Milano

  • E’ tempo di Milano Golosa

    Expo 2015 l’ha consacrata capitale mondiale del cibo e da allora Milano non ha perso occasione per ospitare numerosi eventi legati al cibo e rafforzare l’immagine delle rassegne che già da tempo avevano cominciato a muoversi, con un buon successo di pubblico e addetti ai lavori, nel capoluogo meneghino. Tra queste Milano Golosa, organizzata da Davide Paolini (Il Gastronauta), giunta alla sua settima edizione, che apre i battenti sabato 13 ottobre, fino al 15, al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi.

    Più di duecento espositori presenti per raccontare il meglio dell’enogastronomia artigianale italiana e poi show cooking, degustazioni e incontri aperti al pubblico. Una narrazione fatta di odori, sapori e colori che ci ricordano quanto il cibo sia emblema di cultura, storia, tradizione, lavoro, amore.

    Accanto ai banchi degli espositori gli show cooking delle osterie, i panini certificati della Fondazione Accademia Panino Italiano, le degustazioni di vino guidate. E ancora tanti incontri di approfondimento aperti al pubblico come Pizza e birra. Storia di un abbinamento promosso da Birra del Borgo (sabato 13 ottobre alle 13 – Sala Show Cooking). Un binomio perfetto sul quale Alfredo Colangelo, Direttore Commerciale di Birra del Borgo, Luca Pezzetta e Jacopo di Giampasquale dell’Osteria Birra del Borgo di Roma erudiranno pubblico e curiosi proponendo pizza e birra del Borgo in una veste innovativa senza dimenticare la loro natura popolare.

    Regione Lombardia accoglierà gli ospiti di Milano Golosa con La merenda di montagna della Lombardia, incontro-degustazione di prodotti tipici provenienti da zone montane e impervie della Lombardia. L’appuntamento sarà nell’Area Show cooking domenica 14 ottobre alle 16:30.

    Ancora Fiasconaro, azienda siciliana famosa per i suoi panettoni, domenica 14 ottobre nell’Area Show Cooking alle 12 presenterà l’incontro Alla scoperta del bello e del buono nel Panettone agli Agrumi e Zafferano di Sicilia Fiasconaro: un dolce nato dall’estro del Maestro Nicola Fiasconaro e dal packaging firmato Dolce&Gabbana. Infine Ferrarelle, sempre nell’area show cooking, alternerà diversi momenti dimostrativi. Si comincia sabato 13 ottobre alle 14 con Grani antichi e Vasocottura con Giuseppe Vesi e Simone Vesi di Pizza Gourmet Giuseppe Vesi; alle 15 La terra della Valpolicella a Milano Golosa con Petra Antolini di Casa Petra di Settimo di Pescantina (VR). Domenica 13, sempre con Ferrarelle, alle 13 l’incontro Straccetti di Peperone come manzo, rucola e parmigiano con Davide Puleio di L’Alchimia di Milano; alle 18:45 Giochiamo con i Santi: le grandi pizze classiche in veste giocosa con Giancarlo Casa di La Gatta Mangiona di Roma. Per chiudere lunedì alle 15 I masanielli da Caserta a Milano con Francesco Martucci della Pizzeria I Masanielli di Caserta.

    Tra le curiosità di quest’anno c’è il Carmasciano, un formaggio vulcanico prodotto nell’Alta Irpinia dall’azienda Carmasciando. Un pecorino caratterizzato da sentori di zolfo che derivano dalla mefite della Valle d’Ansanto. E ancora la Ventricina nello stomaco, realizzata con lardo e carne di suini locali, sale dolce di Cervia, erbe aromatiche prodotta nelle colline del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, dall’azienda Fracassa. Non mancherà uno sguardo alla biodiversità, con prodotti di nicchia provenienti dai contadini eroici del Rural di Rivalta di Lesignano de’ Bagni (PR) che coltivano e allevano varietà di piante e tipologie di animali ormai dimenticati (patata quarantina, prugna zucchella, pomodoro riccio di Parma, pecora Cornigliese e Massese, cavallo Bardigiano, asino Romagnolo, la vacca grigia Appeninica, Bardigiana) e il Consorzio della Melanzana rossa di Rotonda e del Fagiolo bianco poverello, coltivate nel cuore del Parco nazionale del Pollino, a un’altitudine di 580 m s.l.m.

