Milano

  • E-commerce e Non Profit: TrustMeUp lancia un nuovo modello di sostenibilità

    Acquisti online che si trasformano in beneficenza “a costo zero” e con la trasparenza e sicurezza della blockchain: il modello presentato da TrustMeUp è tutto questo e molto di più.

    La presentazione avverrà al Palazzo delle Stelline di Milano lunedì 8 novembre, alle ore 11, nel corso dell’evento “E-commerce e Non Profit: un nuovo modello di sostenibilità”.

    Ad aprire i lavori Carlo Carmine e Angelo Fasola, rispettivamente Presidente e CEO di TrustMeUp ed ideatori del progetto. Al loro fianco anche l’Assessore Regionale Lombardia alla Famiglia, alla Solidarietà Sociale, alla Disabilità e alle Pari Opportunità Alessandra Locatelli e il Consigliere Regionale Lombardia Max Bastoni. A moderare l’incontro il responsabile di Ansa Lombardia Vincenzo di Vincenzo che guiderà anche la tavola rotonda per approfondire come questo innovativo strumento possa essere d’aiuto sia a merchant che a enti benefici. Si parlerà inoltre dell’evoluzione del mondo dei consumi, dell’innovazione dei modelli di donazione e di CSR condivisa.

    Il dibattito sarà presieduto da Luca Gatti, Vicepresidente di SOS Villaggi dei Bambini Italia, Pietro Cau, Responsabile Corporate Fundraising di Fondazione Telethon, Nicola Ciano, Fundraising Director di Emergency e Anna De Bona, Responsabile Raccolta Fondi da Individui di Fondazione Operation Smile, in rappresentanza degli Enti Non Profit e da Mario Bagliani, Senior Partner di Netcomm Services e dall’imprenditrice Alina Quintana, fondatrice e creatrice del metodo Danza Classica No Under 40.

    Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul sito Ansa.it o partecipare in presenza prenotando il proprio posto qui.

  • Torna Militalia, la Fiera del collezionismo militare

    Il 30 e 31 ottobre 2021, presso il Parco Esposizioni Novegro – Milano/Linate Aeroporto, si svolgerà la 68a edizione di Militalia, la Fiera del collezionismo militare.

    L’edizione è dedicata alla memoria del Milite Ignoto nel centenario della sua traslazione all’Altare della Patria in Roma (1921-2021)

    All’inaugurazione, il 30 ottobre alle ore 11, Interverrà il 2° Capo scelto Salvatore Girone che insieme al Lgt. Massimiliano Latorre è stato al centro del caso dei nostri Marò in India. Partecipa la Fanfara dell’Ass. Naz. Bersaglieri “Luciano Manara”.

  • In attesa di Giustizia: Apocalypse now

    L’argomento trattato in questa rubrica rischia di diventare ripetitivo, ma tant’è: di questi tempi – in attesa di auspicati effetti benefici della riforma Cartabia – non c’è molto da commentare in un settore che rimane ingessato, con Tribunali che lavorano a scartamento ancora più ridotto del solito a causa delle conseguenze della pandemia e del lock down…e il legislatore che offre meno spettacoli di cabaret da quando l’ilare Fofò Bonafede, trasferitosi dal Ministero di via Arenula è tornato a cacciare ambulanze ed occuparsi di parafanghi ammaccati.

    Forse, la crisi di produttività dipende in parte da un’altra circostanza e cioè che sono i Magistrati, soprattutto quelli del Pubblico Ministero, ad avere problemi che derivano non di rado da iniziative dei loro stessi colleghi: e se non funzionano le Procure la macchina della Giustizia penale rischia di incepparsi inesorabilmente.

    Il caso più recente è quello del Procuratore Aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, che ha garbatamente richiesto ad un imprenditore di procurargli i biglietti per una  partita Juventus-Napoli con accollo del pernottamento a Torino (probabilmente, vitto compreso) per sé e per la sua scorta; appassionato non solo di calcio ma anche di mare, il P.M. in questione si è anche fatto mettere a disposizione gratuitamente una barca da diporto ed un gommone dal titolare di un cantiere navale, convintosi a fare la cortesia dalla frase “altrimenti potrei mandarti la Finanza”.

