha inoltre stanziato ulteriori 175 milioni di € in assistenza umanitaria a sostegno dei più bisognosi in Ucraina e Moldova.

    L’annuncio è arrivato mentre il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, era proprio in visita in Ucraina per contribuire al coordinamento di una delle operazioni di risposta emergenziale tra le più vaste dell’UE.

    Durante la visita ha incontrato il Presidente Volodymyr Zelenskyy, la Vice Premier per l’Integrazione europea ed euro-atlantica Olga Stefanishyna, il Ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba, il Ministro dell’Interno Denys Monastyrsky e il Ministro delle Comunità e dei Territori Oleksiy Chernyshov.

  • Team Europa ha fornito 47,7 miliardi di euro per aiutare i suoi partner ad affrontare la pandemia e le sue conseguenze

    Da quando è scoppiata la pandemia di COVID-19, all’inizio del 2020, gli Stati membri dell’UE e gli istituti finanziari europei, nell’ambito di Team Europa, hanno erogato 47,7 miliardi di € per aiutare i paesi partner ad affrontare la pandemia e le sue conseguenze, mantenendo le promesse con risultati concreti. La cifra supera di gran lunga il pacchetto di sostegno di Team Europa inizialmente promesso nella primavera del 2020, pari a 20 miliardi di €, che ora è salito a 53,7 miliardi di €.

    La risposta di Team Europa al COVID-19 sostiene oltre 140 paesi partner. Dei 53,7 miliardi di € complessivi mobilitati finora dal pacchetto Team Europa, al 31 dicembre 2021 erano stati erogati 47,7 miliardi di €:

    • 3 miliardi di € per rispondere alle esigenze umanitarie di emergenza
    • 10,6 miliardi di € per rafforzare i sistemi sanitari, idrici e igienico-sanitari
    • 34,1 miliardi di € per mitigare le conseguenze socioeconomiche della pandemia, tra cui la perdita di posti di lavoro e le difficoltà nel settore dell’istruzione.

    A fine 2021 Team Europa aveva erogato l’88,8% dei 53,7 miliardi di € impegnati. Nell’aprile 2021 gli esborsi erano arrivati a 34 miliardi di € e alla fine del 2021 avevano raggiunto 47,7 miliardi di € (+13,7 miliardi di €).

    Al 31 dicembre 2021 lo stato degli esborsi rispetto agli impegni era il seguente:

    • vicinato: 13,6 miliardi di € su 15,6 miliardi di €
    • Africa subsahariana: 8,3 miliardi di € su 9,0 miliardi di €
    • Balcani occidentali e Turchia: 6,8 miliardi di € su 7,6 miliardi di €
    • Asia e Pacifico: 4 miliardi di € su 4,3 miliardi di €
    • America latina e Caraibi: 2,5 miliardi di € su 3,2 miliardi di €
    • Africa, Caraibi e Pacifico, regionali: 539 milioni di € su 743 milioni di €
    • territori d’oltremare e Groenlandia: 579 milioni di € su 631 milioni di €
    • programmi globali: 8,6 miliardi di € su 9,7 miliardi di €

    Il pacchetto “Team Europa” è stato lanciato l’8 aprile 2020 per sostenere i paesi partner dell’UE nella lotta contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze. Il sostegno finanziario inizialmente promesso era pari a circa 20 miliardi di € e comprendeva risorse provenienti dall’UE, dai suoi Stati membri e dalle istituzioni finanziarie, in particolare la Banca europea per gli investimenti e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

    Gli impegni finanziari sono poi raddoppiati fino a raggiungere i 40,5 miliardi di € a gennaio 2021. Ad aprile 2021 erano ulteriormente aumentati a 46 miliardi di €, e poi a 53,7 miliardi di € alla fine del 2021.

    Questo sostegno collettivo mondiale è incentrato: 1) sulla risposta d’emergenza e sulle esigenze umanitarie immediate; 2) sul rafforzamento dei sistemi sanitari, idrici, igienici e alimentari e 3) sull’attenuazione delle conseguenze sociali ed economiche della pandemia.

    Fonte: Commissione europea

  • La Commissione approva un regime italiano da 526,5 milioni di euro a sostegno del settore del trasporto di merci su strada

    La Commissione europea ha approvato il regime quadro italiano da 526,5 milioni di € a sostegno del settore del trasporto di merci su strada nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022, che si fonda sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), e riconosce che tutta l’economia dell’UE sta subendo un grave turbamento.