    Nell’area PaniniAmo otto locali e i panini certificati: Davide Longoni con il suo panino Cisalpino; Raimo Chiacchiera di HamHolyBurger con il suo Belpaese; Gianluigi Mandico di Panem con Panino Italia; Stefano Pibi di Pbread Natural Bakery di Cagliari con Oro di Sardegna;  Panino Giusto con tre ricette: Tra i due e Milano 2015 creati da Claudio Sadler e Siciliano (unica proposta vegetariana); Lucio Mele di Pescaria con il suo Panino alla Tartare di Tonno; Raffaele Venditti e il suo Porchetta Regina. A questi si aggiunge Rovagnati, main partner di Milano Golosa.

    Milano Golosa sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 10 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma è disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it). Ingresso a pagamento: adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – bambini minori 6 anni ingresso gratuito.

  • Con il Give Me 5! Seeds&Chips va al Millennials Ambassadors Forum

    Giovani e giovanissimi sempre più protagonisti a Seeds&ChipsThe Global Food Innovation Summit, che, in attesa dell’edizione 2019 a Fiera MilanoRho (6 – 9 maggio), saranno ospiti  con il format Give me 5! al Millennials Ambassadors Forum #IdeasWork che si svolgerà il 7 novembre allo spazio Nuvola Lavazza di Torino.

    Il Millennials Ambassador Forum è il think tank ispirato ai Sustainable Development Goals (SDGs), nato come luogo d’incontro tra i principali stakeholder del mercato del lavoro. Il 2030 è la data che l’ONU ha fissato per il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e in quella data i Millennials di oggi saranno gli adulti di allora. Ed è proprio a loro che si rivolgono MAF #IdeasWork e Seeds&Chips.

    MAF #IdeasWork crea un momento di confronto intergenerazionale tra giovani e vertici aziendali sulle idee vincenti per migliorare il futuro del lavoro, e al contempo si propone come una Job Fair 4.0 che supera il paradigma dei career day tradizionali, riunendo il gotha delle istituzioni e dell’imprenditoria. Tantissimi i Millennials Ambassador presenti, con personalità istituzionali come Chiara Appendino Sindaco di Torino, Marco Bussetti Ministro, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fontana, Ministro per la Famiglia e le Disabilità, Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, Marco Podeschi, Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università, Ricerca, Informazione, Sport, Innovazione tecnologica e Rapporti con l’A.A.S.S. della Repubblica di San Marino, e grandi nomi come Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel, Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM, e Giampiero Massolo, presidente del consiglio di amministrazione di Fincantieri.

    Give Me 5! è il format ideato da Seeds&Chips che consente agli innovatori di incontrare alcuni top leader ai quali illustrare le proprie idee e strategie. Per cinque minuti un giovane millenial si confronta con un leader al quale espone la propria idea e il proprio progetto e dal quale cerca di trarre consigli e suggerimenti. Nelle scorse edizioni milanesi del Forum i giovani si sono confrontati con gli ex Premier italiani Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e Romano Prodi, John Kerry, 68° Segretario degli Stati Uniti d’America, Howard Schultz, Executive Chairman di Starbucks e decine di altri leader.

    “Essere tra i Millennials Ambassadors è una grande soddisfazione e un grande onore” – dichiara Marco Gualtieri, Presidente e Fondatore di ‘Seeds&Chips’. “Poter contribuire anche in questa occasione, attraverso il Give Me 5!, ad aiutare i giovani a creare le giuste connessioni con i top leader di successo, ci dà una nuova e concreta opportunità di guardare seriamente al loro futuro. Con il supporto delle Istituzioni e del mondo dell’imprenditoria possiamo fare il bene dell’Italia e guardare con ottimismo al futuro del nostro Paese. Diamo ai nostri giovani le opportunità che meritano, sono certo che un giorno, spero non troppo lontano, anche l’Italia vedrà la sua prima Unicorn. Abbiamo talento, non dobbiamo dimenticarlo, e da tradizione arriviamo sempre a certi traguardi, ma dobbiamo imparare a farlo prima degli altri”.

    A Gualtieri fa eco Giordano Fatali, Fondatore e Presidente di ‘HRC GROUP’, società organizzatrice del Forum, che afferma: “Abbiamo sentito l’esigenza di assecondare i venti di cambiamento in atto nella nostra società e costruire un piano di intervento volto a gettare un’idea sul futuro delle nuove generazioni.  Un evento che si distacca dalle canoniche job fair tradizionali. Qui verranno coinvolti gli Amministratori Delegati e i Top Manager di realtà aziendali nazionali e internazionali che, insieme a centinaia di giovani potranno allenarsi a sviluppare idee progettuali per le aziende partner dell’evento.