    Cortesie tra amici cari e battute scherzose, così si è giustificato Vincenzo D’Onofrio: e se una così autorevole difesa è servita a garantirgli l’archiviazione del procedimento penale aperto nei suoi confronti, gentilezze e facezie gli sono costate la mancata riconferma del posto di Procuratore Aggiunto da parte del C.S.M. nonostante la ferma presa di posizione sia del suo predecessore che del Capo dell’Ufficio, concordi nel sostenere che questi comportamenti non comportano alcun appannamento della statura istituzionale del Collega. Ci mancherebbe altro, è uno sportivo e simpatico buontempone! e pensare che, tempo fa, a Milano a due manager di un’azienda operante nel settore delle forniture ospedaliere è stata contestata la corruzione per avere fatto omaggio di due cravatte (di Marinella, però…) a un primario ed in tal modo contribuendo “all’asservimento della pubblica funzione agli interessi del privato”. Se non altro sono stati assolti definitivamente in appello ma non prima di vedere impugnata dalla Procura (senza fortuna) la sentenza di assoluzione di primo grado.

    Già, Milano: là dove il giorno del giudizio si allontana per Francesco Greco in favore del quale è stata chiesta l’archiviazione relativamente alle accuse per la nota vicenda del mancato avvio delle indagini sulla base delle dichiarazioni dell’avvocato Amara a proposito della loggia segreta “Ungheria”; tra poche settimane andrà in pensione e potrà godersi serenamente il meritato riposo.

    Pensionato che ha poco da stare allegro è – invece – Piercamillo Davigo: nei suoi confronti, infatti, sembra imminente la richiesta di rinvio a giudizio per l’anomalo impiego proprio dei verbali di Amata seguito alla anomala corrispondenza con Paolo Storari.

    Armageddon prossima ventura proprio anche per Storari, in buona compagnia di De Pasquale e Spadaro: gli ultimi due, birbanti, per la marachella combinata nascondendo – così pare – elementi favorevoli alla difesa nel processo cosiddetto ENI-Nigeria nel quale, nonostante questi estremi sforzi per “truccare la partita”, sono stati assolti tutti gli imputati.

    Le indagini per omissione di atti di ufficio, sempre con riferimento all’affaire “Storari/Davigo” nel frattempo proseguono, invece, per l’Aggiunto del capoluogo lombardo Laura Pedio: chissà come andrà a finire ma una cosa è certa: per la Procura di Milano sono i giorni dell’Apocalisse.

    Forse è davvero meglio la pensione: è più rilassante e magari anche gratificante perché si possono scrivere libri di memorie, come ha fatto Ilda Boccassini non privando il lettore di qualche ricordo che suscita prudèrie degne di Novella 2000 e che – tutto sommato – si poteva benissimo evitare. I dettagli, magari, ad una prossima puntata se il sistema giustizia non ricomincerà davvero a funzionare lasciando ai commentatori solo gossip e la ennesima puntata di qualche Amara vicenda.

  • Mascaretti: il centrodestra per Milano è il rimedio all’ambientalismo parolaio di Sala

    Rimuovere lo sfregio inferto a corso Buenos Aires, schierare 600 nuovi vigili, controlli effettivi sulla qualità dell’aria che i milanesi respirano. Questi sono gli impegni che Andrea Mascaretti, candidato di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale, si prefigge di portare avanti per conto dei milanesi, sia per smascherare l’ambientalismo senza risultati con cui Giuseppe Sala si prefigge restare a Palazzo Marino sia per imprimere una svolta alla capitale morale d’Italia nel caso in cui questa torni ad affidarsi alla cultura politica che ha prodotto gli Albertini e le Moratti.

    Evidenziando che quella voluta da Sala e compagni in corso Buenos Aires è una vera e propria barriera architettonica, Mascaretti ne ha promesso la demolizione se il voto del 3-4 ottobre decreterà il divieto di sosta ulteriore di Sala sullo scranno di primo cittadino, precisando che invece “in caso restassimo all’opposizione continueremo questa battaglia, sia per chi ha necessità di utilizzare la macchina che per i ciclisti, che meritano percorsi ciclabili ben realizzati”. “Dopo il Salone del Mobile anche la Fashion Week ha mandato in tilt la Città – ha osservato nel frattempo il capolista di FdI guardando agli spot elettorali offerti dal calendario al sindaco uscente – Caos per le strade, piste ciclabili utilizzate come parcheggi e traffico congestionato hanno rivelato ancora una volta come l’amministrazione non sappia farsi trovare preparata per questi grandi eventi, generando disservizi e disagi per i visitatori, gli operatori economici e i cittadini. Questi eventi sono fondamentali e rendono Milano una vetrina di primo piano a livello internazionale, per questo bisogna saper lavorare per creare le condizioni migliori affinché la città possa accogliere le migliaia di persone che arrivano in queste occasioni e per evitare che sprofondi puntualmente nel caos”.