    L’Italia ha notificato alla Commissione un regime da 526,5 milioni di € a sostegno dei trasportatori di merci su strada nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

    L’obiettivo del regime è fornire sostegno alla liquidità degli operatori del trasporto di merci su strada colpiti dall’aumento del prezzo del carburante diesel causato dall’attuale crisi geopolitica e dalle relative sanzioni. La misura mira ad attenuare il rischio di insolvenza per tali imprese, garantendo nel contempo la circolazione ininterrotta delle merci su strada.

    La misura sarà aperta ai trasportatori di merci su strada di tutte le dimensioni registrati in Italia colpiti dall’attuale crisi.

    Nell’ambito del regime i beneficiari avranno diritto a ricevere aiuti di importo limitato sotto forma di credito d’imposta.

    Il credito d’imposta sarà concesso per l’acquisto di gasolio e AdBlue per il rifornimento di veicoli utilizzati per il trasporto stradale i) di massa totale pari o superiore a 7,5 tonnellate; e ii) una categoria Euro 5 o superiore.

    La Commissione ritiene che il regime italiano sia in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. In particolare, l’aiuto i) non supererà i 400 000 € per impresa e ii) sarà concesso entro il 31 dicembre 2022.

    La Commissione ha concluso che il regime italiano è necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo.

    Fonte: Commissione europea

  • La Commissione approva il regime italiano da 104 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite dalla pandemia di coronavirus

    La Commissione Europea ha approvato uno regime italiano da 104 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite dalla pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo degli aiuti di Stato. La misura è aperta alle imprese di ogni dimensione attive in determinati settori, come il turismo, la ristorazione o le attività ricreative. Nell’ambito del regime, l’aiuto assume la forma di un’esenzione dal pagamento di alcuni contributi aggiuntivi dovuti per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2022. Il regime mira a sostenere i datori di lavoro colpiti dalla pandemia di coronavirus e le restrizioni in vigore durante il pertinente periodo, che ha visto la sospensione o la riduzione delle loro attività. La Commissione ha riscontrato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto non supererà i 2,3 milioni di euro per beneficiario ed è stato concesso prima del 30 giugno 2022. La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro.

    Fonte; Commissione europea

  • Approvato dalla Commissione il regime italiano da 1,2 miliardi di euro a sostegno dei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina

    La Commissione ha approvato il regime quadro italiano da 1,2 miliardi di € a sostegno dei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022, che si fonda sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), e riconosce che tutta l’economia dell’UE sta subendo un grave turbamento.

    L’Italia ha notificato alla Commissione un regime quadro da 1,2 miliardi di € a sostegno dei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina.

    Nell’ambito del regime i beneficiari ammissibili avranno diritto a ricevere aiuti di importo limitato in una delle seguenti forme: i) sovvenzioni dirette; ii) agevolazioni fiscali o di pagamento; iii) anticipi rimborsabili; e iv) riduzione o esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

    La misura sarà accessibile alle imprese di tutte le dimensioni attive nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi dell’elettricità, dei mangimi e dei carburanti causato dall’attuale crisi geopolitica e dalle relative sanzioni.

    La Commissione ritiene che il regime italiano sia in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. In particolare, gli aiuti i) non supereranno il massimale di 35 000 € per beneficiari attivi nella produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura e di 400 000 € per imprese operanti in tutti gli altri settori; e ii) saranno concessi entro il 31 dicembre 2022.

    La Commissione ha concluso che il regime italiano è necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo.

    Su queste basi la Commissione ha approvato la misura di aiuto in quanto conforme alle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

    Il 23 marzo 2022 la Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di avvalersi della flessibilità prevista dalle norme in materia al fine di sostenere l’economia nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina.

    Il quadro temporaneo di crisi prevede che gli Stati membri possano concedere i seguenti tipi di aiuti:

    • aiuti di importo limitato, in qualsiasi forma, fino a 35 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano nel settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e fino a 400 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano negli altri settori;
    • sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati; e
    • aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell’energia.L’aiuto, che può essere concesso sotto qualsiasi forma, compenserà parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell’elettricità. L’aiuto complessivo per beneficiario non può superare il 30 % dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di € in un dato momento. Quando l’impresa subisce perdite di esercizio, possono essere necessari ulteriori aiuti per garantire il proseguimento di un’attività economica. Pertanto, per gli utenti a forte consumo di energia, le intensità di aiuto sono più elevate e gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di €, e, per le imprese che operano in settori e sottosettori particolarmente colpiti, fino a 50 milioni di €.