    I Millennials che vorranno essere protagonisti del Give Me 5! possono iscriversi al link https://seedsandchips.com/our-actions

  • Seeds&Chips 2019 ancora più internazionale

    Un’edizione ancora più internazionale ma con Milano sempre al centro. E’ stata presentata così, nella splendida cornice del 39° piano di Palazzo Lombardia, la quinta edizione di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, che si svolgerà a Fiera MilanoRho dal 6 al 9 maggio 2019, in concomitanza con TUTTOFOOD. Quattro giorni di conferenze e incontri sui grandi temi legati al food e all’innovazione in questo campo, dal climate change alla robotica, dall’e-commerce alla precision agriculture, dal food waste alla circular economy; una parte espositiva con start up, aziende, incubatori che presenteranno le loro proposte tecnologiche; centinaia di speaker internazionali, investitori e policy maker da tutto il mondo per confrontarsi sulle maggiori sfide globali.

    La nuova edizione del grande evento dedicato alla food innovation, raccontata ad una platea di Consoli Generali che rappresentano quasi tutto il mondo (Milano è la città che ospita più consolati!), avrà come partner Regione Lombardia, insieme per guidare il futuro del sistema agroalimentare italiano e mondiale. “Food security e food safety, lotta allo spreco alimentare, sostenibilità del mondo agricolo: questi sono temi che la nostra Giunta regionale vuole affrontare con serietà e urgenza. Ben vengano, dunque, manifestazione come Seeds&Chips che stimolano il dibattito, attraverso il coinvolgimento di autorevoli esponenti provenienti da tutto il mondo. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia e territorio di grande tradizione culinaria ed enogastronomica, con decine di prodotti certificati. Seeds&Chips contribuisce a tenere alto il livello del confronto sulle tematiche emerse durante Expo Milano 2015, rappresentandone, dunque, la naturale evoluzione”, è quanto ha fatto sapere in una nota il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, inviata al convegno e letta da Alan Christian Rizzi, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai rapporti con le delegazioni internazionali, relatore con Marco Gualtieri, Presidente e fondatore di S&C, Walid Haidar, Decano del Corpo Consolare e Console Generale del Libano a Milano e Alessandro La Volpe, Vice Presidente IBM Cloud. “È per noi un grande privilegio ricevere l’appoggio e il sostegno concreto di Regione Lombardia e avere così al nostro fianco un partner di primaria importanza per portare avanti l’eredità di Expo Milano 2015 – ha commentato Marco Gualtieri, Fondatore e Presidente di Seeds&Chips. “Il mondo, per la prima volta, si è trovato insieme a parlare del cibo al centro di una matrice enorme e primaria, e delle sfide legate alla crescita della popolazione mondiale, al cambiamento climatico, all’urbanizzazione, ad una parola fondamentale per oggi e per i prossimi decenni, la sostenibilità. Pensai che Expo sarebbe stato un enorme successo ma, che per essere tale, avremmo dovuto portare avanti i temi dell’Esposizione universale e tutto quello che rappresentava, mantenendo al centro Milano e l’Italia. Abbiamo creato la prima edizione di Seeds&Chips consapevoli che fosse importante rappresentare e valorizzare tutto ciò – sottolinea Gualtieri – mantenendo con noi tre pilastri fondamentali: la presenza ed il coinvolgimento vero e pratico dei giovani, i Millennial ma anche i teenager; la continua ricerca e presentazione di soluzioni e modelli; una forte identità internazionale. Questa quinta edizione di Seeds&Chips sarà un nuovo punto di partenza, consapevoli che tanto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare”.

    Anche nel 2019 un focus speciale sarà dedicato al tema dell’acqua, una delle maggiori sfide dei prossimi anni a livello globale e grande successo della scorsa edizione, con la Call for Ideas WaterFirst! a riunire ben 65 progetti provenienti da paesi di 4 continenti. Così come particolare attenzione sarà data alla generazione dei millennial e alla generazione Z dei “teens” a cui saranno dedicati alcuni format innovativi.