    Mascaretti ha anche puntato l’indice per smascherare l’ambientalismo di cui Sala si pretende interprete: “E’ particolarmente grave la negligenza della Giunta per quanto riguarda il monitoraggio dell’aria che respiriamo: per oltre 10 anni le amministrazioni di sinistra hanno evitato di monitorare la concentrazione delle polveri sottili in metropolitana pur sapendo che PM 10 e PM 2,5 possono raggiungere concentrazioni molto elevate, fino a sette volte le concentrazioni considerate rischiose quando rilevate all’aria aperta. Dalle rilevazioni effettuate per conto della Procura della Repubblica erano emersi dati che avrebbero richiesto costanti monitoraggi della qualità dell’aria. Invece, ho chiesto agli uffici competenti e mi è stato comunicato che negli ultimi 10 anni non sono stati effettuati dal Comune monitoraggi sulle concentrazioni di polveri sottili e CO2 in metropolitana. Davvero pazzesco: nei giorni scorsi abbiamo effettuato delle misurazioni con rilevatori portatili e i risultati hanno confermato concentrazioni decisamente maggiori in metropolitana che all’aria aperta. Mi chiedo dunque perché la giunta non abbia mai fatto un monitoraggio per sapere la qualità dell’aria che respirano i lavoratori e milioni di passeggeri in metropolitana”.

    Per contrastare questa deriva, Mascaretti fa sapere che una vittoria del centrodestra porterebbe a “due delibere fondamentali: l’assunzione di 600 agenti della Polizia locale e l’abolizione l’addizionale Irpef per gli under 35 che creano nuove imprese”. “Da tempo – spiega – porto avanti queste battaglie: Milano ha bisogno di più sicurezza e quindi più forze in campo, e i giovani devono vedere da parte delle istituzioni segnali concreti di sostegno al lavoro e quindi alla loro vita, alla possibilità’ di crearsi una famiglia, valori per noi fondamentali”.

  • Green Deal e Fit for 55%: l’Europa e la sfida del cambiamento climatico

    Giovedì 30 settembre, alle ore 17.00 nella Sala Colonne, Palazzo Giureconsulti in Piazza dei Mercanti, 2 a Milano si svolgerà l’incontro Green Deal e Fit for 55%: l’Europa e la sfida del cambiamento climatico. L’evento è organizzato nell’ambito della Pre-COP26 e la Cop dei Giovani, un’iniziativa che porterà a Milano 400 giovani esponenti dei movimenti giovanili provenienti da tutti i 197 paesi del mondo che hanno firmato la Convenzione ONU sui cambiamenti climatici e che servirà come preparazione alla conferenza COP26delle Nazioni Unite che si svolgerà a Glasgow a novembre.

    L’evento sarà anche un’occasione per presentare la campagna di comunicazione dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, #vogliounpianetacosì, spiegata proprio dagli influencer che hanno messo volto e voce per promuovere questa attività sui loro social.

    Modererà Luca Misculin, Il Post. Dopo i saluti di Maurizio Molinari, Responsabile Ufficio a Milano del PE, sarà presentata la campagna di comunicazione #vogliounpianetacosì, con Lucia Pecorario, Ufficio in Italia del PE, Elisabetta Bertolini (@bertolinielisabetta) e Camilla Mendini (@carotilla_), Influencer che hanno partecipato alla campagna del PE #vogliounpianetacosì. Il pubblico potrà intervenire ponendo domande ai relatori. Prevista la presenza dei deputati europei membri della commissione parlamentare ENVI Eleonora Evi, Alessandra Moretti

    L’evento andrà in diretta sulla homepage di Lifegate e sulla pagina FB del Parlamento europeo in Italia.

    L’iscrizione per la partecipazione dal vivo è obbligatoria, si può confermare la propria iscrizione inviando una mail a: stefania.bertolini@europarl.europa.eu entro mercoledì 29 settembre.

    In ottemperanza delle norme emanate per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19, i posti saranno limitati e l’ingresso al Palazzo Giureconsulti sarà consentito solo con Green Pass.

