Milano

  • Come una bella anima, il racconto di Cuba di Massimo Tramontana tra immagini e parole

    Partivo senza meta, aspettando che la strada me la indicasse. Volevo che fosse lei, la Isla, ad ispirarmi. A me toccava capire cosa volesse propormi. Sono rimasto in attesa. In attesa di segnali profondi”. E’ un passo di Come una bella anima, libro di debutto di Massimo Tramontana, imprenditore di professione, artista poliedrico e fotografo per passione. La bella anima è l’acronimo di Cuba, ma è anche e soprattutto il riferimento alla bellezza dell’anima dei bambini. Come una bella anima, infatti, è un progetto, da tempo nel cassetto, realizzato da Tramontana solo quando è riuscito a trovare la motivazione giusta per dare un senso più concreto alla vita: supportare con la donazione dei proventi del libro e di tutte le iniziative ad esso correlate l’Associazione CAF, Onlus che accoglie e cura bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti. Come una bella anima è una sequenza di immagini ambientate nell’isola di Cuba che colgono istanti di vita quotidiana, espressioni e sentimenti di persone vere, immagini che trasmettono emozioni profonde. E’ un viaggio intimo che racconta una Cuba insolita, lontana dagli stereotipi, la cui destinazione è solo un pretesto per guardare la realtà con gli occhi dell’anima.

  • Il mondo animale secondo lo sguardo di Steve McCurry

    Il MUDEC di Milano si arricchisce di un nuovo spazio espositivo, MUDEC PHOTO, e lo inaugura mettendo in mostra gli scatti di uno dei fotografi più iconici del mondo, Steve McCurry, che presenterà al pubblico Animals, un progetto appositamente creato per il Museo delle Culture, a cura di Biba Giacchetti, che rimarrà aperto fino al 31 marzo 2019. MUDEC PHOTO coniuga la più alta ricerca e indagine artistica con la capacità di narrazione innata tipica della cosiddetta “ottava arte” e Animals, con le sue immagini vivide e forti non può che essere il miglior viatico per questa nuova idea. Sessanta scatti, famosi e meno noti, racconteranno il mondo animale come pochi sono riusciti e riescono a farlo. Animali protagonisti della vita quotidiana e dell’indissolubile rapporto con l’uomo, un affresco corale dell’interazione, della condivisione, che tocca i temi del lavoro e del sostentamento che l’animale fornisce all’uomo, delle conseguenze dell’agire dell’uomo sulla fauna locale e globale, dell’affetto che l’uomo riversa sul suo “pet”, qualunque esso sia.

    Il progetto Animals nasce nel 1992 quando McCurry si reca nel Golfo, durante la guerra, per documentare il disastroso impatto ambientale e faunistico nei luoghi del conflitto. Tornerà con alcune delle sue più celebri immagini “icone”, come i cammelli che attraversano i pozzi di petrolio in fiamme e gli uccelli migratori interamente cosparsi di petrolio. Con questo reportage vincerà nello stesso anno il prestigioso Word Press Photo. Il premio fu assegnato da una giuria molto speciale, la ChildrenJury, composta da bambini di tutte le nazioni. Da sempre l’arte di McCurry pone al suo centro le storie legate alle vite più fragili: bambini, civili nelle zone di guerra, etnie in via di estinzione, conseguenze dei disastri naturali. E dopo il reportage del 1992 McCurry ha aggiunto ai suoi ‘sguardi’ quello sugli animali con le loro storie di sopravvivenza, di sfruttamento, di compagnia per alleviare sofferenze e solitudine.

    Animals al MUDEC è un unico affresco sulle diverse condizioni degli animali che lascia allo spettatore la libertà di addentrarsi in un percorso in cui scoprire i contrasi del variegato modo animale, dalla durezza e miseria ad una grande leggerezza e positività. E così accanto a immagini forti, in cui la natura mostra tutto il suo volto più duro, capace di sconvolgere per sempre il territorio e la vita gli animali che si trovano a sopravvivere con gli uomini e la loro disperazione, si affiancano ritratti più dolci, leggeri e ironici come il cane tinto di rosa a Hollywood, il serpente a guisa di collana in un supermercato americano, una capra, una scimmia, un’iguana o due topolini bianchi scelti come “testimonial” di questa mostra. Steve McCurry offre così un viaggio nella contiguità del pianeta animale, parla di relazioni e di conseguenze; le sue immagini indelebili sono prive di tempo e, come accade a chi viaggia instancabilmente per raccontare storie, sembra mostrare nostalgia per un mondo in continua e pericolosa trasformazione che lui può solo documentare. Organizzata da Comune di Milano-Cultura, MUDEC e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, in collaborazione con SUDEST57, Animals sarà visitabile dal 16 dicembre 2018 al 31 marzo 2019.