    Saranno tantissimi i paesi del Mondo che interverranno alla quinta edizione, rappresentati da istituzioni, aziende e startup. Germania, Olanda, San Marino, Israele e Australia hanno già confermato la loro presenza, e per discutere di cibo e innovazione con le migliori pratiche e politiche inerenti la sostenibilità ambientale, saranno presenti diversi Paesi dell’Africa, continente considerato di primario valore strategico al pari della Cina, e con cui potranno seguire presto nuovi annunci di accordo internazionale.

    Tra gli speaker i primi nomi certi sono quelli di Howard Yana Shapiro, Chief Agriculture Officer Mars Incorporated; Giovanni Battistini, Senior Vice President Open Innovation Science Ferrero; Alexandre Bastos, Director Global Innovation Givaudan International; Danielle Nierenberg, President Food Tank, Andrew Ive, Founder Big Ideas Ventures; Victor E. Friedberg, Co-Founder S2G Ventures e Founder and Chairman FoodShot Global; Bernardo Hernández, Entrepreneur e Executive Chairman Citibox; SAR Principessa Viktoria de Bourbon de Parme e Donald Kaberuka, presidente dell’African Development Bank fino al 2015, oggi presidente del Global Advisory Council dell’Africa Leadership University e nel board of trustees della Rockefeller Foundation. Inoltre, a rappresentare i grandi centri di food innovation a Seeds&Chips interverranno Natalie Shmulik, CEO The Hatchery Chicago e Angeline Achariya, CEO Monash Food Innovation Centre.  Tra i leader di questa edizione certa la presenza di  Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Nigeria, insieme a rappresentanti del Forum dei Re, l’organizzazione che riunisce Principi, Sceicchi e leader dei paesi africani attorno ai temi della pace, dello sviluppo economico e della cooperazione socio-culturale.

    In quanto a progetti internazionali  Seeds&Chips ha recentemente annunciato la partnership con il Governo dello Stato di Victoria e Food + Wine Victoria per realizzare l’edizione australiana del Summit a Melbourne a settembre del 2019 ed è già in essere l’accordo triennale di joint venture siglato da con Specialty Food Association, l’organizzazione americana fautrice di Fancy Food Show, la rassegna più famosa e antica d’America dedicata al cibo. A partire dalla doppia edizione 2018 e per le successive tre, Seeds&Chips sarà presente a Winter Fancy Food Show di San Francisco (gennaio 2019) e Summer Fancy Food Show di New York (giugno 2019).

  • FROM WEST TO EAST, nuovo appuntamento del Parlamento europeo a Milano per incontrare i sostenitori, e non solo, della campagna #stavoltavoto

    Il Parlamento Europeo ha realizzato una piattaforma online dove si sta sviluppando una campagna, Ground Game, con moltissime adesioni: si tratta di un’opportunità in più di partecipazione al processo democratico in vista delle elezioni europee del 26 maggio 2019. Partecipare alla campagna è facile, basta cliccare il link https://www.stavoltavoto.eu/it?recruiter_id=14441, una volta iscritti si riceve un link personale che si può condividere con altri amici sui social media. I sostenitori più attivi saranno coinvolti successivamente, sulla base della loro disponibilità.

    Per valutare insieme l’avvio di questa prima sarà organizzato un evento streaming con gli amici degli Europe Direct del Nord Itali che operano come sportelli aperti alla cittadinanza in moltissime realtà. L’appuntamento è per martedì 16 ottobre dalle 10.30 alle12.30 con FROM WEST TO EAST e l’Ufficio di Milano del Parlamento europeo trasmetterà dalla sede di AVANZI , in via Ampère a Milano. Ci saranno testimonial già coinvolti e, in particolare, alcuni dei Ground Gamers che hanno invitato un buon numero di persone sulla piattaforma #STAVOLTAVOTO. Chi vuole può partecipare registrandosi, entro il 12 ottobre, all’indirizzo EPmilano@europarl.europa.eu, chi non potrà avrà l’opportunità di seguire la diretta streaming sul sito: https://www.facebook.com/parlamento.europeo.italia/ a partire dalle ore 10.30.