  • Amare Milano come Carlo Tognoli

    Lunedì 27 settembre, a partire dalle ore 12, sul canale Youtube del Centro Studi Grande Milano (www.youtube.com/CentroStudiGrandeMilano) sarà possibile seguire la presentazione del progetto Nuove Guglie Carlo Tognoli, cuore del progetto più ampio dedicato a Carlo Tognoli dal titolo “AMAREMILANO come Te”.

    Il progetto ‘AmareMilano come Te’, in ricordo del Sindaco del capoluogo meneghino dal 1976 al 1986, Carlo Tognoli, che ha donato al Centro Studi Grande Milano il marchio Amare Milano, si sviluppa in quattro punti: in collaborazione con la Fondazione delle Stelline e con gli amici delle Stelline titolazione del chiostro delle Stelline in “Giardino Carlo Tognoli”, maratona delle idee ‘Amare Milano: i discorsi del coraggio’ e concerto cameristico in ricordo dello stesso; titolazione delle Nuove Guglie della Grande Milano a Carlo Tognoli, ovvero 10 premi di Laurea del valore di 2000 euro ciascuno, accanto al riconoscimento, a componimenti meritevoli di 10 studenti dell’Università Bocconi e del politecnico sul Futuro di Milano; un video-ricordo di Carlo Tognoli degli ultimi 15 anni al Centro Studi grande Milano; la pubblicazione delle testimonianze su Carlo Tognoli da parte dei tanti soci che lo hanno stimato sia nella vita istituzionale che in quella privata.

  • Il “supersalone” di Milano spinge l’Italia fuori dal tunnel

    Il “supersalone”, l’evento speciale 2021 del Salone del Mobile di Milano, si è concluso con un risultato molto positivo: 425 i brand espositori, di cui il 16% esteri, ai quali si sommano 170 giovani studenti provenienti da 22 Paesi e 39 designer indipendenti. In termini di affluenza di visitatori, le presenze registrate sono state oltre 60mila, in 6 giorni da 113 Paesi. Oltre la metà sono stati operatori di settore e buyer (il 47% provenienti dall’estero). Quasi 1.800 i giornalisti accreditati da tutto il mondo.

    “Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile.Milano con grande soddisfazione e tanta emozione. Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e dare un segnale all’intero Paese. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutti”, ha commentato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano. “Siamo stati una miccia che ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto l’intera design community internazionale, la città di Milano e tutto il settore. Ora guardiamo al futuro, con rinnovata consapevolezza del valore e della storia di questo patrimonio collettivo e con la voglia di accogliere le nuove sfide lavorando da subito alla sessantesima edizione del Salone del Mobile che si terrà dal 5 al 10 aprile 2022”, ha aggiunto ancora la Porro.

    Per Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, si è trattato di “un supersalone di nome e di fatto che ha saputo coniugare in una formula innovativa calata nell’eccezionalità del momento, design, sostenibilità, qualità, ricerca, innovazione, cultura e food. In una parola i fiori all’occhiello del tessuto imprenditoriale del nostro Paese che, grazie al supersalone, hanno ‘suonato’ all’unisono dimostrando la capacità di fare sistema da parte di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti. Le nostre aziende non hanno mai perso la voglia di innovare e aver organizzato con successo il supersalone è stato un modo tangibile di dire al mondo che l’Italia è davvero tornata a correre. Ho sempre pensato che fare il supersalone fosse la scelta giusta, averne la conferma oggi, dopo sei giorni intensi, è la soddisfazione migliore che ci ripaga di ogni sforzo e che ci proietta con energia ed entusiasmo verso l’edizione di aprile 2022”.

    “Finalmente le fiere sono ripartite. Il supersalone è il simbolo della nostra rinascita” ha commentato per Fiera Milano Spa il direttore generale e amministratore delegato, Luca Palermo. “L’edizione speciale del Salone del Mobile segna una ripartenza non solo per il settore del design ma anche una boccata d’ossigeno per Milano, la Lombardia e il Paese. Abbiamo rischiato organizzando questa edizione, ma siamo contenti per i risultati ottenuti perché le aziende hanno creduto e investito nel progetto. L’affluenza dei visitatori al supersalone conferma, inoltre, il successo del green pass. In questo modo si è consentita la ripartenza dell’intero settore fieristico, che si regge anche sulla presenza fisica a questo tipo di eventi. Le 60mila persone presenti in fiera in questi giorni sono anche un ottimo segnale in vista dei prossimi appuntamenti fieristici in calendario (tra cui la moda, il food, l’ospitalità professionale, le moto, la farmaceutica e l’artigianato). Lo strumento fieristico che in Italia vale 60 miliardi di euro, come ha ricordato anche il presidente Mattarella durante l’inaugurazione del supersalone, continua ad essere un punto di raccordo che favorisce la produzione del nostro Paese verso i mercati esteri. Da qui a dicembre avremo più di 30 eventi in calendario e finalmente possiamo tornare a supportare le imprese”.