    Le entità controllate dalla Russia che sono soggette a sanzioni saranno escluse dall’ambito di applicazione di tali misure.

    Il quadro temporaneo di crisi prevede pertanto una serie di garanzie:

    • metodologia proporzionale,che richiede l’esistenza di un nesso tra l’importo dell’aiuto che può essere concesso alle imprese e la portata della loro attività economica e dell’esposizione agli effetti economici della crisi;
    • condizioni di ammissibilità, ad esempio, mediante la definizione degli utenti ad alta intensità energetica come imprese per le quali l’acquisto dei prodotti energetici è pari ad almeno il 3 % del loro valore produttivo; e
    • requisiti di sostenibilità, quando concedono aiuti per ovviare ai costi aggiuntivi sostenuti a causa dei prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell’energia elettrica, gli Stati membri sono invitati a considerare, in modo non discriminatorio, la fissazione di requisiti relativi alla protezione dell’ambiente o alla sicurezza dell’approvvigionamento.

    Il quadro temporaneo di crisi sarà operativo fino al 31 dicembre 2022. Al fine di garantire la certezza del diritto, la Commissione valuterà prima di tale data se il quadro debba essere prorogato. Inoltre durante il periodo di applicazione la Commissione valuterà il contenuto e la portata del quadro alla luce degli sviluppi sui mercati dell’energia e sugli altri mercati dei fattori di produzione e della situazione economica generale.

    Fonte: Commissione europea

  • Strumento di sostegno tecnico della Commissione per aiutare nove Stati membri ad accogliere e sostenere le persone in fuga dalla guerra in Ucraina

    La Commissione metterà a disposizione competenze tecniche per aiutare nove Stati membri ad accogliere le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Tutti gli Stati membri che hanno presentato una richiesta di sostegno lo riceveranno nei prossimi mesi. Si tratta di Belgio, Repubblica ceca, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Romania e Slovacchia.

    Le competenze tecniche sono fornite nell’ambito dello strumento di sostegno tecnico (SST) gestito dalla Commissione. Lo strumento aiuterà gli Stati membri ad assorbire i fondi dell’UE a fini di accoglienza e integrazione e li assisterà nell’attuare la direttiva sulla protezione temporanea; nel facilitare il riconoscimento delle qualifiche e dei diplomi dei rifugiati ucraini al fine di facilitarne l’ingresso nel mercato del lavoro dell’UE; nell’adattare i programmi scolastici alle esigenze degli alunni ucraini; e nel migliorare il coordinamento interministeriale.

    Il 21 marzo 2022, a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Commissione ha pubblicato un invito speciale per aiutare gli Stati membri che accolgono i rifugiati ucraini e per sostenere la graduale eliminazione della dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia. Tutte le richieste presentate dagli Stati membri sono state valutate e approvate dalla Commissione.

    Nell’ambito dello strumento di sostegno tecnico 2022, la Commissione sta già aiutando Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Portogallo nel quadro dei progetti faro di sostegno “Integrazione dei cittadini di paesi terzi negli Stati membri dell’Unione”. Questi progetti sono volti a migliorare la capacità delle amministrazioni nazionali di fornire servizi di integrazione inclusivi ed efficaci, contribuire a trattenere i talenti e facilitare l’accesso al mercato del lavoro per i cittadini di paesi terzi.

    Lo strumento di sostegno tecnico integra le attività delle agenzie dell’UE, in particolare dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA), che opera a Malta, in Italia, in Grecia, in Spagna, a Cipro, in Romania, in Belgio, in Lettonia, in Lituania e presto anche nella Repubblica ceca e nei Paesi Bassi.

    Fonte: Commissione europea

  • La ‘Casa dell’Europa’ reindirizza i fondi per l’emergenza guerra in Ucraina

    Il programma “Casa dell’Europa”, finanziato dall’UE, che promuove scambi professionali e creativi tra gli ucraini e le loro controparti nell’UE e nel Regno Unito, ha reindirizzato i finanziamenti per sostenere l’emergenza, raccolto centinaia di opportunità per gli sfollati e si è concentrato sulla creazione di nuovi regimi di sostegno per affrontare le sfide del tempo di guerra.

    Prima della guerra, il programma si concentrava su cultura e industrie creative, istruzione, salute, impresa sociale, media e giovani. Adesso “House of Europe” fornisce supporto di emergenza ai suoi beneficiari e alle organizzazioni che lavorano in settori correlati.