  • L’Ema tarda a trasferirsi ad Amsterdam? La Lega rilancia l’ipotesi sede a Milano

    La Lega ci riprova e lancia, nuovamente, la proposta di assegnare l’EMA, Agenzia europea del farmaco, a Milano. Motivo? A quanto pare le procedure di trasferimento da Londra ad Amsterdam, sede scelta in seguito ad un discutibile sorteggio di gara in cui concorreva anche Milano, sarebbero in alto mare; per non parlare poi della scarsa voglia di funzionari e dipendenti di lasciare la capitale del Regno Unito per la città simbolo d’Olanda. “La scelta di assegnare con il sorteggio l’Agenzia Europea del Farmaco, l’Ema, ad Amsterdam si sta rivelando deleteria per il funzionamento della stessa agenzia, per via di ostacoli logistici, legati alla lentezza dei lavori infrastrutturali per dotare l’Ema di una nuova sede ancora interamente da costruire nella capitale olandese, ma anche per via di problemi burocratici e fiscali”. E’ quanto afferma Paolo Grimoldi, Vice presidente della Commissione Esteri e deputato della Lega. “Il trasloco ad Amsterdam sta comportando un’emorragia di personale, quantificata in circa il 30% di funzionari e addetti che non vogliono trasferirsi in Olanda per ragioni fiscali (perderebbero un quarto dello stipendio e avrebbero un costo della vita più alto rispetto a Londra, a cominciare dalle abitazioni), ed un rallentamento delle attività dell’Ema. E ci sono annessi problemi per il trasferimento delle circa 2500 società satelliti dell’Ema. Per tutte queste ragioni chiediamo al Governo e al ministro degli Esteri, Moavero, di riproporre a livello europeo la questione dell’Ema a Milano, di trasferirla subito, per assicurare la piena funzionalità dell’Agenzia che nel capoluogo lombardo troverebbe una sede già pronta ad accoglierla, quella di Palazzo Pirelli, e una serie di componenti logistiche e amministrative che faciliterebbero il trasferimento del personale e delle società satelliti da Londra”.

  • Giovanna Ferrante racconta Clara Maffei, una dell donne che hanno fatto grande Milano

    Si svolgerà martedì 9 ottobre alle ore 18.00 presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi la conferenza di Giovanna Ferrante dedicata a Clara Maffei, patriota e intellettuale milanese che ha dato origine a uno straordinario salotto letterario, artistico e politico divenuto in breve tempo punto di riferimento per la vita ottocentesca milanese e rientra perciò tra Le donne che hanno fatto grande Milano. All’evento parteciperanno Arianna Censi, vicesindaco di Milano e Daniela Mainini, presidente del Centro Studi Grande Milano.

  • Olimpiadi Cortina 2026: i tre fattori del successo

    Lo spettacolo sportivo ed emozionale che un’Olimpiade invernale potrebbe offrire attraverso una discesa libera sulle Tofane o il confronto tra i campioni dell’hockey della NHL su di un rettangolo di ghiaccio a Milano da soli rappresenterebbero la motivazione per ottenere l’organizzazione delle Olimpiadi 2026 di Cortina d’Ampezzo assieme a Milano.

    In un mercato complesso ed articolato che ingloba quindi anche gli  avvenimenti sportivi per valutare l’impatto di una manifestazione mondiale come le Olimpiadi invernali non può tuttavia risultare sufficiente il semplice spettacolo offerto dalle competizioni.

    Al fine di permettere che l’ammirazione per la manifestazione sportiva si trasformi in un duraturo successo per la Nazione e le città che la ospitano devono essere soddisfatti tre parametri fondamentali. Il primo viene rappresentato sicuramente dall’aspetto progettuale. In considerazione delle eccezionalità dell’evento Olimpico è fondamentale realizzare delle strutture che oltre ad avere abbiano un basso impatto ambientale esprimano anche la capacità di diventare successivamente parte integrante di un progetto di sviluppo sportivo con integrata una sostenibilità economica.

    Il secondo elemento è rappresentato dalla capacità gestionale, cioè dalla iniziale comprensione della complessità della gestione dei giorni olimpici anche in considerazione dell’esperienza delle olimpiadi di Torino 2006. Si pensi che durante le Olimpiadi del 2006 sono stati serviti 545.000 pasti ai 345.000 ai lavoratori (19.000 volontari e 2.700 retribuiti), 200.000 agli atleti, mentre sono stati consumati 30.000 litri di vino e oltre 1.200.000 litri di soft drink. Sono stati allestiti, solo per i media, 7 villaggi per gli oltre 6.720 giornalisti della TV e i 2688 della carta stampata.