  • Artigiano in Fiera sempre più da record

    I numeri dell’Artigiano in Fiera sono sempre più impressionanti. Le stime dello scorso anno parlavano di 150.000 visitatori al giorno per il mercato più grande del mondo, con più di 3000 espositori da oltre 100 Paesi, che resterà aperto nei padiglioni di Fiera Milano a Rho fino al 9 dicembre.

    A giudicare dalle prime ore dello scorso weekend la 23esima edizione farà segnare nuovi primati. Fin dall’apertura gli organizzatori hanno dovuto raddoppiare tutti i varchi d’accesso previsti.

    Per la cerimonia inaugurale si è scelto quest’anno il tema “un ponte con l’Africa” per presentare un progetto di cooperazione attraverso un’intesa con Egitto e Madagascar tesa a sviluppare una rete tra imprese artigiane italiane e africane.

    All’inaugurazione della rassegna, promossa da Ge.Fi. – Gestione Fiere Spa e tenutasi all’interno dell’area eventi Africa, sono intervenuti il presidente di Artigiano in Fiera, Antonio Intiglietta, l’amministratore delegato di Fieramilano, Fabrizio Curci, il ministro della Solidarietà sociale dell’Egitto, Ghada Wali, il ministro e capo dell’ufficio economico dell’Ambasciata del Senegal in Italia, Amadou Lamine Cissé, la promotrice di Ferronerie d’Art (impresa e comunità del Madagascar), Violette Ralalaseheno, il direttore generale di E4Impact Foundation, Frank Cinque, il rappresentante degli enti di formazione, Stefano Salina, e il presidente Comitato direttivo di Artigiano in Fiera, Maria Teresa Azzola.

    Particolare attenzione ai giovani, alle donne e al tema dell’innovazione in Africa. Una cooperazione tra le realtà artigiane e gli operatori della formazione professionale con il coinvolgimento di importanti enti italiani (Formaper, Galdus, Capac-Confcommercio, ENAIL-ACLI); collaborazioni, a livello universitario, tese alla formazione manageriale e imprenditoriale a sostegno delle start-up d’impresa, con il supporto di E4impact; il coinvolgimento degli artigiani all’interno della piattaforma e-commerce europea Artimondo, a partire dai settori Food e Cosmesi.

    “È un tema vero – ha sottolineato il presidente di Ge.Fi. Antonio Intiglietta – bisogna decidere se il futuro della nostra umanità si costruisce costruendo barriere o ponti. Se vogliamo costruire ponti bisogna investire nell’umanità, nei giovani, nelle donne nei paesi dove vivono”. “Questa intesa – ha detto Amadou Lamine Cisse’, ministro-consigliere e capo dell’ufficio economico dell’Ambasciata del Senegal in Italia – dimostra ancora una volta l’interesse per questa fiera, un globo intero dove i colori della pelle sono una ricchezza prima che una differenza”.

    “I giovani africani – ha concluso Intiglietta – sono capaci di grandi cose, di bellezze inaudite di qualità, di intelligenza nel lavoro. E allora noi vogliamo creare un progetto di collaborazione in cui dalla formazione coi nostri enti alla formazione imprenditoriale con l’università fino al collegamento con la Fiera e le piattaforme e-commerce si generi un nuovo modo di rapportarsi fra di noi che è quello di investire sulle persone valorizzando i loro paesi e i loro territori”.

    Diverse anche le novità tra i padiglioni italiani. Dopo l’esordio dello scorso anno, la Nazionale italiana degli chef è tornata ad esibirsi nella cucina dell’Artimondo Restaurant, lo spazio dedicato alle ricette del made in Italy, in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi.

    Grande novità anche la presenza dell’Associazione pizzaiuoli napoletani che, all’Artigiano in Fiera, continua la sua opera di tutela e di promozione della ricetta originale della pizza.

