Dal 21 gennaio del 2026 un nuovo decreto segna un decisivo passo avanti nella tutela del mondo animale, l’art. 9 della Costituzione italiana riconosce gli animali come esseri senzienti e la loro difesa diventa un dovere pubblico così il nuovo decreto stabilisce attività e regole per intervenire in caso di necessità.
Da gennaio gli animali, che si trovino in situazioni rischiose e pericolose, anche per calamità naturali o di disastri di vario tipo e genere, devono essere soccorsi e salvati, siano animali da lavoro, da reddito, da compagnia o animali liberi e selvatici.
Una delle prime attività da compiere è la mappatura del territorio per identificare le strutture che già ospitano animali, dai rifugi per cani e gatti agli allevamenti, per far sì che, in caso di pericolo, sia pronta l’organizzazione necessaria per andarli a recuperare, contestualmente si sta provvedendo all’organizzazione per il loro trasporto e ricovero, occorrono infatti aree adeguate ove portarli ed individuare i veterinari necessari alla loro assistenza, inoltre bisogna provvedere alla redazione dei protocolli di attuazione tenuto conto delle risorse disponibili e reperibili.
Un altro importante obiettivo da raggiungere è il monitoraggio e censimento delle molte associazioni di volontariato che lavorano in tutta Italia e che da anni intervengono efficacemente per mettere in sicurezza animali maltrattati o abbandonati, le associazioni spesso forniscono preziose informazioni a Carabinieri e Guardia di Finanza per identificare illeciti e reati commessi dalle zoomafie.
Ad oggi le associazioni che si occupano volontariamente della tutela degli animali sono state spesso più o meno sole, sul territorio, con le nuove disposizioni vi sarà un censimento per identificare le realtà, in regola con i requisiti, che saranno coinvolte nelle attività di recupero e salvataggio.