    Il costo della sola gestione dell’evento quindi, al netto degli investimenti in impianti, viene stimato in oltre 1.2 miliardi: il 93.7% coperto dalla spesa pubblica (per la maggior parte a debito),  mentre il restante 6,3% da investimenti privati. Questi numeri, a distanza di 12 anni e soprattutto in previsione del 2026 (quindi vent’anni dopo Torino), ridicolizzano tutte le cifre sparate senza alcuna conoscenza da parte delle diverse autorità politiche scese in campo per ottenere la candidatura. Anche perché, va sottolineato come una Olimpiade “diffusa”, che rappresenta sicuramente una stupenda organizzazione che coinvolge più territori, permetterebbe un minore utilizzo delle economie di scala.

    Il terzo fattore che contribuisce a determinare ed a trasformare un evento sportivo meraviglioso in un successo dell’intera Nazione è sostanzialmente la sintesi dei primi due, e cioè la visione strategica. Esemplare è la vicenda della pista da bob di Cesana (sempre Torino 2006), la cui realizzazione ha richiesto un investimento di  oltre 115 milioni con un budget complessivo per le olimpiadi di Torino di 3.5% miliardi (si pensi che quella di Sochi 2014 è costata 80 milioni in un budget complessivo dell’intera Olimpiade di 40 miliardi). A completare il quadro disarmante per la pista da bob viene adottato il sistema di raffreddamento ad ammoniaca e non a glicole, come già allora buona parte dei palazzetti del ghiaccio utilizzavano. La pista di bob di Cesana è abbandonata ormai da otto anni, di conseguenza i 115 milioni investiti hanno avuto un ritorno in termini di economia come di supporto al movimento del bob italiano assolutamente nulli.

    L’importanza quindi di questa visione strategica successiva all’evento agonistico viene confermata dalla modalità degli investimenti impiantistici e da un loro utilizzo complessivo che sappia fornire sostegno al movimento agonistico. I campioni del bob Monti ed Alverà nascono vicino alla pista di bob di Cortina dimostrandone l’importanza nella crescita di un movimento sportivo.

    Una volta soddisfatti questi tre parametri un meraviglioso evento sportivo di respiro mondiale può trasformarsi in un successo per la nazione che si è assunta l’impegno di organizzarlo, gestirlo  e contemporaneamente di dimostrare una competenza strategica trasformando un evento unico in una piattaforma di sviluppo economico futuro.

    Viceversa in Italia stiamo assistendo ad un balletto di numeri assolutamente ridicoli, espressione di una incapacità di analisi da parte del mondo politico nella sua articolata espressione.

    Incredibile poi la presa di posizione dei sindaci di Torino e di Milano, come del governo in carica.

    La  prima rinuncia alla candidatura per non vanificare l’appoggio della proprio giunta mentre il ministro Toninelli la rilancia ma in versione singola, quindi come unica candidata.

    Il sindaco di Milano chiede la maggiore visibilità del proprio brand Milano vantandosi della gestione dell’Expo quando invece quest’ultimo fu proprio l’esempio più classico della gestione di un evento straordinario senza nessun tipo di visione strategica e successiva all’evento stesso.

    Se le Olimpiadi portano alla ribalta i più grandi campioni delle discipline invernali in un contesto stupendo come potrebbero essere Cortina e Milano (e magari anche Torino), contemporaneamente la discussione come le polemiche nate attorno alla semplice candidatura per questo evento straordinario dimostrano l’assoluta inconsistenza della classe politica e dirigente italiana che alle Olimpiadi non potrebbe neanche avvicinarsi considerata la propria incompetenza.

  • I capolavori di Caravaggio raccontati in un viaggio multimediale

    Caravaggio. Oltre la tela: La mostra immersiva. Questo il titolo del progetto, organizzato da MondoMostraSkira, al Museo della Permanente di Milano dal 6 ottobre al 27 gennaio 2019. Non una mostra nel senso canonico del termine ma una straordinaria esperienza multimediale, originale e inedita, che vuole essere una sorta di racconto complementare della grande esposizione che l’ha preceduta (Dentro Caravaggio), ripercorrendo, con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo, le tappe della vita e dell’opera del grande artista. Due le direttrici attraverso le quali lo spettatore potrà confrontarsi con il Caravaggio poco raccontato, e cioè una maggiore conoscenza dell’uomo e un approfondimento su alcuni suoi capolavori: due percorsi caratterizzati da episodi inediti o poco noti che appartengono alla sfera intima e privata della travagliata esistenza dell’artista e da una particolare visione dei capolavori del grande genio lombardo.