    “A fare la differenza – spiega Gianluca Pirro, portavoce dell’Associazione – è la manualità nel preparare l’impasto e soprattutto la stesura con la famosa tecnica dello schiaffo. La nostra associazione porta in tutto il mondo questa tecnica, dalla Cina al Giappone e fino a Taiwan”.

    L’Associazione pizzaiuoli napoletani, lo scorso anno, dopo otto anni di negoziati internazionali, a Jeju, in Corea del Sud, ha ottenuto con voto unanime del Comitato di governo dell’Unesco il riconoscimento di unicità della pizza napoletana come una delle più alte espressioni identitarie della cultura partenopea. E proprio all’Artigiano in fiera i pizzaiouli celebrano un anno dal risultato.

  • Dopo Brexit, Milano pronta ad ospitare Tribunale dei Brevetti?

    Milano è pronta ad ospitare il Tribunale dei Brevetti al posto di Londra, quando e se avverrà la Brexit. Ad affermarlo sono magistrati, avvocati e politici i quali, rivendicando l’alto numero di brevetti che annualmente vengono depositati presso il tribunale meneghino (quarto paese europeo per numero), sottolineano come Milano sarebbe la città più adatta a candidarsi perché sia la sede principale (Parigi) che le due divisioni (Londra e Monaco) sono state scelte proprio in base al maggior numero di brevetti depositati. Addirittura sarebbe pronta anche la sede, uno spazio di 850 mq in via San Barnaba. Il trasferimento del Tribunale dei Brevetti a Milano porterebbe centinaia di milioni l’anno di indotto e rafforzerebbe ulteriormente l’immagine di Milano in Europa, un risarcimento, in qualche modo, dopo la mancata assegnazione dell’Agenzia del Farmaco.

  • Il mobile italiano conquista la Cina

    La Cina attrae sempre più le aziende italiane dell’arredamento. Concluso da pochi giorni il terzo Salone del Mobile di Milano a Shanghai (20mila visitatori selezionati per 123 brand italiani), molti imprenditori del settore si sono diretti verso Shenzen, dove sabato scorso ha inaugurato l’International Art Design Center (Iadc), un nuovo polo del design di oltre 1,5 milioni di metri quadrati che, grazie a un accordo siglato lo scorso aprile con FederlegnoArredo in occasione del Salone di Milano, ospita 40 marchi italiani di alta e media gamma.

    “Un appuntamento internazionale strategico”, commenta Claudio Luti, presidente della manifestazione milanese, “cresciuto in modo esponenziale grazie alla qualità della proposta espositiva e all’interesse dimostrato da un pubblico sempre più attento e sensibile ai valori del design. Torniamo nella capitale economica della Cina con grande entusiasmo, convinti di poter migliorare ulteriormente il già fecondo dialogo commerciale e culturale tra i due Paesi”.

    Questo è il mercato cinese che ormai viaggia a velocità supersoniche; un mercato molto ricco con un miliardo e mezzo di abitanti di cui l’1% di super-ricchi e 300 milioni benestanti. L’economia cinese continua ad evidenziare una positiva vitalità, come raccontano i numeri: nei primi sette mesi del 2018, il Paese conferma la 7ma posizione tra i primi 10 mercati di destinazione del nostro export di Macrosistema Arredamento e Illuminazione.

    “Siamo certi che queste manifestazioni sapranno soddisfare le esigenze di un mercato in rapida trasformazione, che nutre grandi aspettative nei nostri confronti perché ha alle spalle una storia manifatturiera che ricorda quella italiana per la costante ricerca di bellezza, originalità ed eleganza”, dichiara Luti.

    Il Salone di Shanghai è per molte aziende una vetrina importante, una porta d’accesso a una popolazione che ha entusiasmo e interesse per i prodotti di qualità. L’entusiasmo è stato evidente in questi giorni: code interminabili agli stand delle aziende e il tutto esaurito alle Masterclass in cui si confrontavano architetti italiani (Michele De Lucchi, Stefano Boeri, Roberto Palomba) e cinesi.

    “La Cina rappresenta uno dei Paesi con il più alto potenziale di sviluppo per il settore del legno-arredo, ma anche uno dei mercati più difficili da conquistare” conferma Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo.