    Decisivo anche il ruolo della nuova piattaforma digitale del Salone del Mobile.Milano che, nei giorni del “supersalone”, ha amplificato l’evento, attivando un nuovo approccio e un’inedita fruizione sia per i visitatori presenti in fiera sia per gli utenti in remoto. Oltre 22mila scannerizzazioni di QR code tramite la nuova app. Il Web ha contato su 1,5 milioni di visualizzazioni di pagina con una media di 90mila utenze giornaliere. “Lo scorso giugno avevamo promesso un ‘supersalone’, cioè un evento imperdibile e speciale, capace di trainare per una settimana l’intero mondo del design e degli arredi. Oggi, possiamo dire che ci siamo riusciti, grazie alla fiducia dataci dal Salone del Mobile.Milano, alla disponibilita’ delle aziende e al lavoro straordinario di un team di curatori che ha mostrato al mondo quale può essere il futuro delle grandi esposizioni”, ha affermato l’architetto Stefano Boeri, curatore di “supersalone”.

    Anche dalla città sono arrivati echi di consenso: 35.000 i visitatori registrati alla Triennale Milano, che ha presentato la mostra il Salone / la Città, evento espositivo ideato dal Museo del Design Italiano di Triennale Milano per il Salone del Mobile.Milano. Proprio questo successo ha spinto a prolungare la mostra di un’altra settimana fino al 19 settembre.

  • Per la zona 4 di Milano corre Adonella Milici di FI

    Adonella Milici, lei si ricandida con Forza Italia come consigliere di zona 4 a Milano. Si presenti: chi è, che curriculum ha per quanto riguarda la vita pubblica milanese?

    “Nel 2001 sono stata eletta consigliera della zona 4; nel 2004 sono stata delegata presso il Centro socio-ricreativo ‘Il Tulipano’, come rappresentante del Consiglio di zona 4; nel 2006 sono stata riconfermata consigliera della zona 4 e mi è stato assegnato il ruolo istituzionale di presidente del Polo Multifunzionale Zonale della nostra zona 4, Centri Anziani e Centri Donna. Da allora il mio impegno è stato tenace e instancabile nella ricerca continua di soluzioni che potessero migliorare situazioni disagevoli esistenti sul territorio, con particolare riguardo alla realtà degli anziani e al dramma della violenza contro le donne. Un ruolo che mi ha impegnato moltissimo, su tanti fronti, ma mi ha regalato in cambio tantissime soddisfazioni nei rapporti umani ed affettivi, con persone meravigliose e ricche di sensibilità, che hanno apprezzato il mio operato e mi hanno quotidianamente trasmesso tutto il loro affetto. Dal 2009 ho ricoperto la carica di membro della Commissione Consultiva Pari Opportunità della Provincia di Milano, ora Città Metropolitana. Nel 2011 sono stata rieletta Consigliera di Zona 4, ma purtroppo ho avuto il ruolo di consigliera di opposizione, avendo vinto la giunta di centro – sinistra”.

    In ambito amministrativo le persone sono funzioni e si giudicano pertanto per la loro efficacia, cioè per i risultati che hanno portato. Lei sotto questo profilo cosa può dirci dei suoi precedenti mandati in zona 4?

    “Il mio principale obiettivo è sempre stato quello di migliorare la qualità della vita delle persone anziane, favorendone l’integrazione nel tessuto sociale di appartenenza; di contrastare il disagio derivante dalla solitudine e dall’isolamento, perché la solitudine porta all’emarginazione sociale e l’emarginazione è il principale ostacolo ad una terza età serena e dignitosa, a cui tutti hanno diritto dopo una vita di sacrifici; di fornire quindi occasioni finalizzate all’aggregazione sociale, cioè l’opportunità di incontrarsi, esprimere le proprie capacità, partecipare ad eventi ricreativi, culturali, formativi. Infatti dal 2006 al 2011, ho sempre cercato di promuovere corsi, visite guidate, incontri, conferenze, mostre, spettacoli, concerti ed eventi, gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, che fossero di supporto e di stimolo per tutti i cittadini”.