    Il progetto Caravaggio. Oltre la tela: La mostra immersiva nasce con una precisa esigenza, ovvero mostrare i capolavori inamovibili ma fondamentali per comprendere l’intera produzione del Merisi: i quadri della Cappella Contarelli a San Luigi dei Francesi o della Cappella Cerasi a Santa Maria del Popolo, così come le opere del Louvre, estremamente fragili, come la scandalosa Morte della Vergine – dipinta per essere posizionata sull’altare di Santa Maria della Scala a Roma e rifiutata dai committenti – e ancora il dipinto murale del Gabinetto Alchemico del casino Ludovisi o la gigantesca tela con la Decollazione del Battista conservata nella Concattedrale de La Valletta a Malta, che valse a Caravaggio la Croce di Malta, o la Medusa conservata agli Uffizi e tanti altri ancora.

    Grazie all’utilizzo del video mapping, tali opere verranno presentate nella loro integralità architettonica dando la possibilità al visitatore di fruirle così come inizialmente concepite dall’artista. Attraverso nuove e sofisticate tecnologie, la mostra accompagna il visitatore in un emozionante percorso immersivo cinematografico rendendolo parte integrante della storia umana ed artistica nella quale è egli stesso immerso. Nel percorso della durata di 45 minuti si alternano immagini girate appositamente per la mostra e ispirate alla storia personale dell’artista ad effetti speciali con i capolavori che narrano la vita intensamente vissuta del Caravaggio: dalla gioventù milanese – segnata dal flagello della peste –alla morte, in solitudine, sulla spiaggia della Feniglia dopo aver attraversato la straordinaria Roma del primo Seicento, protetto da potenti nobili e porporati, ed esserne fuggito a Napoli, poi a Malta, a Palermo, nuovamente a Napoli.

    Il percorso della mostra è fedele alla cronologia e come in una narrazione teatrale è suddiviso in quattro atti, corrispondenti ai diversi periodi di vita, e altrettanti luoghi in cui visse e operò, e illustra oltre cinquanta opere di Caravaggio quali Riposo nella fuga in Egitto, la Buona Ventura, I Bari, Medusa, Giuditta e Oloferne, Amore Vincitore, la Madonna dei Pellegrini, la Madonna dei Palafrenieri, la Morte della Vergine, la Flagellazione e le Sette Opere di Misericordia, il Ritratto del Gran Maestro Alof de Wignacourt, o la Decollazione, il Seppellimento di Santa Lucia, la Resurrezione di Lazzaro, Il Martirio di Sant’Orsola

    La mostra, prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions, ha coinvolto un team di giovani sceneggiatori, cineasti, video artisti, scenografi, doppiatori che con la consulenza scientifica di Rossella Vodret,  hanno elaborato  un nuovo formato di mostra immersiva, che non si limita alla semplice presentazione delle opere in alta risoluzione e dei loro dettagli, ma mira a sfruttare al massimo le ultime tecnologie per una divulgazione scientifica di ultima generazione offrendo un percorso coinvolgente, emozionante, a tratti anche sorprendente ed onirico, che  tesse un racconto dell’uomo e dell’artista, in continua sovrapposizione, del contesto storico e sociale nel quale operava.

  • Trenord annuncia l’arrivo di 120 treni

    In arrivo 120 treni altamente tecnologici entro il 2020 per Trenord. L’annuncio dell’accordo lo hanno dato il Presidente della regione Lombardia, Fontana, il presidente di Fnm Gibelli, l’assessore Terzi e il presidente di Hitachi Rail Manfellotto. La nuova flotta, promessa da tempo e che renderà Milano ancora più simile alle principali capitali europee e la Lombradia una delle regioni meglio servite, ammodernerà il trasporto locale che purtroppo non soddisfa le esigenze dei numerosi passeggeri, troppo spesso alle prese con ritardi, se non cancellazioni di corse, scarsa manutenzione, affollamento e sporcizia.  L’Accordo, che ha una durata di 8 anni, prevede la fornitura di convogli ad Alta Capacità, a doppio piano, che saranno destinati alle  linee ad alta frequentazione.

  • Quale sarà la geografia del futuro?