    Il programma ha sostenuto le persone che hanno rischiato la vita per salvare il patrimonio culturale unico in Ucraina. Venticinque musei delle regioni di Leopoli, Odesa, Kiev, Donetsk, Luhansk, Sumy e Mykolaiv hanno ricevuto 137.184 euro per proteggere le loro collezioni.

    Cento membri della Alumni Community del progetto hanno ricevuto 1.000 euro ciascuno. Coloro che sono al sicuro e desiderosi di tornare al lavoro possono spendere il denaro per riprendere le proprie attività. Chi ha perso il lavoro e non solo potrà pagare beni di prima necessità come alloggio, cibo, medicine e carburante.

    Il programma ha anche invitato professionisti e organizzazioni che hanno vinto le sovvenzioni e non hanno ancora implementato completamente i loro progetti a spendere quei soldi per il sostegno all’emergenza e contrastare l’aggressione russa. È anche possibile continuare il progetto come pianificato o aggiornarlo.

    Inoltre, “House of Europe” sostiene i suoi partner coinvolti nell’evacuazione dei cittadini, nella salvaguardia del patrimonio culturale, nel volontariato e in altre operazioni salvavita in tutta l’Ucraina. Le loro squadre hanno ricevuto 75 set di kit protettivi e medici.

    Il progetto raccoglie continuamente diverse opportunità: borse di studio, borse anticrisi, residenze, corsi, alloggi, opportunità, raccolte di libri gratuiti e contatti di psicologi. Tutte le informazioni utili vengono regolarmente pubblicate sulle pagine dei social media del programma, su Facebook e Telegram.

  • Ucraina: stanziati 9 milioni di euro per l’assistenza alla salute mentale dei profughi

    La Commissione europea ha mobilitato 9 milioni di euro a titolo del programma EU4Health per assistere le persone in fuga dall’Ucraina che hanno urgente bisogno di servizi di sostegno per la salute mentale e per i traumi. Questo ulteriore finanziamento dell’UE consentirà alla Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e alle organizzazioni non governative di sostenere l’attività degli operatori sanitari e garantirà servizi di salute mentale sotto forma di primo soccorso psicologico, triage, sostegno psicologico per traumi e consulenza ai profughi nelle loro lingue.

    La Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, ha dichiarato: “La brutale aggressione russa in Ucraina ha messo a nudo gli orrori e gli sfregi della guerra. Ha costretto milioni di innocenti, molti dei quali bambini e persone vulnerabili, ad abbandonare l’unica casa, vita e modalità di sussistenza nota per un futuro di incertezze. Dobbiamo offrire il necessario sostegno psicologico a quanti ne hanno bisogno. Grazie a questo finanziamento aggiuntivo garantiremo una rapida assistenza sul campo con l’aiuto delle nostre organizzazioni partner. E daremo anche un esempio tangibile del nostro impegno a sostegno dei profughi ucraini che iniziano a ricostruirsi una vita.”

    Per rispondere alle esigenze sanitarie dei profughi e degli sfollati ucraini è stata anche istituita la rete “Sostenere l’Ucraina, gli Stati membri vicini e la Moldova” nell’ambito della piattaforma per la politica sanitaria. Il sito web del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie offre corsi di formazione e moduli di e-learning su migrazione e salute, disponibili nelle 24 lingue dell’UE.

    Fonte: Commissione europea

  • Moldova: l’UE annuncia un sostegno supplementare da 53 milioni di euro

    Il Commissario per il Vicinato e l’allargamento, Olivér Várhelyi, ha annunciato un sostegno supplementare da 53 milioni di euro per aiutare la Repubblica di Moldova a far fronte alle molteplici ripercussioni dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina.

    L’aiuto, che assumerà la forma di un programma di sostegno al bilancio, si aggiunge all’assistenza macrofinanziaria da 150 milioni di euro e agli aiuti d’urgenza già forniti dall’Unione europea alla Moldova sotto forma di aiuti umanitari, sostegno all’accoglienza e alla gestione dei rifugiati e rinnovata cooperazione nella gestione delle frontiere, in particolare a seguito dell’accordo firmato il 17 marzo tra l’UE e le autorità moldove.

    L’annuncio è stato fatto in occasione della conferenza ministeriale tenutasi il 6 aprile a Berlino, in Germania, per il varo della piattaforma di sostegno alla Moldova. La piattaforma, nata su iniziativa di Germania, Francia e Romania, riunisce gli Stati membri dell’UE, i paesi del G7, i partner internazionali e alcuni paesi partner e mira a mobilitare un sostegno internazionale immediato e concreto per aiutare la Moldova a far fronte alla situazione attuale.

    Fonte: Commissione europea

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