    Federlegno Arredo Eventi ha deciso di adottare una strategia di lungo periodo per renderlo accessibile alle aziende italiane scegliendo di fare sistema per colmare il gap dimensionale che separa le Pmi italiane dai grandi colossi cinesi: una squadra unica in cui istituzioni e aziende dialogano a vari livelli con partner cinesi.

    L’asse Milano-Shanghai va in questa direzione grazie alla capacità di esprimere il meglio del design made in Italy in un Paese dalle enormi potenzialità e al fatto di avere dato un contributo essenziale alla crescita delle imprese italiane in Cina, come conferma l’incremento del 6% del nostro export nei primi sei mesi del 2018.

    Potenzialità confermate dai dati. L’export del settore arredamento (macrosistema arredamento – Illuminazione) è cresciuto del 494% dal 2009 al 2017. Rispetto ai suoi competitor l’Italia è il Paese che ha venduto di più in Cina nel 2017, confermandosi il primo fornitore di mobili (il 22% sul totale dell’import), seguita dalla Germania con il 15%. I comparti trainanti sono i semilavorati per arredi (72,8%), le camere da letto (71,9%), l’ufficio (70%), le sedie (68,6%), le cucine (52,4%), gli imbottiti (51,2%), l’area living (39,5%), i complementi d’arredo (36,5%), l’illuminazione (36,2%).

    La sfida non è sicuramente facile perché richiede una grande capacità di capire le esigenze dinamiche del mercato cinese, strettamente legate allo sviluppo dell’urbanizzazione e quindi dell’edilizia residenziale, con il potere d’acquisto della classe media in aumento e i consumi per la casa raddoppiati nell’ultimo decennio e in costante crescita.

     

  • Opera Nazionale Combattenti in scena allo Spazio Teatro No’hma di Milano

    Il 28 e 29 novembre alle ore 21 Principio Attivo Teatro è di scena allo Spazio Teatro No’hma con Opera Nazionale Combattenti: uno spettacolo dentro lo spettacolo, ispirato all’ultimo atto incompiuto dei I Giganti della Montagna di Pirandello. Una sgangherata e surreale compagnia di attori, fuori dal tempo ed estranea alla modernità, riflette sul rapporto tra attore e spettatore e sul ruolo di quest’ultimo.
    Una performance ironica e tagliente, che pone domande necessarie per il teatro: qual è il rapporto tra attore e spettatore? In che misura realtà e finzione si mescolano? Cosa il pubblico vuole davvero vedere in scena?

  • L’arte di Banksy in mostra al Mudec di Milano

    Il suo nome è Banksy, di professione street artist, la sua fama è globale, si sa che è inglese ma nessuno ha mai visto il suo volto. Irriverente, rivoluzionario, geniale, provocatore, il suo tratto colorato e vivido dato dalla tecnica dello stencil è ormai noto, un tratto con il quale porta avanti da anni la sua ‘protesta visiva’ contro il potere, contro le mode e il consumismo. A lui, per la prima volta, un museo pubblico italiano dedica una mostra monografica, The Art of Banksy. A visual protest. Al MUDEC di Milano, infatti, circa 80 lavori tra dipinti, sculture, prints, corredati di oggetti, fotografie e video, che raccontano attraverso uno sguardo retrospettivo l’opera e il pensiero di Banksy, saranno visibili dal 21 novembre 2018 al 14 aprile 2019. Si tratta di una mostra non autorizzata dall’artista, come tutte quelle a lui dedicate prima d’ora (fatta eccezione per quella che egli stesso ha organizzato nel 2009 al Bristol Museum), in quanto Banksy continua a difendere il proprio anonimato e la propria indipendenza dal sistema.

    Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, ideata da Madeinart e curata da Gianni Mercurio The Art of Banksy. A visual protest induce a riflettere su quale sia la collocazione dell’artista nel mondo politico, culturale e sociale contemporaneo e per questo si inserisce a pieno titolo nel progetto scientifico concepito dal MUDEC “Geografie del futuro”. La protesta visiva di Banksy affronta tematiche universali quali la politica, la cultura e l’etica ed è un viaggio nei tanti luoghi-non luoghi della realtà contemporanea in cui geografia, paesaggio e umanità si fondono dando quell’impronta fortemente sociale che permette di far riconoscere a chiunque il suo tratto. La predilezione per le aree di conflitto o di difficile convivenza sociale rende l’arte di Banksy totalmente provocatoria nei confronti dell’establishment, delle convenzioni, del potere, delle guerre, del consumismo. Non è un caso perciò se la mostra, in cui sono presenti solo opere di collezionisti privati di provenienza certificata, sia suddivisa in sezioni in cui si nota la propensione di Banksy a fare riferimento a molte situazioni artistiche del recente passato quali il movimento ‘situazionista’ degli anni ’50 e ’60 e i lavori dei writers e dei graffitisti di New York degli anni ’70 e ’80. Come tutti i suoi contemporanei Banksy accentua il contenuto dei messaggi politici e sociali in maniera esplicita, spostando il messaggio dalla forma al contenuto. Nelle diverse sezioni sarà perciò possibile scorgere gli elementi fondanti della sua arte come ad esempio l’idea e la pratica della serialità e della riproducibilità dei lavori riferiti a Warhol (tra i quali i ritratti di Kate Moss o le serie “Tesco”, in cui utilizza il marchio della grande catena di distribuzione britannica alla maniera di Campbell’s Soup) o del détournement, in cui interviene su copie di opere esistenti e spesso universalmente conosciute, con l’inserimento però di alcuni elementi stranianti che ne modificano il significato. Una speciale sezione video racconterà al pubblico i murales che Banksy ha realizzato in diversi luoghi del mondo, tuttora esistenti o scomparsi, evidenziando come le opere nascano anche semplicemente in funzione dei e per i luoghi in cui sono realizzati.

    La protesta visiva di Banksy coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più amati dalle giovani generazioni.

  • Documenti e proposte per la convivenza tra cani ed umani

    ATAACI (Associazione Tutela Allevamento e Addestramento Cinofilo Italiano) e Milano Sicura hanno organizzato, sabato 17 novembre, a Milano il  convegno: Addestrare il cane fa bene al cane e alla società.

    La partecipazione di veterinari, addestratori qualificati e responsabili di organizzazioni, per il recupero di animali difficili o abbandonati, ha permesso di  esaminare insieme, oltre a varie problematiche, le proposte per il nuovo regolamento comunale e regionale.

    Ancora una volta tema centrale il collare a scorrimento che alcune associazioni vorrebbero messo completamente al bando in favore dell’esclusivo utilizzo della pettorina. Al convegno hanno preso la parola anche i consiglieri regionali Gianluca Comazzi, Franco Lucente e l’on. Cristiana Muscardini, per 24 anni vicepresidente dell’Intergruppo per la protezione degli animali al Parlamento europeo.

    L’on.  Muscardini ha ricordato il convegno Ascolto, tenutosi a Milano del 2013, e quello di Strasburgo del 2014 I no di oggi sono i sì di domani.

    Giovanni Giacobbe, consulente in Sicilia dell’ARS per la lotta al randagismo e per l’attuazione del sano rapporto uomo\cane e il dottor Scandone, tra gli altri, hanno scientificamente provato, anche con esami diagnostici, come il collare a scorrimento non provochi alcun danno al cane e rimanga il più sicuro mezzo di comunicazione tra l’uomo e l’animale per una conduzione serena nel contesto sociale, specie cittadino.

    L’educazione dell’animale e dell’uomo che lo conduce sono essenziali per una vita sociale che non rechi problemi, anche gravi, un animale ben addestrato all’obbedienza ed al rispetto, è a sua volta rispettato, e perciò in grado di confrontarsi, in qualunque situazione, sia in presenza di più persone che di altri animali.

    Abolita finalmente,dalla magistratura, la lista di proscrizione di alcune razze canine, erroneamente definite più pericolose di altre, oggi sappiamo che qualunque animale, anche di piccola taglia, può rivelarsi aggressivo se non aiutato nella sua educazione e crescita e per questo istruttori che utilizzano i metodi tradizionali, non coercitivi, sono quanto mai necessari.

    I consiglieri regionali Gianluca Comazzi e Franco Lucente hanno espresso la loro disponibilità a valutare e migliorare le nuove proposte di regolamento creando un costante confronto di idee con ATAACI e Milano Sicura, l’on. Muscardini ha sottolineato la necessità di una maggiore educazione della politica e delle istituzioni ed un severo controllo su tutti coloro che, per contenere un animale troppo vivace o ritenuto aggressivo, usano pericolosi psicofarmaci.