    Tre mostre e un lungo palinsesto di eventi per raccontare le nuove frontiere della geografia. Al MUDEC di Milano, dal 28 settembre al 14 aprile 2019, andrà di scena il progetto Geografie del Futuro, un racconto sul “sapere geografico” inteso come rilevamento di territori e di culture nei loro rapporti, letti attraverso la lente di diverse discipline di studio. Grazie ai tre percorsi espositivi – Capitani coraggiosi. L’avventura umana della scoperta (1906 – 1990); Se a parlare non resta che il fiume e The art of Banksy. A visual protest – i visitatori potranno riflettere sul tema della disciplina geografia, cercando di capire quali tipi di “geografie” definiranno i confini della nostra conoscenza del mondo nel futuro.

    Non è un caso che sia il MUDEC ad ospitare il progetto perché proprio il Museo delle Culture conserva un patrimonio artistico antichissimo, costituito da circa ottomila reperti tra opere d’arte, oggetti d’uso, tessuti e strumenti musicali provenienti da Americhe, Asia, Africa e Oceania, frutto di esplorazioni avvenute nel corso del XIX secolo, un’epoca in cui si moltiplicavano le ricerche effettuate sul campo da parte di scienziati, missionari ma anche viaggiatori occasionali in partenza da Milano e dalla Lombardia. E proprio l’esplorazione, in tutte le sue forme, tradizionali e tecnologiche, è il concetto che accumuna le tre mostre. A partire dagli anni ’60 del secolo scorso i cosiddetti ‘cultural studies’ definirono nuovi campi di interesse dell’esplorazione offrendo spunti diversi sulla dimensione spazio –temporale e culturale delle esplorazioni. Alla luce dell’evoluzione quindi del concetto di viaggio e dei mutati scenari geopolitici le domande d’obbligo sono: che tipi di “geografie” definiranno i confini della nostra conoscenza del mondo nel futuro? Chi saranno i geografi del futuro? A questa evoluzione si prova a dare risposta con le tre mostre.

    Capitani coraggiosi. L’avventura umana della scoperta (1906 – 1990)”, dal 28 settembre al 10 febbraio 2019, celebra il Novecento Italiano, indaga le frontiere dell’esplorazione novecentesca fino a oggi, e lo fa toccando le vette, lo spazio, gli abissi e la terra più profonda, ovvero gli ultimi confini geografici indagati dagli esploratori professionisti dai primi decenni del ‘900 a oggi. La mostra, divisa in cinque sezioni, attraverso fotografie, filmati e cimeli di famose spedizioni, permetterà al pubblico di partecipare alla trasformazione del concetto di ‘esplorazione’ nell’ultimo secolo, con un particolare focus sulle conquiste maturate in Lombardia.

    “Se a parlare non resta che il fiume”, dal 28 settembre al 6 gennaio 2019, intreccia il lavoro sul campo della fotografa ed educatrice Jane Baldwin con l’impegno di Survival International, che da cinquant’anni lotta per la sopravvivenza dei popoli indigeni in tutto il mondo, e la celebre creatività artistica di Studio Azzurro.  Oggetto dell’esplorazione sono due luoghi Patrimonio dell’Umanità UNESCO – la basse valle dell’Omo in Etiopia e il Lago Turkana in Kenya – la cui geografia fisica e umana rischia di cambiare per sempre perché le popolazioni indigene che abitano quei territori sono minacciate da una drammatica crisi umanitaria e ambientale provocata dall’uomo. Volti e voci, soprattutto di donne, racconteranno la vita e la storia che si sviluppa lungo il corso di un fiume che ha fatto la storia dell’Africa.

    Contemporaneamente a queste due esposizioni si svolgerà la mostra “The art of Bansky”, dal 21 novembre al 14 aprile 2019, dedicata allo street artist le cui opere hanno dato alla geografia una connotazione sociale. Il suo lavoro, straordinariamente creativo e irriverente, si focalizza sulle realtà urbane. Fondamentale per lui è la relazione con il paesaggio umano nel quale si esprime, spesso in zone di conflitto, dove anche la politica e le istituzioni faticano ad arrivare. In mostra, con circa 70 lavori tra dipinti, sculture, prints, oggetti, verranno presentati attraverso fotografie e video anche i murales di Banksy nella loro collocazione originaria in luoghi dei cinque continenti.

Close

Adblock Rilevato

Ti preghiamo di supportarci disabilitando il tuo ad Block su questo dominio.