    Questo per quanto riguarda il 2006-2011, e per il 2016-2021 in cui è stata rieletta in zona 4? E, soprattutto, per il 2021-2026?

    “Nel 2016 ho avuto una ulteriore riconferma in qualità di consigliera del Municipio 4, con l’assegnazione del ruolo Istituzionale di presidente della Commissione Cultura – Bilancio – Affari Istituzionali – Centri Socio Ricreativi – Centri di Aggregazione – Biblioteche – Pari Opportunità. Purtroppo lo scoppio della pandemia ha determinato cambiamenti radicali nella nostra società e nella nostra vita. La necessità di ridurre le interazioni sociali ha drammaticamente ridotto le nostre attività culturali e socio-ricreative. Il risultato è che tuttora viviamo in un contesto di grande incertezza e soprattutto il mondo dei più anziani ha subito gli effetti negativi di questa crisi, poiché sono stati chiusi a causa del distanziamento sociale, i Centri dove normalmente si riunivano. Gli effetti della pandemia risultano inoltre più evidenti nelle categorie più fragili, con il rischio di ampliare ulteriormente la forbice sociale e le disuguaglianze, soprattutto in riferimento alle opportunità ed ai servizi. L’impatto che le restrizioni hanno avuto su tutti noi ed in particolare sulla popolazione più anziana, è stato devastante in tutti i sensi. Infatti oltre ad avere perso gran parte della generazione più matura, composta da persone che erano il nostro punto di riferimento, non soltanto negli affetti, ma anche nella vita quotidiana e negli insegnamenti, gli anziani restano la categoria che più facilmente evidenzia aspetti di fragilità sia fisica che psicologica. Ed è proprio da qui che intendo ripartire, dalla tutela e dal rispetto delle persone più deboli, dall’esigenza di ascoltare la loro voce, di creare per loro momenti di aggregazione che costituiscano un supporto psicologico, in modo da evitarne l’isolamento sociale, con un conseguente decadimento cognitivo”.

  • Le priorità per Milano? Università, medicina territoriale, sicurezza e viabilità

    Nell’avvicinarsi della data per le elezioni del Sindaco di Milano abbiamo incontrato il Dottor Maurizio Cavallini, candidato al Consiglio comunale di Milano, medico chirurgo, docente e attualmente responsabile del servizio di dermatologia e dermatochirurgia in una importante realtà sanitaria milanese. Chiediamo al dott. Cavallini il perché della sua scelta di mettersi in gioco nella lista civica a sostegno del candidato sindaco Luca Bernardo.

    1) Quali sono le motivazione che l’hanno spinta a scendere in politica e a partecipare alla lista civica di Bernardo?

    Il mio impegno per Milano nasce dal grande amore per la mia città nella quale sono nato e dove mi sono formato e ho costruito le basi della mia carriera medica. Mi sono convinto che mettere a disposizione preparazione, idee e competenza potesse portare un valore aggiunto alla mia città, in una visione condivisa con il candidato sindaco Luca Bernardo che è medico come me. Così ho deciso di scegliere questa lista nella quale professionisti di vari settori delle realtà produttive e culturali di Milano hanno voluto mettersi insieme, ognuno con le proprie storie di formazione e di lavoro, per offrire un contributo non ideologizzato.

    2) Quindi da medico, dottor Cavallini, quali sono le sue proposte su sanità, assistenza, università?

    Milano ha un sistema universitario tra i più sviluppati al mondo e che può contare quasi 200.000 studenti iscritti nelle otto università presenti sul territorio milanese. Le mie priorità, in questo campo, sono quelle non solo di trovare nuovi e ulteriori spazi di didattica (pensiamo ad esempio a completare velocemente il polo della ricerca sull’ex area Expo), ma anche di organizzare, attraverso il patrimonio immobiliare comunale e l’aiuto di fondi privati e/o istituzionali, un nuovo asset di alloggi per studenti, congrui e dignitosi, per garantire il percorso formativo e una la associativa.

    3) La recente pandemia ha messo in luce diverse problematiche nel campo della assistenza sanitaria. Quali progetti vede nella Milano di domani?