    Durante il convegno sono state proiettate le slide di alcuni cani morsicatori che, attraverso la rieducazione, sono tornati a vivere una vita normale e reinseriti in famiglia. E’ stato dato un particolare riconoscimento all’istruttore Massimo Giunta che, il più delle volte con un lavoro gratuito, ha riportato alla vita normale animali altrimenti destinati alla soppressione o alla vita reclusa.

    Ai promotori di ATAACI, Massimo Giunta e Giuseppe d’Urbino, ai soci, ai volontari, di fatto e non a parole, l’apprezzamento dei numerosissimi partecipanti al dibattito.

     

  • Eccellenze pugliesi premiate a Milano

    Cosa hanno in comune un famoso dj e volto televisivo, un generale dell’esercito italiano e un’azienda agricola di frutti benefici? L’origine pugliese! E così il prossimo 24 novembre, alle ore 17, nella Sala conferenze di Palazzo Reale a Milano (piazza Duomo, 14), Pasquale di Molfetta, meglio noto come Linus, dj e conduttore radiofonico e televisivo, il Generale e attuale Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, Salvatore Farina, e l’azienda agricola Masseria Fruttirossi di Castellaneta Marina (Taranto), specializzata nella coltivazione di piante da frutti dalle proprietà benefiche e salutari, quali il melograno, l’aronia e le bacche di Goji, riceveranno il Premio ‘Ambasciatori di Terre di Puglia’. Giunto alla 13esima edizione l’evento, organizzato dall’Associazione regionale pugliesi di Milano, presieduta dal generale Camillo de Milato, premia le eccellenze pugliesi, cioè tutti coloro che, in vari campi, hanno contribuito alla valorizzazione del patrimonio umano, culturale e sociale della Puglia facendola conoscere in Italia e nel mondo. Nel corso degli anni sono state premiate illustri personalità, istituzioni del mondo scientifico, culturale e caritativo, quali il Carnevale di Putignano, l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, e personaggi del calibro di Lino Banfi e Checco Zalone, cantanti come Ron, Al Bano Carrisi, Renzo Arbore, i Negramaro, gli stilisti Ennio Capasa e Angelo Inglese, Teo Teocoli, i registi Sergio Rubini ed Edoardo Winspeare, lo scrittore Marcello Veneziani, il fisico Orazio Svelto.

    Tra i premiati di questa edizione figura anche il Rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio.

    Il logo ufficiale del Premio è un’immagine del faro di Santa Maria di Leuca che si erge sull’estremo promontorio di Puglia, de finibus terrae, che guarda a Oriente. Il Premio “Ambasciatore di terre di Puglia” è organizzato dall’Associazione regionale pugliesi di Milano con il patrocinio di Comune di Milano, Regione Lombardia, Regione Puglia e Città metropolitana di Milano.

  • Con Fondazione Pubblicità Progresso all’evento #ilsocialecomunica – l’acqua bene comune

    Si intitola  #ILSOCIALECOMUNICA – L’ACQUA BENE COMUNE l’evento organizzato della Fondazione Pubblicità Progresso che si terrà mercoledì 21 novembre alle ore 14.30 presso l’Auditorium Testori in Piazza Città di Lombardia, 1 a Milano. L’appuntamento sarà dedicato alla riflessione su uno dei beni più importanti e preziosi a nostra disposizione, l’acqua e rientra tra le attività di Fondazione Pubblicità Progresso in merito alla sensibilizzazione ambientale e al rispetto delle risorse del nostro pianeta, a cui è ispirata la campagna #CiRiesco.

    Al convegno interverranno esperti di comunicazione sociale, manager e rappresentanti istituzionali per discutere de “L’acqua bene comune”. Sarà inoltre presentato uno studio ad opera di Acqua Group. Parteciperanno, tra gli altri, Alberto Contri, Presidente Pubblicità Progresso, Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti, Stefano Cecchin, Presidente ARPA Lombardia, Michele Falcone, Direttore Generale CAP, Stefano Cetti, Direttore Generale MM, e l’attore Alessandro Bergonzoni.

    Al seguente link il programma completo: https://www.pubblicitaprogresso.org/it/blog/news/-ilsocialecomunica-l-acqua-bene-comune

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