    Sicuramente l’idea vincente sarà quella di ridare maggiore sviluppo alla medicina territoriale, garantendo, in accordo con la Regione, maggiori spazi per presidi sanitari territoriali e incentivi alla presenza di più medici di base nei quartieri, soprattutto delle periferie, anche offrendo spazi, con particolari convenzioni, che incentivino la loro presenza sul territorio. Vi sarà poi da affrontare, a livello nazionale oltre che regionale e locale, anche il problema dei medici di base che stanno per andare in pensione perché devono essere subito sostituiti. Il territorio ha bisogno di medici presenti e competenti. La pandemia ha dimostrato che la prima prevenzione per ogni malattia, e la conseguente cura, passa proprio dal territorio.

    4) Quali altre problematiche la hanno stimolata per impegnarsi in questa sfida elettorale?

    Sicuramente due aspetti ai quali tengo e che avverto come prioritari anche dopo diversi confronti con i miei concittadini: da una parte la sicurezza, occorre un maggiore presidio territoriale (assunzione di almeno 600 nuovi vigili come da programma, creazione di un nucleo di polizia locale dedicato unicamente alla sorveglianza costante sulle linee Atm di superficie e della metropolitana e il rinnovo del “patto per Milano sicura” con inserimento di persone appartenenti alle Forze dell’Ordine in quiescenza come ausiliari  e  volontari), dall’altra la viabilità, eliminando prima di tutto lo scempio che la giunta Sala ha perpetrato alla città di Milano con le piste ciclabili, vedi Corso Buenos Aires in primis, molte sono mal concepite e realizzate e creano più problemi invece che agevolare la viabilità. Penso inoltre all’avvio di un nuovo piano di parcheggi comunali che permettano a tutti di trovare il modo (per chi vuole) di usare il proprio mezzo per spostarsi, senza dover pagare tariffe molto care, insostenibili alla lunga.

  • In viaggio con Connecting Europe Express, il treno europeo simbolo di innovazione e sostenibilità

    E’ iniziato a Lisbona il 2 settembre e terminerà a Parigi il 7 ottobre il viaggio del treno speciale Connecting Europe Express, iniziativa di punta per l’Anno europeo delle ferrovie 2021, che attraverserà più di 100 città europee nel giro di cinque settimane durante le quali sono previsti eventi e conferenze.

    Tutte italiane le tappe dal 5 al 9 settembre: Torino. Milano, Genova, Vaiano, Roma, Nogara, Brennero. Proprio durante la sosta nel capoluogo lombardo è stata sottolineata dalla Coordinatrice Europea del Corridoio del Mediterraneo, Iveta Radičová, l’importanza di investire, attraverso il Next Generation EU, nel settore delle tecnologie e delle comunicazioni affinché le persone possano il più possibile connettersi con le istituzioni dell’UE e permettere a queste ultime di conoscere al meglio i comportamenti e le necessità dei cittadini dell’Unione. Non poteva perciò che essere il treno a simboleggiare l’idea di connessione tra le genti e le città e Milano ben si colloca in questa strategia perché, come ha dichiarato Herald Ruijters, Direttore Generale DG Move della Commissione europea, “è centrale nella prospettiva nazionale e regionale e all’interno dell’Europa. E’ una scommessa per le numerose vie di comunicazione, per la digitalizzazione delle comunicazioni poiché sta rivestendo un ruolo strategico nel processo di decarbonizzazione dei trasporti per il quale l’UE si sta impegnando fortemente”. Il capoluogo meneghino ha un ruolo strategico grazie alle sue autostrade e alla posizione geografica, da un lato è collegata all’Europa continentale, dall’altra ai Balcani e all’intero bacino del Mediterraneo, per non parlare delle infrastrutture, come l’aeroporto di Malpensa che rivestirà un ruolo fondamentale per i prossimi giochi olimpici invernali.

    Il PNRR italiano ha destinato 62 miliardi di euro per gli interventi sulle infrastrutture e sulla logistica.

    Connecting Europe Express è il risultato di una importante cooperazione tra la Commissione europea, la Comunità delle ferrovie europee (CER), operatori ferroviari europei, gestori dell’infrastruttura e numerosi altri partner a livello locale e dell’UE. Un intenso percorso in treno, quale simbolo degli obiettivi di sostenibilità, innovazione e sicurezza che l’Unione europea persegue in tutte le sue politiche.

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